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OMICIDIO APRICENA Duplice omicidio di Apricena, quattro imputati a processo

Prenderà il via il 2 ottobre davanti alla Corte d'Assise di Foggia il processo per il duplice omicidio di Nicola Ferrelli e Antonio Petrella

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
16 Luglio 2026
Apricena // Capitanata //

Prenderà il via il 2 ottobre davanti alla Corte d’Assise di Foggia il processo per il duplice omicidio di Nicola Ferrelli e Antonio Petrella, uccisi ad Apricena il 20 giugno 2017 in un agguato ritenuto dalla Direzione distrettuale antimafia di matrice mafiosa.

La Dda ha ottenuto il giudizio immediato per quattro presunti esponenti della criminalità organizzata garganica: Matteo Lombardi, di Monte Sant’Angelo, Pietro La Torre, di Manfredonia, Francesco Scirpoli, di Mattinata, e Luigi Ferro, di San Marco in Lamis. Gli arresti sono stati eseguiti tra settembre 2025 e maggio 2026.

Secondo la ricostruzione accusatoria, il delitto sarebbe maturato nell’ambito della guerra tra i gruppi Ferrelli-Di Summa e Cursio-Padula, con il coinvolgimento dei clan Lombardi-Ricucci-La Torre e della Società foggiana.

Gli investigatori sostengono che Ferro avrebbe guidato la Bmw station wagon utilizzata dal commando, dalla quale sarebbero scesi tre uomini armati di pistola, mitra e fucile per colpire Ferrelli e Petrella dopo che il loro Fiat Doblò era uscito di strada.

A sostenere l’impianto accusatorio ci sarebbero nove collaboratori di giustizia e una consulenza antropometrica realizzata sulle immagini delle telecamere che hanno ripreso l’agguato.

Per quanto riguarda Matteo Lombardi, indicato come il presunto killer armato di pistola, l’accusa si basa sulle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, tra cui Marco Raduano, Giuseppe Francavilla e Danilo Pietro Della Malva. Secondo i loro racconti, Scirpoli avrebbe confidato la partecipazione all’agguato insieme a Lombardi, Ferro e La Torre.

A carico di Lombardi viene inoltre indicata la consulenza antropometrica: secondo gli esperti della Dda, il sicario ripreso nel video avrebbe un’altezza compatibile con quella dell’indagato, circa un metro e 66 centimetri, mentre Lombardi sarebbe alto un metro e 65 centimetri.

Anche per Francesco Scirpoli, ritenuto dall’accusa l’uomo che avrebbe utilizzato un mitra Kalashnikov, vengono richiamate diverse dichiarazioni di pentiti. Tra queste quelle di Raduano, che avrebbe riconosciuto Scirpoli nelle immagini dell’agguato, oltre ai racconti di Della Malva, Antonio e Andrea Quitadamo e Gianluigi Troiano.

Pure in questo caso la consulenza antropometrica avrebbe evidenziato una compatibilità tra le caratteristiche fisiche dell’indagato e la figura dell’uomo ripreso con il mitra.

Per Pietro La Torre, accusato di aver sparato con un fucile, l’accusa si basa sulle dichiarazioni di Raduano, Della Malva e Francavilla. Secondo quanto riferito dai collaboratori, La Torre avrebbe ammesso il proprio coinvolgimento e avrebbe indicato il ruolo avuto nel commando.

Infine, Luigi Ferro viene indicato come il presunto autista del gruppo. Nei suoi confronti vengono citate le dichiarazioni di Raduano e Francavilla, secondo cui i presunti esecutori materiali del delitto avrebbero fatto anche il suo nome quale conducente della Bmw utilizzata per raggiungere il luogo dell’agguato.

Il processo dovrà ora stabilire la fondatezza dell’impianto accusatorio e chiarire le responsabilità dei quattro imputati nel delitto che, otto anni fa, sconvolse la comunità di Apricena.

Lo riporta lagazzettadelmezzogiorno.it.

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