Manfredonia
La discussione dopo una serie di interventi, allo scoglio: stabilire se un Referendum cittadino sia o meno uno strumento congruo alla soluzione del “problema”

Tutti a Bordo su Energas, sperando di restare a galla

L’Onorevole Bordo ha espresso la propria opinione, discutendo sui rapporti costi/benefici dell’impianto, certo non favorevole, e sottolineando la negatività della convenienza economica, sociale e persino politica del progetto


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Manfredonia. LE acque cominciano finalmente a smuoversi, se Legambiente indice una conferenza con un parlamentare. Ed è quanto successo ieri pomeriggio, alle 18,00 presso la sede del Comitato CAONS, che ha invitato l’Onorevole Michele Bordo, Presidente della Commissione Politiche UE della Camera. La discussione, informale ma piuttosto sostenuta, è giunta, dopo una serie di interventi, allo scoglio: stabilire se un Referendum cittadino sia o meno uno strumento congruo alla soluzione del “problema” Energas. (E se ce ne siano altri, per rispondere in maniera oppositiva al progetto del deposito GPL). Non la pensava in questo modo il Sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, che in data 16 luglio 2015 si era apertamente schierato contro l’opinione dell’Onorevole Bordo, sostenendo che “si rischierebbe di spendere 200 mila euro dei contribuenti per un referendum consultivo del tutto inutile”. L’Onorevole, che ieri sembrava non ricordare le dichiarazioni, ha invece dato il suo appoggio all’iniziativa, chiedendo alla città di esprimere “con maggiore chiarezza” la propria posizione sulla faccenda Energas.

Sottolineando da parte sua, e con chiarezza ancora maggiore, che le “battaglie legali sono ormai inutili in quanto troppo tardive” e che il solo strumento, per chi l’idea del deposito proprio non la reggesse, sia quello di esprimere la propria opinione attraverso strumenti più efficaci. Nel corso della conferenza, Legambiente, Valentino Piccolo (Presidente del Comitato per la tutela del Mare del Gargano), e l’Arch. Ercole Guerra, hanno ribadito il valore ambientale e paesaggistico della località di Santo Spiriticchio, delle zone ZPS SIC protette da leggi e disposti amministrativi, all’interno delle quali non si potrebbe costruire né insidiare il paesaggio. Producendo e rendendo fruibili due documenti, il Comitato ha quindi richiesto l’intervento della “politica attiva” ammettendo le difficoltà di contestazione da parte dei cittadini. Emergendo da alcuni interventi le preoccupazioni che i Comuni limitrofi e affacciati sul Golfo, affronterebbero nel caso l’impianto venga costruito (ma è un punto a favore, Manfredonia non è sola), si è discusso delle potenzialità dell’area interessata in virtù del valore naturalistico posseduto, e messo in relazione alle possibilità di sviluppo, per i locali, (ad esempio, la creazione di un Orto botanico) in un quadro più generale di investimenti, volti al turismo, come la costruzione del porto. L’Onorevole Bordo ha espresso la propria opinione, discutendo sui rapporti costi/benefici dell’impianto, certo non favorevole, e sottolineando la negatività della convenienza economica, sociale e persino politica del progetto. L’Onorevole, proponendo una maggiore coesione tra politica e cittadinanza, ha poi constatato come l’enormità del progetto sia stata “sottovalutata” e di come varianti urbanistiche e atti amministrativi non bastino più. Ha poi infuso speranza nell’eventuale Referendum, necessario se il Ministero, che non ha ancora una posizione, decidesse per l’approvazione.

Non si spiega altrettanto chiaramente, come una multinazionale, secondo Bordo, non dovrebbe avere interesse ad andare contro il parere di (ben)60.000 cittadini. Questo se al Mise, Comune e Regione decidessero di non rappresentare la volontà popolare dando il proprio parere negativo.

Gli interventi dei membri del Collettivo InApnea, affiancandosi agli altri, hanno sottolineato la “forte debolezza” della città, all’opposizione di un’azienda penetrata al suo interno, che non sa come fermare. Il progetto del deposito, dal canto suo, non smette di stupire con effetti speciali: non più il solo danno ambientale, paesaggistico, probabilmente archeologico e sicuramente turistico; sul tavolo della conferenza, parlando proprio di rischi per la temperatura dell’acqua del Golfo, utilizzata per raffreddare le grosse navi di trasporto del petrolio liquefatto, è emersa l’ipotesi di un cambiamento nella situazione dell’attività peschiera. Soprattutto, oltre al traffico, a fronte del fatto che le suddette navi necessiterebbero di una distanza di sicurezza piuttosto significativa, da rispettare da parte di tutte le altre imbarcazioni.

Se incerto e nebuloso si fa il futuro di cicogne e agostinelle (le prime, improduttive, ma le seconde invece molto redditizie), la condizione della città, se non altro, naviga in acque più chiare.
Assumendosi le proprie responsabilità, grazie a una consapevole autocritica per aver sottovalutato il progetto Energas così a lungo, ben 15 anni, (pur senza averlo quasi conosciuto, e non per colpa loro), i cittadini di Manfredonia sarebbero finalmente messi in condizione e chiamati, da parte della politica, ad occuparsi di persona del proprio destino, attraverso un Referendum, se non l’avessero già fatto manifestando, preoccupandosi, ponendosi delle domande, e per gli animi più passionali, anche solo semplicemente bestemmiando al cielo.

Del resto, la politica parla una lingua comprensibile quando dice che gli strumenti rimasti a disposizione non sono poi così tanti: il rischio del danno ambientale, svalutato dalle dichiarazioni della società napoletana, si affianca al ritardo della politica stessa di sottoporre la questione alla città, e di proporre una lotta autentica; i danni, temuti o presunti, dello stabilimento, non sono ancora del tutto accertati (si è sicuri, però, dell’inquinamento e del fastidio che il progetto apporterebbe); la posizione, almeno quella ufficiale, della classe politica è spassionatamente negativa, e si spera lo sarà altrettanto alla Conferenza dei Servizi, che ha, però, l’ultima parola; e per finire, le azioni legali ancora possibili sono poche, e d’intensità da valutare.

Parliamoci chiaro: pochissimi di noi sono stati, o andranno, a Santo Spiriticchio: Energas ha avuto almeno il merito, non cercato, di aver permesso di rivalutare una zona di Manfredonia sconosciuta ai più, se non ad esperti e studiosi, per il suo valore territoriale. Oltre a quello di richiedere maggiore chiarezza e riflessione sulle prospettive e gli investimenti da fare sulla città (e se non si vuol rispondere sul turismo, si risponda almeno sulla pesca e l’agricoltura). E, per finire, quello di scatenare una domanda, scegliendo se trattare le ferite della città infilandoci un dito, o rimarginandole con l’acqua del suo mare. Ma se per parte vostra amavate il pesce fresco, fare il bagno in un mare sgombro, guardare l’orizzonte libero; se pensate che una crescita equilibrata, o persino la “decrescita felice” siano possibili, qui più che altrove, e speravate di liberarvi di un po’ d’inquinamento anziché aggiungerne, e della specie peggiore; se l’industria possibile servisse soprattutto al benessere economico della città, prima di danneggiarla. E i vostri figli fossero andati via, e vi piacesse che ripensando alla città riescano a vedervi una ragione per tornare, pensate alle risposte, e preparate le penne: se Manfredonia l’amate ancora e non fosse già palese, presto, forse, dovrete dirlo da voi.

(A cura di Antonella Attanasio – antonellattanasio84@gmail.com)

Tutti a Bordo su Energas, sperando di restare a galla ultima modifica: 2015-10-16T17:43:15+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Accardi

    Chiacchere vuote!
    Nessuna sa niente, mea culpa in ritardo.
    Il referendum si doveva fare prima.Come estrema ratio tutti i politici sipontini da Bordo a Campo, da Riccardi aGatta da Ognissanti a Zingarello, nell’eventualità iniziassero i lavori, debbono affrontare ruspe e camion, sino a rischiare la propria incolumità Se non lo faranno vuol dire che non sono degni di rappresentarci!


  • Il mostro di San Spiriticchio

    Onorevole Bordo! Il 22 ottobre vada a battere i pugni sul tavolo che qui verrano i tumulti popolari! Voi politici non avete informato la cittadinanza per anni ora dovete essere voi ad impedire la nascita di questo orrendo mostro alle nostre porte. Al contrario la gente se la prenderà con voi e non con l’energas!


  • RE MANFREDI

    che dire.. solo delle menti folli avellerebbero e si accollerebbero la responsabilità (cosa che non fa mai nessuno) della costruzione di questo iperdeposito di gas nella nostra bella e amata Manfredonia. E’ possibile che c’è gente che odia cosi tanto la tua bella terra e i suoi solari cittadini?


  • Uno di Voi

    Gli orchestrali a Bordo del Titanic!


  • ANNO XVI ERA RICCAMPO

    si stanno accaparrando le poche scialuppe!


  • Analizzatore di strada

    Condivido il concetto di “forte debolezza” della città. Infatti è una citta poco coesa, omertosa e timorosa, arretrata mentalmente come un paesino dell’aspromonte e che si presta al giogo dei potenti. Altrove, in una località turistico/peschereccia, si sarebbe scatenato un putiferio, qui si delega la protesta agli altri, l’Energas che probabilmente ha dei referenti locali, lo sa e agirà di conseguenza, mica sono fessi.


  • Antonella

    Bordo che il 15 ottobre interviene a una riunione sull’energas per arrivare alla conclusione se può servire o meno il referendum? Stiamo scherzando?
    Onorevole ma lei a roma da dieci anni a questa parte cosa fa? Cosa fate in quelle aule? Il 22 ci sarà la riunione al mise e stiamo ancora e solo valutando la
    possibilità del referendum? Andiamo
    bene, onorevole non so la sua capacità
    politica quale sia,ma io fossi stata in quel parlamento e la mia città fosse
    minacciata da vicino come sta
    accadendo, quantomeno renzi mi sentiva
    da vicino, le interpellanze parlamentari le
    abbiamo sentite solo dal movimento
    5stelle. Credo a questo punto lei debba necessariamente porsi una domanda, “crede di rappresentare degnamente questa città”?


  • Francesco

    Il referendum è giusto anche perchè tutti po si assumano le responsabilità conseguenti: eventuali danni milionari all’Energas per come è stata gestita la storia in 16 anni-


  • Il forestiero

    Io lo sapevo che il politico di turno doveva rispondere così, tanto la decisione è stata presa, ma ripeto per la sicurezza di tutta la città; in caso di incidente, non oso immaginare la catastrofe di uno scoppio di un deposito da 60.000 mc. di GPL con attraversamento della conduttura acqua potabile, strada statale,strada ferrata, ecc.
    Comunque possiamo dormire sogni tranquilli in quanto la voce del popolo non conta niente ed i nostri politici hanno taciuto per oltre 15 anni.


  • Lente di ingrandimento

    SE NE ACCORGERANNO, PIANGERANNO, SI DISPERERANNO I PESCATORI, I GESTORI DEI LIDI, I MANFREDONIANI CHE PRETONANO PER DECENNI GLI OMBRELLONI ALLA SPIAGGIA CASTELLO! SI DISPERANNO COME ABBIAMO FATTO NOI DOPO LA FUGA DI ARSENICO E I DISASTRI COMBINATI DALL’ENICHEM CHE CI HA LASCIATO IN DOTE MORTE E VELENI A POCHI METRI DAL CENTRO COMMERCIALE! SE NE ACCORGERANNO QUELLI CHE NUTRONO LA SPERANZA DI UNA RIPRESA TURISTICA DI MANFREDONIA, CI PENTIREMO TUTTI ENTRO BREVE TEMPO QUANDO VEDREMO LE NAVI POSATUBI DI FRONTE SPIAGGIA CASTELLO, I TUBI CHE PROFANERANNO LA SACRA TERRA VERGINE DI SIPONTO E I LUOGHI INTATTI DELLA NATURA. IL TERRORE ALEGGIARA’ SULLA CITTA’ IL TIMORE DI UN INCIDENTE, DI UNO SCOPPIO CHE CI SPAZZAREBBE TUTTI VIA. IL TIMORE DI TRANSITARE SULLA STATALE 89 INVASA DA AUTOBOTTI CON CARICHI DI GPL! IL TIMORE DI UNA FORTE SCOSSA TELLURICA CHE POSSA CAUSARE DISFUNZIONI E ANOMALIE NEL GRANDISSIMO DEPOSITO DI GPL. LA VERGOGNA DI NON AVER LOTTATO! LA VERGOGNA DI LASCIARE ALLE GIOVANI GENERAZIONI QUESTO BRUTTISSIMO E SPAVENTOSO INCUBO! NESSUNO HA MAI OSATO TANTO SFIDARE LA CITTA’ DI MANFREDONIA! L’ARMA PSICOLOGICO DEL RICATTO DELLA DISOCCUPAZIONE! NON E’ BASTATA LA DURISSIMA LEZIONE DELL’EPOCALE FALLIMENTO DEI PATTI D’AREA! SI CONTINUA SINO ALL’ULTIMO PUR DI DISTRUGGERE PER SEMPRE IL FUTURO DI QUESTA CITTA!


  • Elettore Pd fortissimamente pentito

    onorevole Bordo non ha capito ancora che sarete travolti da una grande manifestazione di malcontento e dissenso nei vostri confronti tutti e che questo malcontento si riverserà a favore dei pentastellati?


  • Bordo ringrazia il Porcellum

    Bordo visto che lei parla di europa lo sa che Energas è stata soggetta a interrogazione parlamentare? che per colpa di isosar energas abbiamo pagato multe salatissime? e ONOREVOLE una INTERROGAZIONE PARLAMENTARE la VOGLIAMO FARE SI O NO?


  • I tentacoli del mostro gas si stanno avvicinando alla città!

    I politici non vogliono il referendum con la scusa che costerebbe 200 mila euro! Ma se danno 120 mila euro al calcio del mio -e altre -. Si faccia subito! Cosi vedremo poi come va a finire!! L’onorevole faccia i FATTI!! Vogliamo i FATTI! Chiaro Onorevole?????? REFERENDUM CITTADINO E SCIOPERO GENERALE!


  • lontano parente di Bordo.

    Caro Michele so quanti ami la tua città e tutti noi
    sono convinto che il 23 mattino ci farai leggere
    delle belle notizie. Forza siamo tutti con te.


  • totalmente schifato

    Non hanno un briciolo di dignità i politici sipontini: si dovrebbero DIMETTERE tutti!


  • Antonello Scarlatella

    Questa e’ la dimostrazione che quando il popolo si muove la politica si agita e va incontro al popolo. Se il popolo e’ statico la politica cura solo gli interessi della casta.
    La politica Sipontina e’ contro Energas solo perche’ con tutti contrari rischia l’impopolarita.
    Se iniziassimo a muoverci anche per altri problemi spingeremmo sicuramente la politica a fare meglio.


  • svolta

    Che dire non sono affatto entusiasta dell’intervento dell’onorevole…. ha detto tutto e non ha detto niente.
    Come massimo rappresentante del proprio partito che a livello locale lo ha portato in Parlamento…. non ho sentito una parola di cosa ne pensa, appunto, il PD a livello locale e/o meglio a livello parlamentare… per esempio con una interrogazione/interpellanza del “PARTITO” al proprio “Governo” che non dobbiamo dimenticare ha inserito tale realizzazione nei progetti speciali…. per il rilancio strategico ecc.. ecc…
    Una cosa è certa chi governa la politica non è la volontà popolare…. ma le lobby che hanno mezzi e sistemi di convincimento personale…. Dobbiamo sperare che il movimento 5 stelle tenga sempre fede alla propria indole…. i lupi sono sempre in agguato e sono sempre più famelici…. Voi siete il nostro Corpo Forestale, tutelateci.


  • Loggia Scaloria

    Si trovano tra due fuochi:
    il popolo che si dissocia e protesta
    da una parte e dall’altra ……………….
    sanno che si decide il futuro della
    città e soprattutto il loro. Pressandoli costantemente e con decisione
    l’energas non verrà. E solo una questione politica
    e non tecnica.


  • Folaga di pantano

    SI DIA CORSO ENTRO MARTEDI AD UN REFERENDUM PRELIMINARE URGENTISSIMO E SI ORGANIZZI UNA GRANDE MANIFESTAZIONE POPOLARE SERALE DOPO LE 20,30 DI MERCOLEDI E GIOVEDI!


  • Giuseppe Martire artigiano

    Sono preoccupato dopo tanto parlare e tanta confusione. Mi deprime sapere che in tanti non hanno le idee chiare.
    Questa mattina mi ha fatto riflettere un episodio al mercatino di Santa Restituta. Un politicante (giovane, barba incolta e camicia celeste) ha chiesto al pescivendolo di regalare i pesci che stava acquistando e il giovane commerciante è subito esploso ad urlare il suo malcontento “ti ho chiesto un posto di lavoro e non ho avuto nessuna risposta oltre le promesse ed ora che pago le tasse con poco guadagno mi chiedi un regalo! Ti devo svergognare ! Non venire al mio bancone !
    Riflessione: potrebbero farci credere che 70 posti di lavoro equivalgono a 7000 posti di lavoro e tutti i “bisognosi” saranno costretti ad accettare positivamente il “bombolone”


  • Antonello Scarlatella

    Caro Giuseppe Martire.
    Questi mostri li abbiamo creati noi nelle cabine elettorali.


  • Franco

    Ma cosa potrà mai fare Bordo per noi? Nulla.


  • Uditore discreto

    due sconosciuti che discutevano di gpl dicevano che c’erano ditte di manfredonia interessate e ansiose di iniziare i lavori..

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