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FOGGIA COMUNE Foggia cerca immobili per l’accoglienza dei migranti: il Comune punta ai fondi europei di “Puglia Accogliente”

Il Comune avvia una ricognizione sul territorio per individuare immobili da destinare all'accoglienza abitativa dei migranti regolari

AUTORE:
Michele Solatia
PUBBLICATO IL:
16 Luglio 2026
Foggia // Politica //

FOGGIA – Il Comune avvia una ricognizione sul territorio per individuare immobili da destinare all’accoglienza abitativa dei migranti regolari. La Giunta comunale ha approvato un atto d’indirizzo che dà il via a un’indagine esplorativa finalizzata alla successiva partecipazione al bando regionale “Puglia Accogliente”, finanziato con le risorse del Programma Regionale Puglia 2021-2027. L’obiettivo è candidare un progetto capace di intercettare finanziamenti fino a 3 milioni di euro destinati alla riqualificazione di edifici da trasformare in strutture residenziali e servizi per l’inclusione sociale.

L’iniziativa nasce nell’ambito della nuova programmazione europea dedicata al contrasto del disagio abitativo e all’integrazione delle persone migranti. La Regione Puglia ha infatti pubblicato lo scorso aprile l’avviso “Puglia Accogliente”, rivolto agli enti locali, con l’obiettivo di sostenere interventi di recupero di immobili pubblici o nella disponibilità dei Comuni da destinare a soluzioni abitative dignitose, superando progressivamente gli insediamenti informali che ancora caratterizzano alcune aree del territorio regionale, in particolare la provincia di Foggia.

Nel documento approvato dalla Giunta viene richiamata proprio la situazione dei grandi insediamenti informali presenti nel Foggiano, come Borgo Mezzanone e Torretta Antonacci, indicati dalla Regione come realtà sulle quali concentrare gli interventi di inclusione sociale e abitativa. L’intenzione dell’amministrazione è quella di predisporre una candidatura competitiva, individuando immobili che possano essere riqualificati e trasformati in alloggi temporanei destinati ai lavoratori migranti e ai loro nuclei familiari, accompagnando l’accoglienza con servizi sociali e percorsi di integrazione.

Prima di presentare la domanda di finanziamento, Palazzo di Città vuole però conoscere quali immobili siano concretamente disponibili. Per questo sarà pubblicato un avviso pubblico rivolto ai proprietari o ai soggetti che hanno la disponibilità di edifici presenti sul territorio comunale. Potranno essere candidati sia immobili pubblici sia immobili privati, purché possano essere messi a disposizione del Comune per almeno dieci anni, come richiesto dall’avviso regionale.

Gli edifici dovranno possedere caratteristiche ben precise. Dovranno essere destinati a uso residenziale, risultare conformi dal punto di vista urbanistico ed edilizio, essere collocati in aree facilmente accessibili e non isolate e garantire la possibilità di ospitare almeno quaranta persone. Oltre agli alloggi, il progetto dovrà prevedere spazi comuni, aree per la socialità, servizi di accompagnamento, eventuali biblioteche di quartiere, aree verdi e ambienti destinati alle attività formative e culturali.

Il bando regionale finanzia interventi di ristrutturazione, recupero edilizio, efficientamento energetico, adeguamento sismico e abbattimento delle barriere architettoniche. Sono inoltre ammissibili l’acquisto di arredi e attrezzature e, nei casi in cui risulti più conveniente, anche la demolizione e ricostruzione degli edifici, purché nel rispetto dei criteri europei sul consumo di suolo. Il contributo minimo previsto è pari a 1,5 milioni di euro, con incrementi di 35 mila euro per ogni posto letto aggiuntivo oltre i quaranta previsti come soglia minima, fino a raggiungere un massimo di 3 milioni di euro per singolo progetto.

L’amministrazione comunale sottolinea tuttavia che l’avviso esplorativo non costituisce una gara, non comporta obblighi di acquisto o di locazione degli immobili e non genera alcun diritto in favore dei proprietari che manifesteranno interesse. Si tratta esclusivamente di una fase conoscitiva necessaria per verificare se sul territorio esistano immobili idonei da candidare al finanziamento regionale. Solo successivamente, e qualora il Comune decidesse di partecipare al bando, saranno assunte le eventuali determinazioni amministrative.

La Giunta ha quindi demandato all’Area Rigenerazione Urbana PNRR la predisposizione e la pubblicazione dell’avviso pubblico e del modello di manifestazione di interesse. Gli uffici si occuperanno della raccolta delle candidature, delle verifiche preliminari, degli eventuali sopralluoghi e della valutazione tecnica degli immobili, verificando la loro rispondenza ai requisiti richiesti dalla Regione.

A cura di Michele Solatia.

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