La Commissione Territorio del Comune di Foggia, presieduta dal pentastellato Giovanni Quarato, prende tempo sul Piano di adeguamento e ampliamento dell’agglomerato industriale Asi Incoronata. La proposta di variante urbanistica, che l’Amministrazione comunale aveva intenzione di calendarizzare a breve, potrebbe quindi subire uno slittamento.
La questione potrebbe essere affrontata nella conferenza dei capigruppo convocata per mercoledì 16 settembre, dove i consiglieri del Movimento 5 Stelle, particolarmente critici sull’operazione, potrebbero chiedere un rinvio. Alla richiesta si aggiunge quella di integrazioni già formalizzata dalla 6ª Commissione consiliare, che ha chiesto di acquisire ulteriori documenti prima di esprimere il proprio parere.
La Commissione chiede nuovi documenti
La proposta di variante era stata trasmessa dal Consorzio dell’Area di Sviluppo Industriale al Comune di Foggia nel giugno 2025. Nell’agosto dello stesso anno, la Giunta comunale aveva formalizzato l’indirizzo politico-amministrativo per l’avvio della procedura di Valutazione Ambientale Strategica e per la convocazione della Conferenza di Servizi.
L’approvazione della variante spetta al Consiglio comunale. A luglio, la proposta di delibera è stata trasmessa alla Commissione competente, che ha però ritenuto necessario acquisire una serie di atti per poter esprimere un parere completo.
Al centro dell’attenzione ci sono, in particolare, le compensazioni previste per gli impianti fotovoltaici ed eolici e le richieste di insediamento produttivo, finora rimaste riservate.
Da qui la richiesta di sospendere formalmente l’iter di approvazione del provvedimento in Consiglio comunale e interrompere i termini per l’espressione del parere della Commissione.
Tra la documentazione richiesta figurano diverse tavole allegate al piano e la nota originaria trasmessa dal Consorzio Asi, necessaria per verificare la corrispondenza con quanto successivamente recepito dalla Giunta.
La Commissione ha inoltre chiesto una relazione dettagliata sulle linee di sviluppo del Piano Asi, con particolare riferimento alla previsione e alla quantificazione delle eventuali misure e opere di compensazione ambientale e territoriale a carico dei soggetti proponenti per l’installazione di impianti fotovoltaici ed eolici.
Richiesto anche l’elenco analitico e aggiornato delle richieste di nuovo insediamento o ampliamento produttivo presentate al Comune o al Consorzio Asi da aziende e operatori economici interessati all’agglomerato Incoronata.
Per ottenere la relazione sulle compensazioni e l’elenco delle istanze produttive potrebbe dunque essere necessario ulteriore tempo.
Una variante da 279 ettari
Il progetto di ampliamento prevede un’estensione dell’area industriale di 279 ettari. Circa il 40 per cento della nuova superficie, pari a 120 ettari, sarebbe destinato a impianti fotovoltaici ed eolici. Altri 116 ettari sarebbero destinati alle attività produttive, mentre 28,5 ettari sarebbero riservati ai servizi e 13,9 ettari al verde.
Il 10 settembre scorso, i capigruppo di maggioranza hanno incontrato il presidente del Consorzio Asi Agostino De Paolis per ottenere chiarimenti sull’operazione. La discussione, secondo quanto riportato, sarebbe stata particolarmente animata.
La proposta di un’arena per grandi eventi
Favorevole all’ampliamento è il consigliere e capogruppo di Progetto Concittadino Antonio De Sabato, che ritiene però insufficiente il solo incremento degli spazi destinati alle imprese.
De Sabato ha proposto di destinare una parte dell’area Asi alla realizzazione di un’arena per grandi eventi, pensata come hub per concerti, festival e manifestazioni di rilevanza nazionale e internazionale.
Il presidente Asi Agostino De Paolis avrebbe accolto la proposta, manifestando la disponibilità ad approfondirne la fattibilità. “Adesso bisogna verificarne concretamente la fattibilità e provare a inserirla nel progetto di ampliamento”, ha fatto sapere.
L’area potrebbe essere dotata di parcheggi, collegamenti con il trasporto pubblico e servizi, con la possibilità di utilizzarla durante tutto l’anno anche per esposizioni, iniziative sportive ed eventi dedicati alle eccellenze del territorio.
Fratelli d’Italia: “variante urbanistica al buio”
Contraria all’attuale impostazione è Fratelli d’Italia, che ha definito il progetto una “variante urbanistica al buio”, ritenendolo scollegato dal Piano Urbanistico Generale in fase di elaborazione.
I consiglieri comunali di FdI Claudio Amorese, Maurizio Accettulli, Concetta Soragnese e Gino Fusco rilanciano i dubbi già espressi dal capogruppo Amorese e contestano l’assenza, a loro giudizio, di un vero piano di sviluppo, oltre alla mancanza di trasparenza e ai criteri utilizzati per la perimetrazione dell’area, soprattutto per quanto riguarda i 116 ettari destinati alle attività produttive.
Il gruppo chiede inoltre la pubblicazione dell’elenco delle società interessate e delle relative richieste, definite “mai sottoposte a un’istruttoria trasparente”.
Secondo i consiglieri di Fratelli d’Italia, inoltre, non sarebbero adeguatamente previsti compensazioni e servizi: “Strutture sportive, culturali, sociali, mobilità e infrastrutture stradali non risultano contemplate”.
Particolare attenzione viene riservata ai 120 ettari destinati al fotovoltaico, sui quali il gruppo esprime perplessità.
Fratelli d’Italia chiede infine “un ampliamento parallelo, non alternativo, alla chiusura del Piano Urbanistico Generale, come più volte annunciato dalla stessa Amministrazione Episcopo. Con l’attuale impostazione – osservano i meloniani -, il Consiglio di Amministrazione di Asi, dove risulta assente persino la sindaca o un suo delegato, finisce per imporre alla città capoluogo scelte calate dall’alto, senza alcuna reale concertazione con il territorio”.
Lo riporta foggiatoday.it.



