FOGGIA – Il Comune di Foggia compie un nuovo passo sul terreno dei diritti e dell’inclusione nei luoghi di lavoro. La Giunta comunale ha approvato il Regolamento sulle modalità di accesso e sui tempi di richiesta e attivazione delle identità alias, lo strumento che consentirà ai dipendenti dell’ente di utilizzare un’identità provvisoria corrispondente al proprio percorso di affermazione di genere, anche prima dell’eventuale rettifica anagrafica.
Il provvedimento recepisce quanto previsto dall’articolo 28 del Contratto collettivo nazionale delle Funzioni Locali del 2022, che impone alle pubbliche amministrazioni di disciplinare con un regolamento interno le modalità attraverso cui riconoscere un’identità alias ai lavoratori che ne facciano richiesta. L’obiettivo è garantire il rispetto della dignità personale, prevenire situazioni di discriminazione e assicurare un ambiente di lavoro improntato all’inclusione e alla tutela della persona.
L’identità alias rappresenta uno strumento amministrativo interno che consente al dipendente, durante il percorso di transizione di genere, di essere identificato con il nome scelto nelle comunicazioni interne, negli strumenti informatici, nei badge e negli altri documenti utilizzati nell’ambito lavorativo, pur senza modificare gli effetti giuridici dell’identità anagrafica, che continua a essere quella risultante dai registri dello Stato fino all’eventuale rettifica ufficiale.
L’adozione del regolamento conclude un percorso iniziato nei mesi scorsi. La bozza predisposta dal Servizio Personale del Comune era stata trasmessa il 13 maggio scorso al Comitato Unico di Garanzia (CUG) per acquisire il previsto parere consultivo. Contestualmente era stata inviata anche alla Presidenza del Consiglio comunale e alla Consulta comunale per le Pari Opportunità. Dopo l’esame del testo, il CUG ha espresso parere favorevole, proponendo alcune integrazioni elaborate insieme alle associazioni impegnate nella tutela delle pari opportunità, successivamente recepite nella versione definitiva approvata dalla Giunta.
Il regolamento disciplina le modalità attraverso cui il dipendente potrà richiedere l’attivazione dell’identità alias mediante uno specifico accordo di riservatezza con l’amministrazione comunale. Si tratta di una procedura pensata per garantire la massima tutela della privacy e della riservatezza, limitando la conoscenza delle informazioni strettamente ai soggetti competenti nella gestione amministrativa del rapporto di lavoro.
Dal punto di vista pratico, il riconoscimento dell’identità alias consentirà di evitare situazioni di disagio derivanti dall’utilizzo del nome anagrafico durante il percorso di transizione, favorendo un clima lavorativo rispettoso dell’identità personale e riducendo il rischio di discriminazioni o episodi di esclusione. Si tratta di uno strumento che negli ultimi anni è stato progressivamente adottato da numerose università, enti pubblici e amministrazioni locali italiane.
La deliberazione chiarisce inoltre che il provvedimento non comporta nuovi oneri economici per il Comune. Per questa ragione non è stato necessario acquisire il parere di regolarità contabile, mentre è stato espresso il parere favorevole di regolarità tecnica da parte del dirigente del Servizio Personale.
Con l’approvazione del regolamento, Palazzo di Città dispone ora di una disciplina interna che definisce tempi e modalità di accesso al servizio, adeguando l’organizzazione comunale alle disposizioni del contratto nazionale del comparto Funzioni Locali. L’atto prevede inoltre la pubblicazione del regolamento nella sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale e la trasmissione del provvedimento alle organizzazioni sindacali, al Comitato Unico di Garanzia e ai dirigenti comunali affinché venga portato a conoscenza di tutto il personale dell’ente.
L’approvazione del regolamento si inserisce nel più ampio percorso di aggiornamento delle politiche organizzative dell’amministrazione comunale, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione, delle pari opportunità e della tutela dei diritti dei lavoratori. Uno strumento che, pur riguardando un numero limitato di possibili beneficiari, rappresenta un adeguamento alle più recenti disposizioni contrattuali e un riconoscimento dell’importanza di garantire il pieno rispetto dell’identità personale anche negli ambienti della pubblica amministrazione.
A cura di Giovanna Tambo.



