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PETIZIONE “Salviamo l’Istituto Comprensivo Bozzini-Fasani di Lucera”

"L’accorpamento e la fusione dei plessi del nostro istituto con altre scuole della città produrrà danni enormi e avrà inevitabili ripercussioni sulla didattica"

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
16 Novembre 2023
Cronaca // Lucera //

LUCERA (FOGGIA) – Un gruppo di genitori dell’I.C. Bozzini-Fasani hanno lanciato una petizione per salvare l’istituto di Lucera. Ecco il testo del comunicato.

“I sottoscritti, genitori e cittadini residenti nel quartiere 167 di Lucera, chiedono alla politica cittadina di trovare una soluzione alternativa a quanto ipotizzato dal Piano di dimensionamento regionale che prevede la perdita dell’autonomia dell’ I.C. Bozzini – Fasani a partire dall’a.s. 2024/25. Questa soluzione assurda che prevede l’accorpamento e la fusione dei plessi del nostro istituto con altre scuole della città produrrà danni enormi e avrà inevitabili ripercussioni sulla didattica.

Ci chiediamo infatti come sarà possibile gestire istituti con oltre 1300 alunni dislocati in vari plessi della città.

Il prezzo più alto lo pagherà il Plesso Centrale di Via Raffaello (Scuola Gialla) che sarà privato di uffici amministrativi e di presidenza che saranno disponibili nel centro città. In sostanza la nostra scuola sarà privata dei punti di riferimento fondamentali a cui ci rivolgiamo noi genitori per la soluzione dei tanti problemi quotidiani che possono sorgere in una struttura con oltre 500 alunni nella fascia di età fra i tre e i quattrodici anni.

Questa situazione produrrà sicuri disagi a noi cittadini che per qualsiasi tipo di istanza dovremmo raggiungere il centro della città, con i relativi costi e tempi di attesa che non potranno che aumentare. Tutti problemi che oggi sono risolti in maniera rapida e con poca burocrazia.
Siamo perfettamente consapevoli che se si dovesse realizzare l’infausto piano la scuola resterà comunque aperta, resta però il rischio che privandola di punti di riferimento le famiglie potrebbero fare altre scelte.

Tutto questo rappresenterebbe un altro duro colpo per il nostro quartiere perché oltre alla scuola verrebbe meno anche l’economia che la presenza costante dei genitori genera in
tutte le attività commerciali della zona. Vorremmo infine far riflettere sul fatto che la scuola e la parrocchia rappresentano gli unici punti di aggregazione per i nostri figli. Anche rischiare di perderne solo uno rappresenterebbe un fatto di inaudita gravità.

Al danno potrebbe aggiungersi anche la beffa rappresentata dal fatto che dopo diversi anni sono ricominciati i lavori per la costruzione della palestra. Ci possiamo permettere anche il rischio di spendere soldi pubblici per un’opera che in pochi anni potrebbe restare deserta? Chiediamo quindi al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di fare proprie le nostre considerazione e di praticare tutte le strade percorribili per trovare la soluzione al problema, offrendo alternative valide a agli uffici regionali”.

 

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