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MONTI DAUNI Navette solidali, Salatto: “La rete dei Comuni dei Monti Dauni”

Salatto sottolinea il valore del progetto “Navette solidali - Mobilità per anziani, lavoro per giovani” promosso dall’Anci e finanziato con 200mila euro

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
16 Luglio 2026
Economia // Foggia //

Il presidente di Confindustria Foggia, con delega al Welfare e alla Sanità di Confindustria Puglia, Potito Salatto, interviene sul tema della mobilità assistita nelle aree interne, rilanciando il valore del progetto “Navette solidali – Mobilità per anziani, lavoro per giovani” promosso dall’Anci e finanziato con 200mila euro.

Secondo Salatto, l’iniziativa che vede coinvolti i Comuni dei Monti Dauni, tra cui Biccari e Roseto Valfortore, rappresenta un modello virtuoso per affrontare una delle principali criticità delle zone interne: la difficoltà di accesso ai servizi sanitari da parte di anziani soli, persone con disabilità e cittadini con problemi di mobilità.

“Navette solidali, la rete dei Comuni dei Monti Dauni sia da esempio per tutte le comunità delle aree interne e montane”, sottolinea Salatto, evidenziando come nei territori più periferici manchi ancora una rete strutturata di mezzi attrezzati e autisti dedicati all’accompagnamento verso strutture mediche, con la possibilità di trasportare anche carrozzine per persone non autosufficienti.

Il presidente di Confindustria Foggia evidenzia come il sistema sanitario nazionale presenti ancora un’importante carenza sul fronte dell’accompagnamento di anziani, persone con difficoltà motorie e disabili nelle aree interne, creando ostacoli concreti nell’accesso alle cure.

Salatto esprime quindi apprezzamento per la scelta dei Comuni di Biccari e Roseto Valfortore, guidati dai sindaci Gianfilippo Mignogna e Lucilla Parisi, e degli altri centri della rete dei Monti Dauni di aderire al bando Anci.

Secondo il presidente, il coinvolgimento diretto delle amministrazioni locali nella formazione e nell’impiego dei giovani per servizi di accompagnamento rappresenta un passo importante verso un nuovo modello di welfare territoriale: “Che siano le aggregazioni comunali a formare e ad ingaggiare i giovani come protagonisti di strategie di sviluppo locale sostenibile basate sullo scambio intergenerazionale è un primo passo verso il cambiamento dell’erogazione di servizi di cura”.

Nel suo intervento Salatto evidenzia anche una criticità relativa al Gargano, dove, a suo giudizio, non è stato seguito lo stesso percorso: “Ci spiace che lo stesso dinamismo dei Monti Dauni non sia stato adottato anche sul Gargano, dove non mancano Comuni montani che avrebbero potuto partecipare al bando Anci, rendendo così più facile l’accesso ai servizi sanitari verso Vieste e Rodi Garganico a tanti soggetti fragili”.

L’auspicio è che anche i territori garganici possano cogliere future opportunità, soprattutto alla luce della proposta di legge regionale presentata dal consigliere Ubaldo Pagano, attualmente all’esame delle Commissioni della Regione Puglia, dedicata alle misure per facilitare l’accesso alle cure delle persone fragili prive di una rete di sostegno.

Salatto richiama l’attenzione su una problematica spesso invisibile: la rinuncia alle cure causata dalle difficoltà logistiche. Anziani che vivono soli, persone con disabilità e pazienti oncologici sottoposti a terapie ripetute possono infatti trovarsi nell’impossibilità di raggiungere le strutture sanitarie, trasformando la distanza geografica in una vera barriera alla salute.

“Si tratta di una rinuncia silenziosa, che non produce ricoveri impropri né accessi al pronto soccorso, ma semplicemente una prestazione che non viene effettuata, un esame che non viene refertato, una patologia che progredisce senza essere intercettata”, evidenzia Salatto.

La conclusione è un appello alla collaborazione tra istituzioni e comunità locali: garantire il diritto alla salute significa anche rimuovere gli ostacoli pratici che impediscono ai cittadini più fragili di accedere alle cure.

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