FOGGIA – Si è concluso alle ore 13 il solenne rito dell’imposizione dello Scapolare della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo presso la Parrocchia Santa Maria del Carmine di Foggia. Un momento di intensa spiritualità che, come ogni anno nel giorno della festa liturgica della Madonna del Carmine, richiama numerosi fedeli desiderosi di affidarsi alla protezione materna della Vergine.
Lo Scapolare del Carmine è uno dei segni più antichi e significativi della tradizione carmelitana. Secondo la tradizione della Chiesa, il 16 luglio 1251 la Vergine Maria apparve a San Simone Stock, Priore Generale dell’Ordine Carmelitano, consegnandogli lo Scapolare e pronunciando le celebri parole: «Chi morirà rivestito di questo abito non patirà il fuoco eterno». Da allora lo Scapolare rappresenta un segno di consacrazione a Maria, di appartenenza alla famiglia carmelitana e di impegno a vivere il Vangelo nella quotidianità, confidando nella materna intercessione della Vergine.
La devozione alla Madonna del Monte Carmelo affonda però le sue radici ancora più lontano, nel Monte Carmelo, in Terra Santa. Qui il profeta Elia, difensore dell’unico vero Dio, affrontò i sacerdoti di Baal e, dopo un lungo periodo di siccità, si raccolse in preghiera. Il suo servo vide allora sorgere dal mare una piccola nube, «grande quanto una mano d’uomo» (1 Re 18,44), segno dell’imminente pioggia che avrebbe restituito vita alla terra. La tradizione cristiana ha riconosciuto in quella nube una prefigurazione della Vergine Maria, dalla quale sarebbe nato Cristo, Salvatore del mondo. Da quel monte ebbe origine la spiritualità carmelitana, che ancora oggi riconosce in Maria il proprio modello di fede, ascolto e affidamento a Dio.
Le celebrazioni proseguiranno questa sera presso la parrocchia di Viale I Maggio con la solenne Santa Messa delle ore 19.30, che sarà celebrata nel giardino. Si tratta del momento liturgico più significativo dell’intera giornata dedicata alla Madonna del Carmine, profondamente vissuto e partecipato dalla comunità dei fedeli e autentica espressione della spiritualità carmelitana cittadina. Un appuntamento che, anno dopo anno, rinnova il legame tra la Vergine del Monte Carmelo e la città di Foggia, richiamando famiglie, religiosi e devoti in un clima di intensa preghiera e comunione ecclesiale.
Al termine della celebrazione eucaristica, la festa si concluderà con il tradizionale spettacolo in vernacolo portato in scena dai “Diversamente Giovani” della parrocchia. Un appuntamento ormai irrinunciabile, che unisce fede, cultura popolare e convivialità, chiudendo i festeggiamenti con un significativo momento di condivisione e fraternità al quale l’intera città capoluogo guarda con affetto e partecipazione, testimoniando il profondo legame che Foggia continua a custodire nei confronti della Madonna del Carmine.
A cura di Michele Ciani




