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Manutentori sede Regione, Marmo: una beffa


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Bari – “ANNI di promesse e impegni formali della Regione, ma oggi si scopre che gli operai manutentori dell’ex sede del Servizio Imposte, oggi sede regionale degli uffici della Giunta, sono stati sonoramente abbandonati al loro destino di disoccupazione”. Lo dichiara il Vicepresidente del Consiglio regionale pugliese, Nicola Marmo.

“Come da noi riportato in più interventi e interrogazioni consiliari del 2011 e 2013 – prosegue – a seguito dell’acquisizione nel 2003, da parte della Regione Puglia, dell’immobile ex sede del Ministero delle Finanze, il personale operaio in questione fu licenziato. Si instaurò, dunque, una vertenza che vide impegnato l’allora governatore Fitto. Durante i diversi incontri istituzionali, i rappresentanti dell’amministrazione regionale assunsero l’impegno di risolvere la questione e garantire la ricollocazione lavorativa dei 9 operai. Tant’è che il 29 ottobre del 2003, nel verbale redatto dal dirigente coordinatore, si confermava la disponibilità dell’ente ad inserire nei capitolati di appalto – indetto dopo il trasferimento degli uffici nell’immobile – la clausola sull’obbligo dell’impresa aggiudicataria dei vari servizi di assumere il personale. Un impegno ribadito in altri atti della Regione e agli stessi lavoratori, ma che dopo più di 10 anni dall’inizio di questa triste vicenda viene seccamente smentito”.”

“Infatti, oggi il servizio Provveditorato Economato della Puglia sta predisponendo il bando per la manutenzione ordinaria degli impianti dell’immobile di via Gentile ma, contrariamente a quanto sempre sostenuto, pare non sia prevista alcuna clausola di salvaguardia per il reinserimento degli operai licenziati che, col passare degli anni, da 9 sono diventati 4. Ci chiediamo come si possa abbandonare al loro destino dei lavoratori a cui la Regione ha promesso formalmente di provvedere, anche con impegni assunti innanzi al Prefetto dell’epoca”.

“Sembra una beffa e ci auguriamo che questa Giunta regionale voglia onorare l’impegno stralciato amaramente da una dirigenza che, a questo punto, dovrebbe cominciare a dare delle spiegazioni per una posizione arbitraria e contraria a qualsiasi principio di buona, seria ed affidabile amministrazione. Ancor di più dovrebbe dar conto l’assessorato al lavoro che, impegnato in una infinita serie di crisi aziendali in tutta la Regione, dimentica quella esistente sotto il proprio naso. Importante – conclude Marmo – anche se si tratta di soli 4 lavoratori”.

Redazione Stato

Manutentori sede Regione, Marmo: una beffa ultima modifica: 2014-07-16T20:54:43+00:00 da Redazione



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