Manfredonia

Solidarietà oltre le barriere. Arena: uniti per Miriam


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Solidarietà gente (il cannocchiale)

Solidarietà gente (il cannocchiale)

Manfredonia – “UNA bella considerazione” ma anche “un appello”. Le parole sono di Massimiliano Arena, educatore del Seminario diocesano ‘Sacro Cuore’ di Manfredonia, fra i diversi promotori delle azioni di solidarietà in favore di Miriam, una bambina di 7 anni che ha dovuto sottoporsi, sin dalla nascita, a delle lunghe terapie a causa delle “gravi patologie” con le quali è venuta al mondo. Una bimba che il prossimo anno sarà costretta a subire un nuovo intervento chirurgico al Cincinnati Children’s Hospital di Cincinnati, Ohio-U.S.A., un intervento coordinato dal dottor Alberto Pena. “ La considerazione è un elogio, se cosi vogliamo chiamarlo, a tutti noi manfredoniani – dice Arena – a ciò che pian piano stiamo dimostrando. È vero, la nostra è una città divisa, spesso addormentata su se stessa, quasi ‘seduta’ e che guarda a ciò che gli gira intorno senza reagire troppo. E quando parlo di città parlo di persone – dice Massimiliano – di cittadini, ideologie e non istituzioni o politici a cui è facile additare colpe”. Per l’educatore del seminario Sacro Cuore, Manfredonia in questi giorni “sta tirando fuori il meglio di se, si sta alzando, ed è come se stesse dicendo a se stessa che deve darsi dei segni di speranza, degli scossoni per capire che le forze ci sono, che i giovani hanno nei loro cuori amore e sogni veri, grandi. Forse sono spesso poco ascoltati”. La nobile causa sposata dai manfredoniani ? “Tutti, adulti, giovani ci stiamo muovendo per aiutare Miriam, ma forse è lei che a dato a noi tutti la possibilità di vivere in maniera diversa, in questo Natale la città. Non voglio esser lungo, voglio solo trasformare ora questa considerazione in un appello, un appello ai manfredoniani all’estero, a farsi vicini a noi, ad unirsi da lontano con tutta la loro, nostra, solidarietà. Sentiamoci un unico popolo, recuperiamo ogni nostalgia, abbattiamo ogni barriera, oggi , in questo Natale, tra chi parte e chi torna, tra chi è già qui e chi resta lontano e non ved Manfredonia da anni, in questo momento, grazie a questi mezzi tutti possiamo sentirci uniti”. Dunque “un unico popolo per Miriam. E la nostra unità, la nostra passione di certo toccherà anche altri che si uniranno a noi. Manfredoniani diveniamo “ sale” che da sapore”. Per i prossimi eventi: sabato 19 e domenica 20 continua la vendita degli oggetti manufatti da Angela, la mamma di Miriam, nella parrocchia san Camillo De Lellis in Manfredonia. E da lunedi 21 dicembre a giovedi 24 in Piazza del Popolo. Nei prossimi giorni alcuni giovani si presenteranno in alcuni negozi del paese con dei salvadanai, per lasciarli all’interno dei punti vendita, preferibilmente sui banconi. I ragazzi per la causa di Miriam saranno distinti dall‘autorizzazione protocollata dal Comune, che gli stessi rilasceranno. Massimiliano ringrazia infine gli amici di Manfredonia militari in Kosovo per “averci aperto il cuore a capire che tanti manfredoniani fuori sede si sentono popolo solidale con noi”. Per il numero di conto su cui è possibile effettuare donazioni: il conto è aperto presso la Banca Apuliae, intestato a Angela Quitadamo ( madre di Miriam) con il seguente codice IBAN: IT84TO345678451000086057950.

Solidarietà oltre le barriere. Arena: uniti per Miriam ultima modifica: 2009-12-16T06:29:34+00:00 da Redazione



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