Manfredonia

Inchiesta Carte d’identità, Corte Conti chiede pagamento a dipendenti PA


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Manfredonia – INCHIESTA Carte d’identità del Comune di Manfredonia: con recente provvedimento, la Corte dei Conti – Procura regionale per la Puglia, presso la Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia – nella persona del vice procuratore generale dott. Antonio D’Amato, ha inoltrato 6 inviti, ad altrettanti dipendenti del Comune, ”quali presunti responsabili” a presentare “le proprie deduzioni ed eventuale documentazione, entro il termine perentorio di giorni quarantacinque dalla notificazione” del relativo atto, presso la Segreteria della Procura regionale della Corte dei Conti di Bari.

Con l’invito, il vice procuratore della Corte dei Conti Procura regionale per la Puglia ha chiesto altresì “il pagamento della somma di euro 35.369,94 (con la ripartizione del medesimo secondo le quantificazioni” prospettate nel provvedimento,ndr) “oltre rivalutazione ed interessi”. L’invito è stato quindi “diretto anche a costituire formalmente in mora ai fini interruttivi della prescrizione, ai sensi degli artt. 1219 e 2943 del codice civile, gli invitati in qualità di debitori del Comune di Manfredonia”, per le causali indicate nel provvedimento.

In particolare, si fa riferimento ad una indagine della Compagnia della Guardia di Finanza di Manfredonia relativa ad una “ipotesi specifica e concreta di danno erariale riveniente dalla indebita appropriazione, da parte di alcuni dipendenti del Comune di Manfredonia, di diritti fissi e di segreteria incassati per il rilascio delle carte d’identità per gli anni 2010, 2011, 2012”.

(ph: corte conti Puglia, gazzettadelmezzogiorno.it)

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Inchiesta Carte d’identità, Corte Conti chiede pagamento a dipendenti PA ultima modifica: 2014-09-16T17:52:47+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Giuseppe

    …non capisco. La Corte dei Conti emana un provvedimento di rimborso presumendo la colpevolezza degli indiziati? Chiedo lumi. Comunque, se ci fosse la certezza del reato, sarebbe obbligo morale e civile licenziare questi signori.


  • Il giusto

    @Giuseppe: non potranno mai essere licenziati, data l’attuale giurisprudenza. In ogni caso basterebbe presentare un ricorso ed ottenere pieno reintegro con pagamento di indennità da parte dell’ente.

    Ma il Dirigente del servizio se la passa liscia??? Spero almeno che la cosa abbia influito sul bonus per il raggiungimento dei risultati…ma non mi risulta!


  • Giuseppe

    Allora (avrebbero,ndr) fatto bene a farlo!! Il mondo è per i ………ed io, essendo fesso, sono fuori dal mondo……


  • pasquale

    dovrebbero andare molto più in fondo con queste indagini e far tabula-rasa (degli ipotetici responsabili,ndr). ma……a mio modesto avviso e parere…..(bisognerebbe analizzare – secondo il lettore – la struttura verticistica,ndr), e quindi……va beh, a voi la deduzione, amici lettori!


  • semprevigile

    Altro che assimilazione al rapporto di lavoro privato…. ipergarantiti al 1000%.
    Vorrei vedere se capitava in una impresa privata… oltre che il rimborso del mal tolto…. un calcio in culo e vatti a trovare un altro lavoro da qualche altra parte d’Italia se non all’estero….


  • Anna

    Comunque se non mi sbaglio sono stati (necessità atti ufficiali,ndr) subito dopo l’accaduto

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