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FOGGIA ANGIOLA Foggia, Angiola su De Sabato, Mancini e Di Paola: «Dopo aver sguainato le spade, le hanno riposte nel fodero»

Il consigliere comunale di Foggia e segretario provinciale di Cambia, Nunzio Angiola, torna sulla questione della reperibilità veterinaria H24

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
16 Settembre 2026
Foggia // Politica //

Il consigliere comunale di Foggia e segretario provinciale di Cambia, Nunzio Angiola, torna sulla questione della reperibilità veterinaria H24 e critica l’operato dei consiglieri comunali di maggioranza Antonio De Sabato, Antonio Mancini e Antonello Di Paola, che lo scorso marzo avevano annunciato l’intenzione di promuovere un percorso per garantire il servizio nei fine settimana e nei giorni festivi.

*«Il 29 marzo scorso Antonio De Sabato, Antonio Mancini e Antonello Di Paola si presentarono alla città come i “tre moschettieri” della reperibilità veterinaria H24.

All’indomani della bocciatura del nostro emendamento, i tre consiglieri comunali di maggioranza intervennero con un comunicato congiunto nel quale non si limitarono a esprimere una generica sensibilità verso il problema. Assunsero un impegno politico preciso e solenne: “Inseriremo una proposta seria e concreta alle forze di maggioranza”.»*

Secondo Angiola, la proposta avrebbe dovuto prevedere la convocazione urgente di un tavolo tecnico con i Servizi veterinari dell’ASL, l’Ordine dei medici veterinari, le associazioni di settore e le commissioni consiliari competenti, con l’obiettivo di individuare risorse e modalità operative per garantire almeno la reperibilità veterinaria H24 durante festivi e weekend.

«I tre consiglieri sostennero anche che la reperibilità veterinaria dovesse tornare al centro dell’agenda amministrativa e che la soluzione del problema avrebbe rappresentato una prova di coesione e maturità per il campo largo. Conclusero con una frase particolarmente impegnativa: “Sugli animali basta propaganda. Ora servono servizi”.»

Parole che Angiola definisce condivisibili, ma alle quali, a suo giudizio, non sarebbero seguiti atti concreti.

«Parole forti, condivisibili e apparentemente inequivocabili. Peccato che, dopo aver sguainato le spade attraverso i giornali, i nostri tre moschettieri le abbiano immediatamente riposte nel fodero.»

Il consigliere sottolinea che sono trascorsi quasi sei mesi dall’annuncio e sostiene che, almeno pubblicamente e nelle sedi istituzionali, non risulterebbero convocazioni del tavolo tecnico, atti consiliari o percorsi operativi avviati.

«Per questo rivolgiamo a De Sabato, Mancini e Di Paola alcune domande molto semplici: dove si trova la proposta che avevano promesso di sottoporre alla maggioranza? Quando è stata presentata? Quali iniziative hanno assunto per ottenere la convocazione del tavolo tecnico? Quali risposte hanno ricevuto dalla sindaca e dalla Giunta?»

Angiola chiede quindi che eventuali atti, richieste o risultati già prodotti vengano resi pubblici.

«Se esistono atti, richieste o risultati concreti, li rendano pubblici. In caso contrario, prendano atto che quell’annuncio è rimasto soltanto un comunicato stampa.»

Nel suo intervento, il consigliere richiama anche una successiva posizione della sindaca Maria Aida Episcopo, secondo la quale il Comune non avrebbe competenza in materia di assistenza veterinaria agli animali d’affezione di proprietà privata. Secondo Angiola, i tre consiglieri avrebbero dovuto intervenire per contestare questa impostazione.

«Proprio loro, che avevano chiesto di riportare la reperibilità veterinaria al centro dell’agenda amministrativa, avrebbero dovuto contestare immediatamente questa posizione. Invece non abbiamo ascoltato una sola parola.»

Per Angiola, i consiglieri di maggioranza non possono limitarsi a lanciare appelli, ma devono utilizzare gli strumenti istituzionali a disposizione, attraverso commissioni, mozioni, ordini del giorno e sollecitazioni formali alla Giunta.

Nel frattempo, il consigliere ribadisce la propria proposta per affrontare il problema della reperibilità veterinaria.

«Noi continuiamo a sostenere una proposta concreta e sostenibile. Non chiediamo al Comune di costruire e gestire direttamente una clinica veterinaria, ma di organizzare il servizio attraverso convenzioni, affidamenti o partenariati con professionisti e strutture private, partendo dalla copertura dei fine settimana e dei giorni festivi e prestando particolare attenzione alle persone economicamente o socialmente fragili. Un intervento che contribuirebbe anche a prevenire l’abbandono degli animali e, conseguentemente, il randagismo.»

Angiola sottolinea di non essere interessato alle primogeniture politiche e invita i consiglieri che avevano annunciato l’iniziativa a trasformare gli impegni dichiarati in atti concreti.

«Non ci interessano le primogeniture e non vogliamo mettere bandierine. Ma proprio chi a marzo invitava gli altri a evitare protagonismi e polemiche oggi deve dimostrare la stessa coerenza, passando finalmente dalle dichiarazioni agli atti.»

Da qui l’appello diretto a De Sabato, Mancini e Di Paola affinché venga ripreso il percorso annunciato.

«Rivolgiamo quindi a De Sabato, Mancini e Di Paola un’esortazione chiara: riprendano la proposta che avevano annunciato, chiedano insieme a noi la convocazione immediata del tavolo tecnico e contribuiscano alla costruzione di un atto condiviso da sottoporre al Consiglio comunale.»

L’invito viene esteso anche a tutte le forze politiche rappresentate a Palazzo di Città, con l’obiettivo di individuare una soluzione condivisa.

«Lo stesso appello è rivolto a tutte le forze politiche rappresentate a Palazzo di Città. Mettiamo da parte appartenenze, tatticismi e contrapposizioni e lavoriamo insieme per raggiungere un obiettivo concreto.»

Angiola conclude rilanciando la necessità di garantire la reperibilità veterinaria H24 e richiamando lo slogan già utilizzato nel suo intervento.

«La reperibilità veterinaria H24 è una battaglia di civiltà che deve unire l’intero Consiglio comunale. “Uno per tutti e tutti per l’H24”: questa volta, però, non soltanto attraverso i comunicati stampa, ma con atti, risorse e decisioni concrete».

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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