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Il luogo comune che fa arrabbiare chi se lo sente dire è “fuggi da…”

“Foggia è bella”, l’altra faccia dei commenti negativi

Dopo l’articolo bomba sulla “città più brutta d’Italia” il parere di alcuni cittadini


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Foggia. Foggia città più brutta d’Italia. Questo il risultato in un thread di commenti che impostava il tema sul social Reddit, una piattaforma con iscrizione obbligatoria, corredata di commenti, cui segue una classifica. Il blog di Geppe Inserra Lettere Meridiane ha riportato la discussione in un articolo pubblicato su Stato Quotidiano. I like ricevuti sono stati oltre 1500, lo stesso articolo sulla nostra pagina facebook ha ricevuto tanti di quei commenti negativi, spesso ingiuriosi, da essere costretti ad eliminarne molti. Quello del riconoscimento delle proprie bellezze – tipo classifiche in cui i nostri mari, le nostre specificità, i nostri monumenti vengono lodati da siti nazionali e soprattutto internazionali- è un tipo di notizia che, in genere, riceve una montagna di click e di “mi piace”. Anche perché, probabilmente, la Capitanata, di vedersi sempre collocata verso la fine delle classifiche del Sole24, è realisticamente stanca.

In ogni caso, da questa cospicua risposta dei lettori, fra i like e le ingiurie di chi si sentiva offeso nella propria foggianità, si è pensato di rigirare la domanda ad alcuni cittadini per capire se – nella città nota per il motto “Fuggi da Foggia…”, riproposto in tutte le salse dai cultori dei proverbi abusati, nella città che tende molto a borbottare su stessa, ripiegata sulle critiche agli altri ma mai sul proprio orticello- si potesse tracciare un quadro di una “Foggia bella”, ma soprattutto raccontata dalla voce degli intervistati, e non filtrata dai social e dalle loro invettive. Abbiamo scelto persone di età diversa e che lavorano in vari settori, cui è stato chiesto anche di esprimere della proposte per migliorarla. Qualcuno le ha indicate in maniera più esplicita, altri l’hanno appena accennato.

DONATELLA CAIONE (MATILDE EDITRICE)

DONATELLA CAIONE (MATILDE EDITRICE)


Donatella Caione (editrice): “Fiera della biblioteca dei ragazzi”
Donatella Caione è un’imprenditrice, esperta di libri per ragazzi, attiva nella battaglia per la biblioteca di Foggia passata dalla Provincia alla Regione: “Le cose importanti bisogna difenderle, spesso dimentichiamo di avere una biblioteca per ragazzi di alto livello, con una rete di relazioni che ci permette, durante i festival, di ospitare le più rilevanti personalità nel campo da tuta Italia. Quando partecipo a convegni come la fiera del libro di Bologna e dico che sono di Foggia vengo guardata come una che ha autorevolezza perché ha questa struttura”. Da poco è stato a Foggia Don Ciotti, da qui Donatella vuole partire per lanciare una proposta: “C’era tanta di quella gente ad ascoltarlo che ad un certo punto hanno dovuto bloccare l’ingresso. Siccome in città il 21 marzo c’è la manifestazione nazionale in ricordo delle vittime della mafia, mi auguro che i media nazionali possano dire o scrivere ‘A Foggia c’era una folla strepitosa’”.

D’Amore (poliziotto): “Meno omertà sui maltrattamenti alle donne”
Antonio D’Amore, poliziotto, responsabile della squadra mobile per i reati contro le persone e i minori, è uno di quelli che, a prescindere dalla divisa che indossa, si reca di protestare all’Amiu per i materiali di risulta, le pietre, gli oggetti ingombranti che la gente lascia nei pressi dei cassonetti. “Siamo noi che la rendiamo brutta questa città comportandoci in questo modo”. Poi entra nello specifico della sua attività”. Un fatto positivo è che si nota sempre maggiore collaborazione fra i centri antiviolenza e noi, dal pronto soccorso, dalle scuole, ci arrivano molte segnalazioni, le donne denunciano di più perché sanno che ci sono strutture ad accoglierle e gente che interviene in loro aiuto. Più difficile la segnalazione da vicini di casa. Fra ottobre e novembre abbiamo scritto tredici ordinanze per violenza, la città è meno omertosa di una volta, la coscienza è cresciuta, le donne si sentono più incoraggiate a denunciare, il maltrattamento viene segnalato di più non solo da chi lo riceve ma dal team che interviene in soccorso”.

Il già sindaco di Foggia Gianni Mongelli (ST)

Il già sindaco di Foggia Gianni Mongelli (ST)


Mongelli (editore Tv): “Più spazio alle imprese giovanili”
Gianni Mongelli (editore di Telefoggia). L’ingegnere è ex sindaco della città: “Foggia è la mia città, mi ha permesso di crescere dentro con i suoi problemi e le sue contraddizioni, se non l’avessi amata non mi sarei candidato. È solidale, come si vede da quello che fanno i Fratelli della Stazione, per esempio. Ha inoltre tante imprese che stanno investendo in settori diversi da quello tradizionale, investono nella comunicazione, faccio il mio caso. Ci sono luoghi belli come la Cattedrale, il Museo, la Chiesa delle Croci. Penso che bisogna dare spazio nell’imprenditoria alle energie giovanili, aiutare le nuove attività come quella ‘Resto al sud’. Se fossi il sindaco darei diffusione a tutto questo, ridurrei i costi di insediamento con meno tasse per chi vuole fare nuove attività. Penso che la percezione della bruttezza sia maggiore di quella oggettiva e chi vive situazioni di difficoltà la percepisce in modo peggiore, serve qualcosa da utilizzare come ossigeno per andare avanti e di cose belle ce ne sono”.

Antonio Carusillo (from facebook)

Antonio Carusillo (from facebook)


Carusillo (trader): “Città più attenta a infanzia e cultura”
Antonio Carusillo svolge l’attività di trader, un lavoro per cui è stato al Nord. “Qui a Foggia siamo rimasti sempre pochi nonostante i corsi all’Università e il tentativo di lanciare il trader. Nel nostro lavoro lo scambio di opinioni, il confronto è fondamentale. Ma non so con chi parlare, sono costretto a farlo in chat quando posso perché alla fine rischi di stare sempre davanti a un computer, prima per lavoro poi per la chat”. E’ tornato da qualche come una generazione di quarantenni che per un po’ è andata via: “Ho ritrovato molti amici, la generazione anni 70-80 è mancata a Foggia per molto tempo, alcuni hanno iniziato a scrivere libri, altri hanno creato associazioni come “Bella vita a Foggia”, per portare in città star della musica e del teatro. Questa città è a misura d’uomo, ma il confronto con Rimini…quando porto con me ai convegni mia figlia posso lasciarla ovunque, qui dobbiamo scegliere il parco, tranne San felice non c’è molto. In ogni caso anche i pub si stanno attrezzando, penso al parco bimbi in estate in piazzetta, l’attenzione all’infanzia è migliorata. Anche il modo di fare impresa è cambiato, noto per la città molti locali con vendesi o affittasi su strade storiche, non solo il Viale della stazione, i centri commerciali scoraggiano le attività dei negozi, si punta molto su apertura di bar e pub”.

Il presidente dl Foggia calciol, Lucio Fares (ph pianetalecce)

Il presidente dl Foggia calciol, Lucio Fares (ph pianetalecce)


Fares (presidente Foggia Calcio): “Imprenditori motivati su scala nazionale”
Lucio Fares è il presidente del Foggia Calcio. “Non lo dico per il mio ruolo ma questa città è piena di risorse, di aziende, di imprenditori che si fanno valere in tutte le parti d’Italia. Oggi i problemi ce li hanno anche le città del Nord. La nostra squadra di calcio è un biglietto da visita importante con la passione della gente, non abbiamo certo la bacchetta magica, i problemi ci sono, ma anche culturalmente la città è cresciuta, ha rivisto l’apertura del Giordano. Io credo che dobbiamo puntare, non dico esclusivamente ma quasi, sul nostro turismo e sull’agroalimentare”.

Borgia(Confcooperative): “La forza dell’aggregazione su un terreno difficile”
Sul punto Valeria Borgia, che lavora presso Confcooperative, è ancora più esplicita: “Foggia nel 2017 vede un settore agroalimentare ‘esplosivo’ con numeri per l’export dell’ortofrutta che ci entusiasmano, una filiera che parte dall’agricoltura e si chiude con il cerchio magico del turismo. Spesso il bello non fa notizia ma questi sono fiori che crescono in campi difficili, nella forza dell’aggregazione, coi ritardi nei pagamenti della Pa e delle aziende, con imprenditori che lavorano ancora sul cartaceo nelle mani dei dirigenti ecc, insomma gente che non si dà per vinta nonostante tutto”.

(A cura di Paola Lucino, Foggia 17 gennaio 2018)

“Foggia è bella”, l’altra faccia dei commenti negativi ultima modifica: 2018-01-17T19:53:53+00:00 da Paola Lucino



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