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Nelle aziende si annida il malaffare, è importante conoscere i mali per poterli combattere al meglio

Manfredonia. Criminalità organizzata – economia: dalla mafia si può guarire

"I soldi frutto delle attività malavitose vengono riciclati non solo in ambiti illeciti, come molti pensano, ma anche e soprattutto in ambienti ‘puliti’"


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Manfredonia, 17 gennaio 2018. “’Tanto non ci riguarda’ è un’espressione che non deve più esistere: la criminalità organizzata è scandalosa ma altrettanto pericolosi siamo noi che abbiamo rinunciato ad opporci”, le parole forti che, ieri 16 gennaio in un Auditorium Serricchio di Manfredonia gremito, ha pronunciato il Presidente della Corte d’Appello dott. Giuseppe Pellegrino.

L’occasione era quella del convegno sul tema ‘Criminalità organizzata ed Economia’, che rientra nelle manifestazioni per la GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL’IMPEGNO IN RICORDO DELLE VITTIME INNOCENTI DI MAFIA che avrà in Foggia il 21 marzo 2018 il momento nazionale. L’evento è organizzato dal Nuovo Centro di Documentazione Storica di Manfredonia e dall’Associazione per la lotta contro le Mafie ‘Libera’.

“I soldi frutto delle attività malavitose vengono riciclati non solo in ambiti illeciti, come molti pensano, ma anche e soprattutto in ambienti ‘puliti’: tutto ciò accade perché non sarebbe possibile una società ‘Mafia s.r.l.’; la mafia si muove come un fantasma e può essere paragonata ad una scatola cinese in cui non si arriva mai alla fine, al responsabile. Si deve quindi eliminare il terreno economico che alimenta la crescita del delinquere soprattutto intensificando i sequestri e modificando ad hoc la normativa”, ancora afferma il dott. Pellegrino che prende come esempio il caso Energas che riguarda da vicino i cittadini manfredoniani: “E’ giusto che i cittadini si chiedano ‘Dov’è lo Stato?’, dov’è chi si deve occupare della nostra sicurezza?, dov’è chi deve controllare che non si verifichino situazioni pericolose per chi da solo non può difendersi?”.

Il dott. Ludovico Vaccaro, Presidente della Procura della Repubblica di Foggia sottolinea: ”Sono di Foggia e conosco bene le dinamiche del territorio e vi dico che ci vuole coraggio soprattutto affetto per questa terra affinché si lavori per il bene e la legalità e lo si può fare solo insieme.

Nelle aziende si annida il malaffare, è importante conoscere i mali per poterli combattere al meglio: la depressione economica che travaglia il Sud Italia è in gran parte conseguenza delle speculazioni malavitose perché ciò che davvero interessa alla mafia è controllare l’economia.”

A conclusione della serata d’incontro si è avuto l’intervento di Don Ciotti, fondatore dell’associazione ‘Libera’ che da tanti anni ormai si batte in prima linea per debellare il male mafia: “L’unica laurea che ho è in Scienze confuse, ho grandi limiti ed ora a 72 anni mi sento davvero piccolo di fronte alla complessità della società. La responsabilità viene ancor prima della legalità, per questo non bisogna mai smettere di educare alla responsabilità e alla cultura che è l’unico mezzo che possa davvero scuoterci dentro; la superficialità non porta lontano, è importante comprendere che nessuno può agire al posto nostro. Prendere coscienza del male non deve portarci a non accorgerci delle positività che illuminano il nostro territorio. Tutti siamo chiamati a scelte più coraggiose”.

A cura di Libera Maria Ciociola

FOTOGALLERY LIBERA MARIA CIOCIOLA

Manfredonia. Criminalità organizzata – economia: dalla mafia si può guarire ultima modifica: 2018-01-17T10:00:08+00:00 da Libera Maria Ciociola



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  • Redazione

    Don Ciotti ospite della Commissione di studio e di inchiesta sulla criminalità
    La Commissione consiliare di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, nell’ambito del percorso di approfondimento congiunto delle tematiche da sviluppare in sede di elaborazione della proposta di legge sulla legalità e l’antimafia sociale, ha incontrato il presidente dell’associazione Libera, don Luigi Ciotti ed i referenti nazionale e regionale dell’associazione nazionale “Familiari vittime di mafia”. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi relativi allo studio sull’impatto della criminalità comune ed organizzata sul territorio pugliese e la necessità di rafforzare la promozione della cultura della legalità nell’ambito della collaborazione nella promozione della “Giornata dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” prevista per il 21 marzo prossimo. La giornata dedicata alla massima sensibilizzazione sul tema dell’antimafia, si terrà a Foggia, così come annunciato dalla presidente della Commissione. Don Luigi Ciotti ha ricordato l’importanza dell’impegno che rende grandi, perché non bisogna pensare che tocca sempre a altri. Secondo il presidente di Libera, la responsabilità deve essere dei cittadini e della politica che nasce per governare le città all’etica, nasce come servizio per il bene comune. Don Ciotti chiede chiarezza alla comunità e impegno verso la legalità, quella legalità che ci hanno rubato, che hanno svuotato del sui significato profondo, quella legalità come strumento per raggiungere dei valori. Proseguendo nel suo intervento Don Ciotti ha sottolineato il ruolo di Libera, associazione apolitica ed apartitica ed ha ricordato come il 21 marzo sia una giornata che nasce dal dovere verso coloro che hanno perso la vita. Ai lavori della Commissione ha partecipato anche Il presidente della Regione Puglia il quale nel suo intervento ha annunciato l’intendimento della Giunta di istituire una struttura permanente che possa continuare il lavoro intrapreso da Stefano Fumarulo (il dirigente del settore delle politiche per le migrazioni e l’antimafia sociale, morto prematuramente). Dal vicepresidente del Consiglio è stato espresso il ringraziamento a don Ciotti e la condivisione piena del progetto del Governo della Regione Puglia sul tema della legalità.

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