MANFREDONIA – Si chiude in anticipo l’aspettativa senza assegni concessa alla dottoressa Silvana Salvemini, dipendente a tempo indeterminato del Comune di Manfredonia. La funzionaria ha comunicato le dimissioni dall’incarico dirigenziale svolto al Comune di San Severo e torna nel rapporto di lavoro originario con l’ente sipontino. La presa d’atto è contenuta nella determinazione numero 1925 del 16 settembre 2026, firmata dal dirigente delle Risorse umane Tommaso Gioieni.
Salvemini è inquadrata nell’Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione con il profilo di specialista amministrativo. Nel dicembre 2024 il Comune le aveva concesso l’aspettativa non retribuita dopo il conferimento di un incarico dirigenziale a tempo determinato a San Severo, ai sensi dell’articolo 110 del Testo unico degli enti locali. Durante quel periodo il rapporto a tempo indeterminato con Manfredonia era rimasto sospeso.
La comunicazione delle dimissioni è arrivata via posta elettronica certificata l’11 settembre ed è stata registrata al protocollo generale con il numero 54269. Con la cessazione anticipata dell’incarico dirigenziale viene meno la ragione dell’aspettativa. Il Comune prende quindi atto della reimmissione in servizio e dispone che il rapporto di lavoro prosegua secondo la situazione esistente prima del trasferimento temporaneo a San Severo.
L’atto precisa che l’aspettativa è cessata dal giorno successivo al recesso dal rapporto dirigenziale. Non viene indicata nel documento una nuova assegnazione organizzativa né sono descritte funzioni diverse da quelle collegate al profilo professionale della dipendente. La determinazione ha lo scopo di regolarizzare la posizione giuridica ed economica conseguente alle dimissioni comunicate.
Nel periodo di aspettativa Salvemini non ha percepito lo stipendio dal Comune di Manfredonia, perché il rapporto con l’ente era sospeso. È rimasto però il riconoscimento dell’anzianità di servizio, come chiarito dallo stesso provvedimento. La conclusione dell’aspettativa riattiva gli effetti ordinari del rapporto a tempo indeterminato, compresa la corresponsione degli emolumenti previsti per l’inquadramento della funzionaria.
Sul piano finanziario, l’amministrazione specifica che la spesa necessaria è già stanziata nei capitoli di bilancio dedicati al personale. La presa d’atto non introduce quindi un finanziamento straordinario, ma riattiva una posizione già appartenente alla dotazione dell’ente. Gli uffici Gestione delle risorse umane e Contabilità del personale riceveranno il provvedimento per gli adempimenti di rispettiva competenza.
Una copia sarà trasmessa anche al segretario generale. Il dirigente dichiara inoltre che, per quanto noto al momento dell’adozione, non sussistono incompatibilità o conflitti di interesse, neppure potenziali. La determinazione è stata pubblicata all’Albo pretorio online il 16 settembre e vi resterà per quindici giorni consecutivi; i dati soggetti agli obblighi di trasparenza sono destinati alla relativa sezione del sito istituzionale.
Il passaggio amministrativo distingue con chiarezza i due rapporti. L’incarico dirigenziale a San Severo era temporaneo e aveva sospeso, senza cancellarlo, il contratto stabile con Manfredonia. Le dimissioni dal primo non equivalgono dunque a dimissioni dalla pubblica amministrazione né dal posto di specialista amministrativo. Producono invece il ritorno al rapporto conservato con l’ente di appartenenza.
Con la determinazione del 16 settembre il Comune chiude formalmente l’aspettativa concessa quasi due anni prima e riallinea la posizione della dipendente. Il documento non entra nelle ragioni delle dimissioni da San Severo e non formula valutazioni sull’esperienza dirigenziale. Registra un fatto comunicato dall’interessata e ne trae le conseguenze previste: cessazione della sospensione e prosecuzione del servizio a Manfredonia.
Per l’organizzazione comunale il rientro richiede ora gli atti applicativi di competenza degli uffici. La determinazione stabilisce il presupposto giuridico e conferma la disponibilità delle somme per lo stipendio, mentre la gestione concreta della posizione passa ai servizi del personale.
A cura di Michele Solatia.




siamo sempre al paradosso chi ha troppo e chi non ha niente cambiare è possibile solo ai dirigenti
ste bell a signor…… mohhhhhh che ce steje