Importante pronuncia del Tribunale di Bari a favore dei docenti precari pugliesi. Con la sentenza n. 3167/2026, pubblicata il 10 luglio 2026, la Sezione Lavoro ha accolto il ricorso di un’insegnante della provincia di Bari, assistita dall’avvocato Marco Dibitonto, riconoscendo il diritto al risarcimento del danno per l’abuso nella reiterazione dei contratti a tempo determinato stipulati con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
La decisione rappresenta una delle prime pronunce del Tribunale barese ad affrontare in modo specifico il tema delle supplenze fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), le cosiddette su “organico di fatto”, recependo l’orientamento più recente della Corte di Cassazione.
Secondo il giudice, anche per questa tipologia di incarichi può configurarsi un utilizzo illegittimo del contratto a termine quando le supplenze si protraggono per oltre tre anni nello stesso istituto e sulla medesima classe di concorso, senza che vi siano reali esigenze di sostituzione del personale.
Nel caso esaminato, la docente aveva sottoscritto cinque contratti consecutivi, tutti fino al termine delle attività didattiche, nello stesso istituto e sul medesimo posto di sostegno psicofisico. Una situazione che il Tribunale ha ritenuto indice di un fabbisogno stabile di personale, incompatibile con il continuo ricorso a rapporti di lavoro precari.
Di conseguenza, il Ministero è stato condannato a corrispondere alla ricorrente un’indennità pari a tre mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto, oltre agli accessori di legge, applicando i criteri già adottati dalla giurisprudenza pugliese.
La sentenza riconosce inoltre alla docente il diritto alla Carta del Docente per gli anni in cui non ha potuto beneficiarne, richiamando sia la giurisprudenza della Corte di Cassazione sia quella della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.
Soddisfazione è stata espressa dal Segretario Generale della UIL Scuola Puglia, che ha evidenziato come questa decisione si inserisca in un orientamento giurisprudenziale sempre più favorevole ai docenti precari della regione, grazie anche al lavoro dell’ufficio legale del sindacato coordinato dall’avvocato Marco Dibitonto.
Lo stesso legale ha ricordato i requisiti per aderire al ricorso promosso dalla UIL Scuola. Possono partecipare i docenti che abbiano maturato quattro contratti consecutivi con scadenza al 30 giugno nella stessa scuola e sulla stessa classe di concorso, oppure quattro contratti con scadenza al 31 agosto, anche se svolti in istituti o classi di concorso differenti.
Gli insegnanti che rientrano in queste condizioni possono rivolgersi alle sedi territoriali della UIL Scuola per richiedere l’adesione all’azione legale e ottenere tutela dei propri diritti.



