Crescono i turisti stranieri in Puglia, ma nei primi sei mesi del 2026 la loro spesa è leggermente diminuita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È quanto emerge dal monitoraggio della Banca d’Italia sugli effetti del turismo internazionale sulle economie regionali.
Tra gennaio e giugno 2026, i viaggiatori stranieri hanno speso in Puglia 688 milioni di euro, contro i 692 milioni registrati nella prima metà del 2025. La variazione è negativa per 4 milioni di euro, pari allo 0,4%, nonostante l’aumento dei flussi dall’estero.
Nei primi sei mesi dell’anno, infatti, il numero dei viaggiatori stranieri arrivati in Puglia ha raggiunto 1,45 milioni, rispetto agli 1,39 milioni dello stesso periodo del 2025.
«Il dato che emerge è che la presenza di turisti stranieri è in costante aumento ed è un fattore che crea stabilità. Sui livelli di spesa, invece, i valori sono più o meno stabili. Vanno fatte delle riflessioni», afferma Francesco Caizzi, presidente di Federalberghi Puglia.
Secondo Caizzi, una parte significativa della crescita dei flussi internazionali è legata anche al potenziamento dei collegamenti aerei.
«Se possiamo contare su un numero così elevato di turisti stranieri è anche grazie al lavoro svolto da Aeroporti di Puglia che garantisce supporto ai collegamenti point to point con l’Europa e il resto del mondo. Questa attività è preziosa e va potenziata visto che negli ultimi anni non abbiamo potuto contare sul supporto fattivo di Puglia Promozione (l’agenzia della Regione dedicata allo sviluppo del turismo, ndr) dove si è pensato più a fare pubblicità che a programmare le scelte del settore», prosegue Caizzi.
Il presidente di Federalberghi Puglia richiama quindi la necessità di analizzare più nel dettaglio le dinamiche del mercato turistico e le caratteristiche della domanda internazionale, anche alla luce della sostanziale stabilità della spesa.
«Lo strumento che avevamo sostenuto nella scorsa legislatura regionale era l’Osservatorio sul turismo, ma purtroppo è servito per dare incarichi più che per sviscerare le tematiche. Si dovrebbe ripartire proprio da questa opportunità. Un esempio? Se la spesa non è cresciuta è opportuno andare a fondo e “leggere” la distribuzione delle sottoclassi. Potremmo dire che gli arrivi sono da Paesi esteri con redditi più bassi, quindi se decidiamo di elevare l’offerta vanno indirizzate scelte su clienti alto spendenti. Credo che un’analisi approfondita sia il primo passo per creare un’offerta che soddisfi tutti», conclude Caizzi.
La Banca d’Italia ha inoltre diffuso i dati relativi ai viaggiatori pugliesi che si sono recati all’estero. Nel solo secondo trimestre del 2026 sono stati 327mila, contro i 269mila dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 21,6%.
In crescita anche la spesa sostenuta all’estero: 215 milioni di euro, rispetto ai 177 milioni del secondo trimestre 2025, pari a un aumento del 20,9%. I pernottamenti sono invece saliti a 2,93 milioni, contro i 2,2 milioni registrati nello stesso periodo dell’anno precedente, con una crescita del 33,3%.
Lo riporta retegargano.it, fonte corrieredelmezzogiorno.



