Serata estiva allo Zaccheria ed i rossoneri sfoggiano la nuova maglia che ricorda tanto quella degli anni storici del Foggia di Oronzo Pugliese. Foggia a trazione anteriore con Petito, Panico e Ravasio pronti a far male ad un Savoia sceso in campo con il chiaro intento di portare via almeno un punto. E’ finita zero a zero con il Foggia che può recriminare per le tante occasioni da gol fallite. Foggia aggressivo e vicino alla marcatura con Petito che su lancio lungo di Saro incrocia il mancino ma non inquadra la porta mandando la palla poco lontano dal palo alla sinistra di Leonardo. Bella azione in slalom di Zuccon, ma la sua conclusione quasi dal limite dell’area è debole. Ancora Foggia insidioso con un tocco di Ravasio sotto porta su cross di Zuccon.
Doppia occasione gol, una per parte al minuto ventotto la prima e per il Savoia con il tiro dalla distanza di Tumbarello respinto in tuffo da Saro, sul capovolgimento di fronte Panico fa partire un tiro che trova la deviazione in angolo da parte di Leonardo. Ancora due azioni insidiose del Foggia con Zuccon che si libera lo spazio per il tiro e calcia trovando la respinta di Fabrian ancora Zuccon calcia dal limite dell’area di rigore, questa volta non trova opposizione ma la mira risulta essere alta rispetto alla traversa.












Due i minuti di recupero concessi, ma non accade nulla di particolare. Ripresa con lo stesso copione della prima parte della gara, Foggia all’attacco, ma sterile nelle conclusioni e Savoia arroccato in difesa e che cerca le ripartenze par far male. Scorre il tempo, ma occasioni da rete non se ne vedono. Auteri pensa di cambiare l’assetto della squadra inserendo Coulibaly, Luciani e Merdji, mandando sotto la doccia Panico, Zuccon e Ravasio. Rischia tantissimo il Foggia Yeboah colpisce male un cross dalla sinistra, il pallone diventa buono per Iob che fallisce però il tiro da due passi.
Il Foggia al minuto ventidue il gol lo segna con Petito ma l’azione è inficiata da una posizione di offside di Luciani sul rimpallo di Merdji, che aveva intercettato il rinvio di Fabriani. Il Foggia attacca, ma con il trascorrere del tempo diventa nervoso e perde di lucidità. Foggia vicinissimo al vantaggio alla mezzora con Petito che supera in velocità Portanova, entra in area e preferisce l’assist per Luciani rispetto al tiro, ma il centravanti rossonero manda il pallone alto sulla traversa. Il Foggia è incontenibile ma anche sfortunato. Scorre il tempo e il risultato nonostante i 5 di recupero non si sblocca. Ai punti avrebbe vinto il Foggia, ma nel calcio bisogna segnare. Il Foggia non è ancora una squadra, ma sembra un gruppo di solisti.
A cura di Mario Schena.


