FOGGIA – Una Piazza Cavour gremita e una serata all’insegna della grande musica. È stato un grandissimo successo il concerto di Raf, protagonista del tradizionale appuntamento musicale di Ferragosto inserito nel cartellone di Foggia Estate 2026.
L’artista pugliese, al secolo Raffaele Riefoli, ha portato sul palco il suo tour “Infinito – Estate 2026”, regalando al pubblico un viaggio attraverso oltre quarant’anni di carriera e alcuni dei brani più amati della musica italiana. L’appuntamento, a ingresso gratuito, era stato indicato dall’Amministrazione comunale come uno degli eventi di punta dell’estate foggiana.
Ad accendere la serata è stato il repertorio di Raf, capace di coinvolgere diverse generazioni con successi come Self Control, Ti pretendo, Cosa resterà degli anni ’80, Il battito animale, Sei la più bella del mondo e Infinito, che proprio quest’anno celebra i 25 anni dalla sua pubblicazione.
Il pubblico ha accompagnato l’artista durante l’intera esibizione, trasformando Piazza Cavour nel cuore musicale del Ferragosto foggiano. Un appuntamento che ha confermato la capacità della musica di richiamare cittadini e visitatori nel centro della città e di regalare una serata di festa e condivisione.
Per Raf, quella di Foggia è stata una delle tappe gratuite del tour estivo 2026, in una stagione che lo vede protagonista con un repertorio capace di attraversare generazioni e oltre quarant’anni di storia musicale.
Una notte di Ferragosto riuscita, dunque, con Raf protagonista assoluto a Foggia e Piazza Cavour trasformata in un grande palcoscenico sotto le stelle. 







La dimostrazione che quando si organizzano manifestazioni di livello c e’ la risposta delle persone anche fuori provincia .La nota stonata e’ che questa festa patronale,una volta ricca di programmi e di cultura e tradizioni ,e’ ridotta alla serata musicale di ferragosto,senza luminarie senza mercatini senza atmosfera ,così si cancella tradizioni,storia ,cultura,identità di una comunità,tenendo presente che sono cose semplici che anche nei paesi remoti tra le montagne sanno organizzare: tutta una altra storia.