Incrementare i collegamenti aerei e rafforzare i servizi per i passeggeri per sostenere il rilancio dell’aeroporto «Gino Lisa» di Foggia e consolidarne il ruolo all’interno del sistema aeroportuale pugliese. È questa la richiesta avanzata da Confindustria Foggia ad Aeroporti di Puglia, in vista delle prospettive future dello scalo.
Tra le ultime attività che hanno interessato l’aeroporto foggiano c’è il posizionamento dei tre Fire Boss della Protezione civile, impegnati nelle operazioni di contrasto agli incendi in Puglia e, in particolare, in Capitanata.
«Si rafforza il ruolo di Protezione civile assegnato dalla Regione alla base foggiana ed è giusto tenere qui un presidio, nel territorio a più alta densità boschiva della Puglia, ma il “Gino Lisa” non è solo questo. L’aeroporto ha una valenza turistica che deve essere valorizzata. Lo dimostrano i continui arrivi di voli privati, classificati come “aviazione generale”, oltre ai voli di linea con Milano Linate, Torino e Bergamo».
A intervenire è Potito Salatto, presidente di Confindustria Foggia, che pone l’accento sul futuro dello scalo e sul calo dei passeggeri registrato negli ultimi mesi sui voli di linea. Secondo Salatto, la flessione potrebbe essere collegata al «perenne stato di startup» dell’aeroporto, una condizione iniziata con il primo volo del settembre 2022.
«Per fare del nostro aeroporto un vero scalo commerciale – rileva Salatto – bisogna che il territorio si senta maggiormente coinvolto in questa operazione, attraverso un aumento della partecipazione delle imprese dei servizi e della logistica».
Per il presidente di Confindustria Foggia occorre inoltre stimolare la domanda attraverso un aumento dei collegamenti. «Bisogna portare a quattro i collegamenti settimanali della compagnia Aeroitalia, che sta svolgendo il suo compito con prudenza e attenzione, anche a causa delle difficoltà geopolitiche e dell’aumento del costo dell’energia».
Un altro elemento critico riguarda i servizi di trasporto a terra, in particolare la disponibilità dei taxi. «Abbiamo registrato, nei mesi di luglio e agosto, alcune incongruenze riguardo, ad esempio, alla mancanza di taxi per i passeggeri. Ce ne sono, in media, un paio fermi davanti al gate degli arrivi, spesso già prenotati. Ce ne potrebbero essere di più se i tassisti individuassero nei flussi in arrivo un’opportunità di lavoro».
Secondo Salatto, la situazione può avere ripercussioni sull’esperienza dei viaggiatori. «È una situazione paradossale: chi non avesse provveduto in anticipo alla chiamata rischia di restare a piedi, oppure deve accontentarsi del bus Ataf. Taxi o servizi di Ncc possono essere prenotati dall’aeroporto, ma tra i passeggeri in arrivo è alta la percentuale di chi ha già allertato un parente o un amico per farsi venire a prendere».
La riduzione del numero dei passeggeri, viene evidenziato, sarebbe legata soprattutto alla diminuzione dei voli rispetto al passato, mentre la percentuale di riempimento degli aeromobili risulterebbe sostanzialmente invariata.
Da qui la richiesta di rivedere il programma di sviluppo del «Gino Lisa», aumentando i collegamenti e potenziando parallelamente i servizi destinati ai passeggeri. L’obiettivo indicato da Confindustria Foggia è accompagnare lo scalo nella fase di consolidamento e renderlo un punto di riferimento commerciale e turistico per la Capitanata.
Lo riporta retegargano.it.



