È diventata definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione per Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, nel Cuneese, riconosciuto colpevole dell’omicidio di due rapinatori e del ferimento di un terzo durante i fatti avvenuti il 28 aprile 2021.
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dalla difesa, confermando la pena già ridotta dalla Corte d’Assise d’Appello di Torino nel dicembre 2025 rispetto ai 17 anni inflitti in primo grado dal Tribunale di Asti. Diventa così definitivo anche l’obbligo di versare le provvisionali riconosciute ai familiari delle vittime.
Subito dopo la pronuncia della Suprema Corte, il gioielliere, oggi 72enne, ha annunciato che si sarebbe costituito senza attendere ulteriori formalità. Poco dopo ha pubblicato un video sui social rivolgendosi ai suoi follower: “È finita. Ultimi minuti con i miei familiari e poi mi costituirò… La Cassazione ha confermato i 14 anni e 9 mesi, quindi, per me, un ergastolo. Ringrazio tutti voi che mi siete stati vicino, sia materialmente che moralmente. Ora vi passo il testimone per portare avanti un progetto di legge che possa cambiare le cose contro le ingiustizie e contro la criminalità sempre più dilagante. Sarete la mia voce.”
La sentenza comporta anche il pagamento dei risarcimenti ai familiari delle vittime, per un totale di 780mila euro. Roggero avrebbe già corrisposto 300mila euro, ottenuti attraverso la vendita di alcuni immobili.
La vicenda ha riacceso il dibattito sulla legittima difesa. Proprio nelle stesse ore, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge che punta a eliminare l’obbligo di risarcimento per chi venga condannato per eccesso colposo di legittima difesa. La nuova normativa, tuttavia, non potrà avere effetti retroattivi e quindi non inciderà sulla posizione del gioielliere.
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I giudici hanno confermato quanto già stabilito nei precedenti gradi di giudizio, escludendo la legittima difesa, anche nella forma putativa. Secondo la ricostruzione processuale, Roggero avrebbe inseguito i rapinatori nel parcheggio dopo che l’assalto era ormai terminato, esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco contro la loro auto. Nelle motivazioni della sentenza d’appello era stato evidenziato che “L’azione aggressiva da parte dei rapinatori era totalmente conclusa”.
Delusi gli avvocati dell’imputato, che all’uscita dalla Cassazione hanno dichiarato: “Siamo assolutamente sorpresi, estremamente delusi. Il ricorso era estremamente articolato. Ritenevamo che ci fossero buone speranze di ottenere una sentenza favorevole. Quello che possiamo dire è che possiamo solo attendere queste motivazioni, cercare di capire dove abbiamo sbagliato.” I legali non escludono un eventuale ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo, precisando che ogni ulteriore iniziativa sarà valutata dopo aver esaminato le motivazioni della sentenza.
Dopo il verdetto è intervenuto anche il vicepremier Matteo Salvini, che ha rivolto un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché venga concessa la grazia a Roggero. Nel video pubblicato sui social ha dichiarato: “Per Mario adesso, insieme a tantissimi di voi, farò tutto il possibile perché gli venga concessa la grazia. Un appello che rivolgiamo direttamente al signor presidente della Repubblica. Una grazia per un uomo onesto, che a 72 anni non merita di condividere una cella con dei veri criminali.”
Il leader della Lega ha inoltre ribadito la propria posizione sulla normativa in materia di difesa personale: “Ritengo profondamente ingiusta questa condanna. Abbiamo combattuto insieme per una nuova legge sulla legittima difesa, che ha evitato sofferenza e carcere a tanti cittadini perbene, ma evidentemente non basta e bisogna allargare ancora di più il sacrosanto diritto alla legittima difesa di chi viene aggredito. E lo faremo.”
Lo riporta today.it.


