ManfredoniaMonte S. Angelo
A cura di Pasquale Ognissanti (Archivio Storico Sipontino)

Vertenze tra l’Università sipontina e i baroni di Monte S.Angelo (VI)


Di:

Vertenze tra l’Università sipontina e i baroni di Monte S.Angelo.
A cura di Pasquale Ognissanti (Archivio Storico Sipontino)

Parte VI

Pretesa di pagamento della fida

Da un atto notarile del 18 luglio 1787 rileviamo:

Die decima ottava mensis julij, decima quinta inditione, millesimo septincentesimo octagesimo seconda, in civitate Manfredoniae.

Costituito in presenza nostra Domenico Tria, Tommaso Mondelli, Pasquale Frattaruolo, e Francesco Paolo Cadaleta di questa città di Manfredonia, e Nicola Settanni di Giovinazzo, casato in questa sudetta città, li quali mediante il di loro giuramento prestato nelle mani di me Regio notaro, sic juraverunt tactis scripturis ànno attestato, ed attestano, Qualmente cioè detti Tria, Mondelli, Frattaruolo, e Cadaleta, avendo li di loro rispettivi genitori esercitato, e tuttavia essi esercitano in questa Cozzolete, terre della venerabile Badia di Pulsano nelle vicinanze di questa anzidetta città le rispettive massariole di campo, perciò sanno di causa scienza, e possono attestare di non essersi mai pagato all’ Illustre Principessa di Gerace utile signora di Monte S.Angelo, né a di lui aggenti, verun dritto di fida o pagamento di sorta alcuna per causa di pascolo d’erba, o per abbeverare animali, e per altra qualsiasi causa, tanto per quelli bovini quanto giumentini. E se mai si fusse fatta da’ guardiani di detta Illustre Principessa qualche regalia, o maccoronata, così è stato per esimersi dalla violenza, che mai da quelli si fosse pensato fare, e non già per alcun motivo di soggezione, o servitù, essendo dette terre in tenimento di questa predetta città, tanto più, che così anni addietro fu deciso dal S.R.C. ad istanza di questi cittadini.

Ed esso Settanni attesta ch’egli essendo per molti anni andato con sue giumente (pascendo) in tempo di ricolto, così in questa Cozzolete, come nella vicina Montagna, e per conseguenza avendo dette giumente fatto pascolare ne’ medesimi luoghi in cui si sono ritrovati, per quelle non ha mai pagato dritto alcuno di fida alla detta Illustre Principessa, suoi aggenti o i guardiani. Et sic repetito juramento attestaverunt .
De quibus omnibus sic per actis, requisivit nos quod de praedictis omnibus publicum conficere deberemus actum, nos autem unde./ Presentibus Opportunis/ Magnifico Paschale Malucco Regio Iudice ad contractus, d. Carlo Curtis, d. Francesco Xaverio Tontulo, Magnifico Marcantonio Longarelli, sipontinis

(VI – continua)

Vertenze tra l’Università sipontina e i baroni di Monte S.Angelo (VI) ultima modifica: 2018-01-17T08:22:59+00:00 da Redazione



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