Psicologia

Assertività. Come gestire le relazioni con gli altri


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assertive_1 (riforma.wikispaces)

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Manfredonia – IN  tutti i contesti in cui oggi viviamo, siamo costantemente inseriti in una rete di relazioni sociali. In famiglia, al lavoro, nelle relazioni amicali e in amore, essere assertivi significa sviluppare la capacità di mediare tra i nostri bisogni e quelli degli altri. Spesso, infatti, ciascuno di noi, a seconda delle proprie esperienze, delle situazioni, delle caratteristiche di personalità tende a comportarsi o in modo eccessivamente passivo o eccessivamente aggressivo. A tale riguardo, noi definiamo “assertività” la capacità di riconoscere ed esprimere le proprie emozioni, difendere i propri diritti, manifestare i propri bisogni, preferenze, desideri, critiche. In che modo? Onestamente, direttamente, adeguatamente, nel rispetto dei diritti degli altri.  Per comprendere meglio questo concetto, distinguiamo gli stili di comportamento passivo, aggressivo e assertivo.

IL COMPORTAMENTO PASSIVO: Una persona che adotta, nella maggior parte dei casi, un comportamento passivo è una persona che tende ad inibire le proprie emozioni, si sente “oppressa” ed intimorita dagli altri, si scusa eccessivamente anche quando non dovrebbe, ha una bassa autostima, ha difficoltà a soddisfare un proprio bisogno o desiderio, a stabilire rapporti con gli altri, a dire la propria opinione. Considerando gli aspetti più specifici, possiamo definirci “passivi” se: subiamo gli altri; abbiamo difficoltà nel fare e rifiutare le richieste e nel dire “no”, nel fare o ricevere complimenti, nel comunicare agli altri ciò che pensiamo, i nostri sentimenti o ciò che proviamo; cerchiamo di evitare il conflitto; abbiamo difficoltà nel prendere decisioni; abbiamo paura di sbagliare; dipendiamo dal giudizio degli altri; abbiamo bisogno dell’approvazione degli altri; ci scusiamo spesso anche quando non è il caso; proviamo disagio in presenza di persone che non conosciamo bene; dopo aver “aggredito” una persona ci sentiamo in colpa.

IL COMPORTAMENTO AGGRESSIVO: Una persona che adotta un comportamento aggressivo riesce a realizzare i propri desideri, ma spesso a spese degli altri. Tende a rovinare i rapporti interpersonali, offendendo o mettendo a disagio gli altri. Inoltre, tende ad imporsi in continuazione e non ammette mai di avere torto. Pertanto, possiamo considerarci “aggressivi” se: vogliamo che gli altri si comportino come fa piacere a noi; non modifichiamo mai la nostra opinione su qualcuno o su qualcosa; ci capita spesso di scegliere per gli altri senza chiedere il parere dei diretti interessati; prevarichiamo, dominiamo e manipoliamo; siamo ostili in maniera imprevedibile; non accettiamo di poter sbagliare; non chiediamo scusa per un nostro eventuale errato comportamento; non ascoltiamo gli altri mentre parlano; manchiamo di obiettività nell’esprimere pareri e valutazioni; non riconosciamo i meriti altrui; interrompiamo frequentemente il nostro interlocutore; giudichiamo gli altri o li critichiamo; usiamo strategie colpevolizzanti o inferiorizzanti; ci consideriamo i migliori; abbiamo scarsa fiducia negli altri.

IL COMPORTAMENTO ASSERTIVO: una persona che adotta un comportamento assertivo o affermativo esprime in maniera onesta i propri sentimenti, bisogni, preferenze, critiche, in modo socialmente adeguato, senza imbarazzo o sensi di colpa. La persona assertiva agisce per ottenere ciò che desidera e ritiene opportuno per sé, pur rispettando i diritti degli altri. Ha poca ansia o imbarazzo nei rapporti con le altre persone, conserva una buona opinione di sé, anche quando non riesce a raggiungere i propri obiettivi. Siamo assertivi se: sappiamo riconoscere ed esprimere le nostre emozioni; siamo onesti con noi stessi e con gli altri; viviamo le relazioni in maniera aperta e disponibile; rispettiamo la nostra salute; accettiamo il punto di vista altrui; non giudichiamo; non inferiorizziamo o colpevolizziamo gli altri; ascoltiamo gli altri, ma decidiamo in modo autonomo; siamo pronti a cambiare la nostra opinione; non permettiamo agli altri di manipolarci; non pretendiamo che gli altri si comportino come fa piacere a noi; ricerchiamo la collaborazione di altre persone; ci autovalutiamo in modo adeguato; abbiamo una buona stima di noi stessi; abbiamo un buon senso di autoefficacia.

Conclusioni: Essere assertivi significa anche utilizzare, a seconda delle situazioni e dei contesti in cui ci andiamo a relazionare con gli altri, anche alcune modalità di comportamento passivo o aggressivo.

Apprendere la capacità di essere assertivi migliora la nostra salute psico-fisica. Infatti, migliora la nostra autostima, riduce ansia, depressione, sensi di colpa, rabbia verso se stessi e contro gli altri, vergogna, angoscia, invidia, cioè tutti quegli stati emotivi che aumentando il livello di stress agiscono anche sulla salute fisica dell’individuo.

Dott.ssa Anna Palumbo

Psicologa

Via Maddalena, 118 – Manfredonia (Fg)

Cell: 333-4698723

E-mail: a.palumbo79@libero.it

Assertività. Come gestire le relazioni con gli altri ultima modifica: 2009-12-16T12:37:27+00:00 da Redazione



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