Il Tribunale del Lavoro di Foggia ha accolto il ricorso di una dipendente di un punto vendita Eurospin, riconoscendo il demansionamento subito dalla lavoratrice, assistita dalla Filcams Cgil e patrocinata dall’avvocato Andrea Dibitonto.
La dipendente, assunta con un inquadramento al V e successivamente al IV livello del contratto del terziario e servizi, aveva contestato di essere stata impiegata anche nelle attività di pulizia del punto vendita, compresi bagni e spogliatoi, mansioni che non erano previste dal suo profilo contrattuale.
La giudice Azzurra De Salvia ha stabilito che il lavoratore deve essere impiegato nelle mansioni per cui è stato assunto o in quelle compatibili con il proprio livello di inquadramento, riconoscendo le ragioni della dipendente.
Secondo la Filcams Cgil di Foggia, la vicenda rappresenta un caso significativo. “È stata una sorta di causa pilota – afferma la segretaria generale della Filcams di Foggia, Angela Villani – perché come emerso anche dalle testimonianze durante la causa, è una pratica diffusa all’interno del gruppo che ha coinvolto e coinvolge tutti i dipendenti”.
Villani ha spiegato che il giudice ha riconosciuto una situazione di demansionamento di fatto, sottolineando come le attività di pulizia siano previste per un livello contrattuale differente: “Il giudice ha riconosciuto il demansionamento di fatto, in quanto è il settimo livello del CCNL quello adibito alla pulizia. Addirittura alla lavoratrice sono stati elevati anche richiami quando si è rifiutata di svolgere le pulizie, nonostante il contratto parli chiaro”.
La segretaria della Filcams ha poi richiamato l’attenzione sulle difficoltà che spesso caratterizzano il settore del commercio e dei servizi, soprattutto nei territori con maggiore fragilità occupazionale.
“Il nostro è purtroppo un settore – afferma Villani – in cui spesso le aziende fanno leva sul bisogno occupazionale e reddituale, specie al Sud, per provare ad aggirare i contratti in forme diverse”.
Secondo la rappresentante sindacale, è fondamentale che i lavoratori siano consapevoli dei propri diritti: “Lavoratrici e lavoratori devono conoscere i propri diritti e i propri doveri, e quando pensano vi siano violazioni devono rivolgersi con fiducia al sindacato, che rappresenta un baluardo della difesa dei diritti individuali e collettivi”.



