Ricordare il passato è un’opera pregevole, si sa; l’esercizio sempre nobile di serbare traccia dello ieri, è arte apprezzata e preziosa; ciò nondimeno, l’attività di preservare il passato illustre di una comunità e di tramandarlo alle nuove generazioni richiede una forte dose di passione e di amore. Cosi come è accaduto nella pregevole attività di ricordo ad opera del Lions Club di Lucera per la figura di Umberto Onorato. Artista versatile, vignettista, giornalista, scenografo e costumista, macque nel centro svevo, e con la sua vena artistica si è reso protagonista in tutti i numerosi campi in cui si è speso: dal giornalismo, alle vignette, sino alle caricature, di soubrette, attori, giornalisti, politici, musicisti, tenori, soprani e uomini di spettacolo.
Il ricordo di un artista a tutto tondo, è stato reso vivido dapprima con un’attenta selezione e recupero di tutto il pregevole materiale ad opera di una mostra diretta ed organizzata proprio nella città natia da Matilde Greco nel lontano 2001, all’epoca presidente del Lions Club Lucera con il supporto di Alfio Nicotra e Lisa Pietropaolo, presente anche il compianto Mario Verdone, accademico e critico cinematografico e dello spettacolo, nonché padre dell’attore e regista Carlo, autore tra l’altro di diversi saggi dedicati alle vignette di Onorato dedicate a Totò e al Futurismo, a testimoniare il traid-union tra l’artista lucerino ed il mondo del palcoscenico.
Intenzione del sodalizio associativo è oggi, venendo ai giorni nostri, quella di ricordare quel lavoro immane di recupero del materiale artistico di Onorato, attraverso la riproposizione del catalogo che venne fuori dall’evento del 2001 ed il restauro del video di quella mostra, con la sua diffusione anche sul sito di Lucera Capitale 2026, con un evento celebrativo tenutosi presso la Biblioteca comunale di Lucera, alla presenza del Sindaco e dell’assessore alla cultura del Comune di Lucera, ente coorganizzatore della riuscita serata, durante la quale sono state diffuse attraverso video anche alcune delle numerose caricature e vignette realizzate dall’artista federiciano ai danni di artisti e personaggi pubblici del suo tempo.
Insomma, ancora una volta, l’associazionismo e nella fattispecie l’associazione di servizio più numerosa al mondo, ha offerto un importante contributo alla salvaguardia del patrimonio materiale ed immateriale della comunità non solo lucerina, ma di Capitanata e dell’intera Penisola, ricordando l’importante opera di un intellettuale che con acuta ironia è riuscito a cogliere sfumature di un tempo ormai lontano, in cui con un tratto di matita, un articolo di giornale o ancora, un progetto scenografico, si poteva sorridere creando arte.
di Claudia Ferrante




