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Occorre che i percorsi di alternanza scuola lavoro siano veri strumenti formativi

“Scuole e trasporti sicuri”: proteste a Foggia e in tutt’Italia

“Il 70% delle scuole di Foggia è inagibile, ogni giorno gli studenti pendolari viaggiano in mezzi totalmente inadeguati e uno studente su tre abbandona gli studi prima del tempo"


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Oggi a Foggia, come in tutta Italia, le studentesse e gli studenti medi e universitari sono scesi in piazza per chiedere scuole e trasporti sicuri, percorsi di alternanza scuola lavoro realmente formativi, l’abbattimento dei costi dell’istruzione, la copertura totale delle borse di studio e dei posti alloggio per gli universitari e una carta di servizi regionale per i soggetti in formazione.

“Il 70% delle scuole di Foggia è inagibile, ogni giorno gli studenti pendolari viaggiano in mezzi totalmente inadeguati e uno studente su tre abbandona gli studi prima del tempo.

In un quadro simile non possiamo non chiedere al governo di intervenire.” dichiara Roberta Curci, coordinatrice dell’Unione degli Studenti Foggia.

“Come soggetti in formazione sentiamo che i nostri diritti non siano affatto tutelati: siamo scesi in piazza per chiedere risposte reali. Il comodato d’uso gratuito dei libri di testo deve essere una realtà per ridurre il carico dei costi dell’istruzione.

Occorre che i percorsi di alternanza scuola lavoro siano veri strumenti formativi: serve un vero codice etico!” continua la studentessa.

“Ci siamo riuniti in assemblea perché servono strumenti per rendere le nostre città realmente accessibili agli studenti: per questo motivo abbiamo proposto la creazione della carta dei servizi per i soggetti in formazione. Un mezzo per dare attuazione ai diritti che ci sono riconosciuti sulla carta ma in concreto negati.

Stavolta il governo nazionale e regionale non se la può cavare con silenzi e promesse: vogliamo risposte, è arrivata l’onda d’urto.” conclude Curci.

“Gli studenti universitari hanno bisogno di risposte: a fronte di un aumento esponenziale delle richieste di borsa di studio e posto alloggio, non aumentano gli investimenti.” dichiara Michele Cera, coordinatore di Link Foggia

“Nella nostra città possiamo già riscontrare gli effetti di queste politiche: un centinaio di studenti sono risultati idonei non assegnatari del posto alloggio, in una città in cui il numero di studenti fuori sede comincia a crescere. Servono soluzioni concrete per garantire i diritti degli studenti, e servono nell’immediato” conclude l’universitario.

“Scuole e trasporti sicuri”: proteste a Foggia e in tutt’Italia ultima modifica: 2018-11-16T13:21:43+00:00 da Redazione



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