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Tentata estorsione, rapina, domiciliari per 3 viestani


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Foggia – CONCESSI gli arresti domiciliari ai tre viestani Rotunno Domenico, 34 anni, difeso dall’avv. Angelo Rinaldi, Iannoli Claudio, 38 anni, difeso dagli avv.ti Salvatore Vescera e Raffaele di Sabato, ed Egizi Giacomo, 45 anni, difeso dall’avv. Paolo D’Ambosio, arrestati il 18 giugno dai Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Foggia per i delitti in concorso, di tentata estorsione, rapina e lesioni gravi, con l’aggravante di aver commesso i reati in più persone riunite e con l’uso di armi.

I fatti risalgono al 3 novembre dello scorso anno quando presso la Tenenza Carabinieri di Vieste si presentava un 42enne originario di Trieste ma residente a Vieste, in evidente stato di shock e con il volto tumefatto e ricoperto di sangue, il quale riferiva di essere stato aggredito in località “Tomarosso” da quattro uomini armati di bastoni, senza fornire ulteriori spiegazioni. I militari nell’occasione allertavano il servizio sanitario 118, che provvedeva a prestare le prime cure del caso all’uomo, poi ricoverato all’Ospedale di San Giovanni Rotondo con 20 giorni di prognosi.

Sulla scorta delle poche informazioni fornite dalla vittima, i Carabinieri della Tenenza di Vieste indirizzavano le indagini su un soggetto del luogo, identificato in Rotunno Domenico, poiché nei mesi di giugno e luglio 2013 erano intervenuti più volte nella citata località, a causa di accesi diverbi tra Rotunno ed il denunciante, il quale lamentava, di fatto, un tentativo di impossessamento della sua proprietà da parte del Rotunno, proprietario di un terreno adiacente al suo, che aveva occupato la casa rurale del suo vicino, introducendosi all’interno unitamente alla moglie e cambiando la serratura della porta d’ingresso. I Carabinieri accertavano, inoltre, l’assidua frequentazione tra lo stesso, Iannoli Claudio ed Egizi Giacomo, ai quali Rotunno era altresì legato da legami di parentela e che risultavano avere caratteristiche somatiche molto simili a quelle indicate dalla vittima, che comunque, terrorizzata per quanto accaduto, non si mostrava molto propensa a collaborare con i Carabinieri. I sospetti dei Carabinieri sui soggetti citati trovavano, poi, pieno riscontro nel riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima, che trovava il coraggio di denunciare il feroce agguato subito il 3 novembre solo il 24 gennaio 2014, raccontando che quella sera, mentre era intento a ripulire dalle erbacce il suo terreno, notava sopraggiungere quattro individui, tra cui Rotunno, i quali gli si avvicinavano e lo accerchiavano con fare minaccioso armati di bastoni. L’uomo, avendo capito di essere in serio pericolo, intimava ai suoi aggressori di allontanarsi dal terreno, altrimenti avrebbe chiesto l’intervento dei Carabinieri con il cellulare.

A qual punto, secondo quanto riferito dalla stessa vittima, i quattro individui gli si scagliavano contro, iniziando a colpirlo violentemente con calci, pugni e bastonate. Durante il pestaggio gli aggressori sottraevano dalle mani del malcapitato il cellulare, estraendone la SIM Card, per impedirgli di chiamare i Carabinieri e procurarsi l’impunità. I quattro soggetti prima di lasciare il luogo del pestaggio intimavano più volte alla vittima di sparire da quel posto e di lasciare la sua proprietà, minacciandolo ripetutamente di morte. La vittima, dopo più di un’ora dall’aggressione, trovava la forza di salire in macchina e denunciare l’accaduto ai Carabinieri.

.Redazione Stato@riproduzioneriservata

Tentata estorsione, rapina, domiciliari per 3 viestani ultima modifica: 2014-07-16T17:56:31+00:00 da Redazione



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