Le Segreterie Aziendali di Filt Cgil Foggia e Faisa Cisal Foggia intervengono per rettificare le dichiarazioni attribuite a due sigle sindacali e pubblicate dalla testata “Stato Quotidiano” il 15 settembre 2026, ritenendole non corrette e fuorvianti.
Al centro della contestazione c’è la proposta di incentivare le prestazioni straordinarie degli Operatori di Esercizio (O.E.), nonostante sia ancora valida fino alla fine di dicembre la graduatoria collegata al piano assunzionale.
Le due organizzazioni sindacali sottolineano inoltre come la cronica carenza di personale in Ataf produca quotidianamente soppressioni di linee e corse, sostenendo che la priorità dovrebbe essere il miglioramento dell’organizzazione del lavoro ordinario e il rafforzamento dell’organico.
Filt Cgil e Faisa Cisal contestano anche le modalità con cui sarebbe stata individuata la turnazione da adottare per l’anno scolastico 2026/27. Secondo quanto riferito, durante un’assemblea con i propri iscritti sarebbe stata utilizzata l’alzata di mano per rilevare la volontà dei lavoratori, metodo che le due sigle ritengono privo di valore normativo.
La posizione viene ribadita anche rispetto all’affermazione secondo cui «ha prevalso la turnazione denominata B». Per Filt Cgil e Faisa Cisal, infatti, la maggioranza dei lavoratori del settore si sarebbe espressa attraverso un referendum, con la partecipazione di quattro sigle sindacali su sei.
«La dicitura “i sindacati hanno scelto” non è dimostrazione di democrazia, di fatto i lavoratori di ben quattro sigle sindacali su sei si sono pronunciati legittimamente attraverso l’istituto del referendum. Questo è accaduto in seno all’assemblea generale degli interessati», affermano Alessandro Noceti e Antonio Tuand, rispettivamente segretario aziendale Filt Cgil Foggia e segretario aziendale Faisa Cisal Foggia.
Secondo le due organizzazioni, pertanto, per l’anno scolastico 2026/27 dovrebbe essere adottata la turnazione A e non la B.
La turnazione A, spiegano Filt Cgil e Faisa Cisal, sarebbe stata scelta dalla maggioranza degli Operatori di Esercizio aventi diritto al voto, appartenenti a quattro sigle sindacali, con una percentuale indicata nell’80% dei lavoratori.
Sul piano economico e organizzativo, la rotazione A prevede una maggiorazione di 8 euro per i turni con rientro dello scuolabus alle 15, oltre al recupero psicofisico del sabato, limitatamente alla linea senza scuolabus. Per le organizzazioni sindacali, questa soluzione rappresenterebbe anche l’opzione economicamente più sostenibile per l’Azienda.
La turnazione B, invece, prevederebbe due turni aggiuntivi, con un costo stimato dalle sigle sindacali in circa 100mila euro all’anno in più per l’Ataf. Inoltre, secondo Filt Cgil e Faisa Cisal, alcuni turni, soprattutto quelli relativi ai terzi turni, presenterebbero un’impegnativa lavorativa più ampia e quindi maggiormente gravosa per gli Operatori di Esercizio.
Le due sigle contestano quindi anche l’interpretazione secondo cui la turnazione B garantirebbe una maggiore disponibilità di tempo per la famiglia, sostenendo al contrario che la soluzione sarebbe più onerosa e più gravosa per i lavoratori e sarebbe stata sostenuta da una minoranza, comprendendo anche dipendenti appartenenti a settori diversi da quello direttamente interessato dai turni del movimento.
«Occorre quindi precisare che la maggioranza dei lavoratori del settore interessato si è espressa a favore della turnazione denominata A attraverso l’istituto del referendum con la preferenza e la firma del lavoratore ed è l’opzione più economica che largamente e legittimamente ha prevalso», concludono Alessandro Noceti e Antonio Tuand.
La nota è datata 16 settembre 2026 ed è firmata da Alessandro Noceti, Segretario Aziendale Filt Cgil Foggia, e Antonio Tuand, Segretario Aziendale Faisa Cisal Foggia.



