Sabato 5 settembre, tra moda, arte e cultura mediterranea, la passerella ha raccontato una delle leggende più suggestive del Gargano attraverso collane, pendenti, coralli e grandi monili. Argento e bronzo si sono intrecciati con turchesi, ambre, perle, acquemarine e pietre preziose, dando forma a creazioni capaci di trasformare il patrimonio immateriale del territorio in vere e proprie opere d’arte da indossare.
Tra i pezzi più significativi della collezione ha catturato l’attenzione un grande monile pettorale, inciso a mano con il profilo di Pizzomunno, il gigante di pietra che da secoli domina la spiaggia di Vieste. A impreziosire l’opera, un raro corallo rosa del Mediterraneo, elemento che richiama ulteriormente il legame tra la creazione e il paesaggio garganico.
La collezione rappresenta una nuova tappa nel percorso artistico di Marina Corazziari, che da oltre trent’anni lavora tra tradizione orafa, sperimentazione e scultura indossabile. Un percorso nel quale il gioiello non è soltanto un accessorio, ma diventa strumento per raccontare identità, memoria e territorio.
La Mediterranean Fashion Week porta il Gargano al centro della scena
La sfilata viestana si è inserita nella quarta edizione della Mediterranean Fashion Week, manifestazione che ha attraversato cinque città pugliesi: Lecce, Taranto, Mesagne, Bari e Vieste.
Un appuntamento internazionale che ha riunito protagonisti della moda, dell’arte e dell’artigianato provenienti da trenta Paesi, con cinquanta brand e numerosi artigiani coinvolti. Nel programma anche oltre trenta eventi collaterali, pensati per mettere in dialogo creatività, cultura e tradizioni locali.
Tra le iniziative figurano quelle curate da Spazio Art d’Or e la mostra “My Name Is East, My Name Is West”, in un percorso che ha ampliato il programma della manifestazione oltre i confini della moda.
A Vieste, dunque, il mito di Pizzomunno e Cristalda ha trovato una nuova forma: non più soltanto racconto popolare legato alla storia e al paesaggio della città, ma anche materia, design e creatività. Un modo originale per portare la leggenda del Gargano sulla passerella e trasformarla in un simbolo da indossare.
Lo riporta IlMessaggero.it



