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ITALIA PIRLO Italia, l’ipotesi Pirlo come nuovo ct divide il Paese

La possibile nomina di Andrea Pirlo come commissario tecnico della Nazionale italiana sta generando un acceso dibattito nel mondo del calcio

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
16 Luglio 2026
Focus // Sport //

La possibile nomina di Andrea Pirlo come commissario tecnico della Nazionale italiana sta generando un acceso dibattito nel mondo del calcio. Se le scelte di Giovanni Malagò alla presidenza federale e di Paolo Maldini come direttore tecnico avevano raccolto consensi quasi unanimi, il nome dell’ex centrocampista campione del mondo nel 2006 ha invece creato divisioni tra tifosi, addetti ai lavori e società di Serie A.

Mentre Malagò, Maldini e l’advisor Leonardo lavorano per arrivare a un incontro con Pirlo e chiudere rapidamente la scelta del nuovo commissario tecnico, la Lega Serie A manifesta alcune perplessità. I club della massima serie, che avevano sostenuto l’arrivo di Malagò, avrebbero preferito affidare la panchina azzurra ad Antonio Conte, considerato il profilo ideale per rilanciare la Nazionale dopo le ultime due mancate qualificazioni ai Mondiali. Per molti dirigenti, invece, Pirlo rappresenterebbe una scommessa rischiosa in un momento particolarmente delicato.

Tra i nomi graditi figura anche quello di Roberto Mancini, sostenuto dallo stesso Malagò grazie al rapporto di stima e amicizia consolidato negli anni. La scelta di Pirlo, però, sembra procedere comunque spedita, con l’obiettivo di arrivare all’annuncio entro l’inizio della prossima settimana e presentare il nuovo ct all’assemblea della Serie A prevista per il 23 luglio.

Nonostante il percorso avviato dalla nuova Figc, il rischio è quello di riproporre vecchie divisioni interne all’interno del movimento calcistico italiano. Sul tavolo anche l’ipotesi di un ritorno di Gianluigi Buffon in un ruolo dirigenziale, probabilmente come team manager, dopo la sua esperienza da capo delegazione.

A mostrare scetticismo sono soprattutto i tifosi. In un sondaggio realizzato da SportMediaset.it, con oltre 30mila votanti, Pirlo è risultato il candidato meno apprezzato tra quelli proposti per la panchina azzurra, raccogliendo appena il 2% delle preferenze. A dominare il gradimento sono stati Pep Guardiola con il 45% e Carlo Ancelotti con il 28%, seguiti da Antonio Conte al 15%, Roberto Mancini e Stefano Pioli al 5%.

Dubbi arrivano anche dal mondo del giornalismo sportivo. Fabrizio Roncone, sul Corriere della Sera, ha criticato duramente l’eventuale scelta di Pirlo, definendola una decisione poco convincente: “Pirlo nuovo ct dell’Italia tra scherzo e amichettismo. C’è bisogno di ben altro”.

Il giornalista ha spiegato la propria posizione senza mettere in discussione il valore del Pirlo calciatore: “Niente di personale nei confronti di Pirlo, stupendo campione del mondo e sublime interprete di un ruolo delicato come quello del regista. Però anche dimostrazione vivente di quanto sia difficile replicare in panchina i successi ottenuti sul campo”. Secondo Roncone, l’attuale fase di ricostruzione del calcio italiano richiederebbe un profilo con maggiore esperienza: “Pirlo non ha il rango per ambire alla carica di commissario tecnico. Non in questa complessa e storica fase di ricostruzione del calcio italiano”.

Anche il vicedirettore della Gazzetta dello Sport, Stefano Agresti, ha espresso perplessità, pur garantendo sostegno nel caso in cui la scelta finale dovesse ricadere sull’ex regista: “Se Pirlo sarà, tutti con lui. Ma Conte sarebbe stato l’ideale per questa Italia”.

Agresti ha sottolineato il rispetto per Pirlo come uomo e calciatore: “Per carità, non c’è niente contro Andrea: è stato un campione sublime, è una persona garbata. Abbiamo avuto ammirazione totale per quanto ci ha mostrato in campo, abbiamo ovviamente rispetto per quello che ha fatto e che ha provato a fare una volta smesso di giocare”. Tuttavia, ha evidenziato come il suo percorso da allenatore non sia stato particolarmente brillante: “Il suo percorso in panchina finora non è stato entusiasmante”.

Nel mirino del commentatore anche le esperienze in panchina alla Juventus, in Turchia e alla Sampdoria, prima dell’ultima stagione negli Emirati Arabi Uniti: “Belle sfide per chi ha voglia di mettersi in discussione, meno belli i risultati”.

Secondo Agresti, il candidato ideale sarebbe rimasto Conte: “Continuiamo a pensare che l’allenatore ideale sarebbe stato Antonio Conte. Non è un caso se la Lega Calcio, che sa bene quanto sia importante la rinascita della Nazionale per tutto il movimento, ha individuato e suggerito proprio Conte come commissario tecnico”.

La possibile scelta di Pirlo, quindi, partirebbe tra molte incognite e con una parte dell’ambiente già scettica. In caso di nomina, però, il mondo del calcio italiano si troverebbe davanti alla necessità di fare fronte comune per sostenere il nuovo ct nel difficile compito di ricostruire una Nazionale reduce da anni complicati.

Lo riporta sportmediaset.mediaset.it.

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