Otto persone sono state arrestate e per altre due è scattato il divieto di dimora nell’ambito di un’indagine sullo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi di istituti scolastici. Le misure cautelari sono state eseguite nelle province di Napoli, Foggia e Parma.
Le accuse contestate, a vario titolo, comprendono associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga aggravata dall’impiego di minori, oltre alla commissione dei reati in prossimità di scuole, violenza privata e lesioni personali aggravate dal metodo mafioso.
L’inchiesta è nata dopo alcune segnalazioni relative ad attività di spaccio vicino agli istituti scolastici del quartiere Pianura, a Napoli. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotte dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bagnoli, si sono sviluppate tra agosto 2024 e gennaio 2025.
Gli investigatori hanno ricostruito l’operatività della storica piazza di spaccio denominata “del Visionario”, descritta come una struttura organizzata e gestita da due persone, una delle quali successivamente deceduta in seguito a un agguato di matrice camorristica.
Nel corso degli accertamenti sarebbe stata ricostruita l’intera filiera della droga, dalla gestione degli approvvigionamenti fino alla vendita al dettaglio di cocaina, crack, hashish e marijuana.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la distribuzione avveniva sia all’interno di un bunker dotato di sofisticati sistemi di sicurezza, sia attraverso un servizio di consegna a domicilio destinato agli acquirenti, anche residenti in comuni diversi da Napoli.
Per le consegne sarebbero stati impiegati specifici corrieri incaricati del servizio “home delivery”, utilizzati per trasportare le sostanze direttamente presso le abitazioni dei clienti.
L’operazione punta a contrastare un sistema di spaccio organizzato che, secondo gli investigatori, aveva scelto come area operativa anche zone frequentate quotidianamente da studenti.
Lo riporta ilmattino.it.



