Armand Duplantis ha riscritto ancora una volta la storia del salto con l’asta. Ai Mondiali di atletica in corso a Tokyo, il 25enne svedese ha superato i 6,30 metri al terzo tentativo, migliorando il suo stesso primato mondiale per la quattordicesima volta.
Il campione scandinavo, che detiene il record dal 2020 quando tolse lo scettro al francese Renaud Lavillenie con 6,17, ha ripetuto una scena già vista a Parigi 2024, quando stabilì il primato olimpico con 6,25 all’ultima prova. Stavolta ha lasciato a 30 centimetri di distanza il greco Emmanouil Karalis (argento con 6,00) e a 35 l’australiano Kurtis Marschall (bronzo con 5,95).
La vittoria gli è valsa il terzo oro mondiale, oltre a un montepremi complessivo di 170mila dollari tra bonus iridato e premio per il nuovo record. Dopo il salto decisivo, Duplantis ha festeggiato con un giro d’onore, il bacio alla compagna e l’abbraccio ai genitori sugli spalti gremiti.
“Sono così felice, non riesco a descriverlo – ha dichiarato –. Sentivo di avere il record dentro di me. Se ho la pista giusta, so che tutto è possibile. La velocità è la chiave: finché l’avrò, continuerò a superarmi”.
Il comitato olimpico svedese ha persino chiesto a un’intelligenza artificiale di stimare la sua progressione futura: la previsione parla di un possibile 6,51 metri a 33 anni. Per ora, Duplantis ha già consegnato al Giappone e al mondo un’altra pagina indimenticabile di atletica leggera.
Lo riporta ansa.it.



