Bari – “LA riduzione dell’acconto Irpef di fine novembre, approvata dal Consiglio dei Ministri, è un intervento fiscale che non porterà alcun beneficio ai lavoratori a reddito dipendente ed ai pensionati. Questi contribuenti, che costituiscono lo zoccolo duro delle entrate fiscali dello Stato, infatti, si vedono trattenere ogni mese dal datore di lavoro o dall’ Ente previdenziale l’imposta dovuta sulla retribuzione e, se non hanno altri redditi (come avviene per la quasi totalità degli stessi), non versano alcun acconto a novembre: quindi non hanno alcun beneficio dal decreto del Governo”, questo il commento del segretario generale della Uil Puglia, Aldo Pugliese. “Se, invece, accanto allo stipendio o alla pensione percepiscono altri redditi (esempio affitti o collaborazioni occasionali) scatta l’acconto a novembre e, quindi, conseguentemente un beneficio; un beneficio, tra l’altro, effimero e solo apparente : si tratta, nel dettaglio, semplicemente di ritardare, alla prossima dichiarazione dei redditi, il pagamento di quella parte di acconto non pagato oggi. “Sono necessari interventi reali e non solo di facciata”, è questo il commento di Aldo Pugliese – Segretario Generale della Uil di Puglia e di Bari. E’ necessario detassare, tanto per iniziare, le tredicesime: unica misura, in un clima di pesante congiuntura come quello attuale, in grado di portare soldi veri nelle tasche di questi milioni di contribuenti, vero motore, con le loro spese dell’ intero sistema economico”.