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DE SANTIS FOGGIA Università di Foggia, De Santis rilancia: «È il momento di istituire il Dipartimento di Ingegneria»

Il riconoscimento del Censis diventa il punto di partenza per una proposta politica

AUTORE:
Michele Solatia
PUBBLICATO IL:
16 Luglio 2026
Foggia // Politica //

FOGGIA – Un risultato che non deve rappresentare un traguardo, ma l’inizio di una nuova fase di crescita per l’Università di Foggia. È questo il messaggio lanciato dall’assessore regionale alle Politiche del Lavoro Giulio De Santis, che interviene dopo la pubblicazione della classifica Censis 2026-2027, nella quale l’Ateneo foggiano si è classificato al secondo posto a livello nazionale per la qualità della didattica delle lauree triennali nell’area dell’Ingegneria industriale e dell’Informazione.

Per De Santis il prestigioso risultato ottenuto dall’Università rappresenta una conferma della crescita costante dell’offerta formativa nel settore tecnologico e, allo stesso tempo, un’occasione da non disperdere. L’assessore propone infatti di compiere un ulteriore salto di qualità, lavorando alla nascita di un vero Dipartimento di Ingegneria che possa consolidare e ampliare l’attuale patrimonio di competenze.

L’idea parte da una considerazione semplice: l’Ingegneria dell’Informazione è ormai una realtà consolidata dell’Università di Foggia e il riconoscimento ottenuto dal Censis dimostra la competitività dell’offerta formativa anche rispetto ad atenei di dimensioni maggiori. Secondo De Santis, proprio questo risultato dovrebbe spingere istituzioni, università e sistema economico a investire su una struttura accademica autonoma, capace di sviluppare nuovi percorsi di studio e di ricerca.

L’obiettivo immaginato dall’assessore non si limita all’attuale offerta didattica. La prospettiva è quella di costruire un polo ingegneristico capace di rispondere alle esigenze produttive della Capitanata e alle grandi trasformazioni economiche in corso.

Tra i settori individuati figurano innanzitutto l’Ingegneria delle energie rinnovabili, destinata a svolgere un ruolo centrale nella transizione energetica, e l’Ingegneria per l’industria agroalimentare, considerata strategica in un territorio che fonda gran parte della propria economia sull’agricoltura e sulla trasformazione dei prodotti alimentari.

Secondo questa visione, un nuovo Dipartimento consentirebbe di mettere in relazione ricerca scientifica, innovazione tecnologica e imprese locali, favorendo lo sviluppo di competenze specialistiche oggi sempre più richieste dal mercato del lavoro.

Il progetto guarda anche al fenomeno della cosiddetta “fuga dei cervelli”. La possibilità di frequentare percorsi universitari più ampi e specializzati direttamente a Foggia potrebbe infatti trattenere numerosi studenti sul territorio e, allo stesso tempo, attrarne da altre province e regioni.

Non si tratta soltanto di formazione universitaria. De Santis immagina un ecosistema nel quale il nuovo Dipartimento possa dialogare stabilmente con il tessuto produttivo, sostenendo l’innovazione delle aziende e favorendo l’arrivo di investimenti pubblici e privati.

Nella proposta trova spazio anche il rafforzamento della collaborazione con le altre realtà formative già operative sul territorio. In particolare vengono richiamati l’ITS Academy Apulia Digital Maker, specializzato nelle tecnologie digitali, e l’ITS Academy Green Energy, impegnato nella formazione sulle fonti rinnovabili e sull’efficienza energetica. L’obiettivo è costruire una filiera integrata tra istruzione tecnica superiore, università, ricerca e mondo delle imprese.

Secondo l’assessore, mettere in rete questi soggetti consentirebbe di creare un sistema capace di accompagnare gli studenti dalla formazione tecnica fino alla ricerca universitaria e all’inserimento nel mercato del lavoro, rafforzando la competitività della provincia di Foggia.

Il riferimento al comparto agroalimentare non è casuale. La Capitanata rappresenta una delle principali aree agricole italiane e l’introduzione di corsi dedicati all’ingegneria applicata alle filiere produttive potrebbe favorire l’innovazione nei processi di trasformazione, nell’automazione industriale, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza alimentare.

Parallelamente, la crescita delle energie rinnovabili rende sempre più richiesta la formazione di figure professionali specializzate nella progettazione e gestione degli impianti energetici, settore nel quale il territorio pugliese è già protagonista a livello nazionale.

Il progetto delineato da De Santis punta dunque a trasformare il riconoscimento ottenuto dall’Università di Foggia in una leva di sviluppo strutturale. L’idea è quella di fare della città un punto di riferimento scientifico e tecnologico nel Mezzogiorno, valorizzando le eccellenze già esistenti anziché limitarsi a celebrarne i risultati.

La proposta richiede naturalmente il coinvolgimento dell’Università, delle istituzioni locali, della Regione, del sistema imprenditoriale e degli enti di formazione, chiamati a condividere una strategia comune.

Per l’assessore il momento appare favorevole: il prestigioso piazzamento nella classifica Censis rappresenterebbe infatti il punto di partenza ideale per aprire una riflessione sul futuro dell’Ateneo e sul ruolo che la formazione ingegneristica può svolgere nello sviluppo economico della Capitanata.

Il tema torna così al centro del dibattito politico e accademico, con la prospettiva di trasformare un’eccellenza già riconosciuta in un progetto di crescita destinato a incidere sull’intero territorio provinciale.

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