Cultura
A cura di Carmine Totaro

Viaggio nella paura – E.Ambler, 2015


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“Viaggio nella paura” è apparso per la prima volta nel 1940.

VIAGGIO NELLA PAURA. È il gennaio del 1940, il mondo attende una “primavera sanguinosa”, e Mr Graham, ingegnere inglese specializzato in artiglieria navale, si appresta a lasciare Istanbul dopo aver assicurato alla propria azienda l’appalto per il riequipaggiamento della flotta militare turca. Graham è un tipo tranquillo, simpatico, con una mente matematica e la cordialità senza smancerie di “un dentista di lusso che cerchi di distrarti”, e ora non desidererebbe altro che trovarsi a casa in compagnia dell’affettuosa moglie e delle sue noiose amiche. Ma quella ferita di striscio alla mano destra, che si contempla nascosto sul piroscafo Sestri Levante in partenza per Genova, gli ricorda l’inaccettabile verità che gli si è svelata nelle ultime ventiquattr’ore: qualcuno lo vuole morto. O meglio: i nazisti lo vogliono morto – e faranno di tutto per impedirgli che rientri a Londra. Graham dovrà imparare sul campo il mestiere dell’agente segreto e difendersi dalle insidie che si celano dietro l’apparenza innocua degli altri passeggeri: Josette, la bella ballerina bionda bisognosa di protezione; il turco Kuvetli, commerciante di tabacco; Fritz Haller, archeologo di ritorno dalla Persia; il greco che odora di essenza di rose e si fa chiamare Mavrodopoulos; l’affabile Mathis, francese con dichiarate simpatie comuniste.

ANALISI. Questo romanzo del 1940, recentemente riproposto da Adelphi, è un meccanismo perfetto: personaggi con caratteristiche ben definite, trama lineare che entra subito nel vivo, suspense crescente man mano che si procede nella lettura. La vicenda si svolge sul piroscafo Sestri Levante, un ambiente chiuso e claustrofobico, dal quale sembra impossibile ogni tentativo di fuga, ma le sorprese non mancano. Su tutto, però, primeggia l’incalzante scrittura di Ambler, splendida, ricca di umorismo e ironia. A un certo punto il protagonista sta per essere ucciso e riflette brevemente su vita e morte: “Vivere non era nemmeno così piacevole. Per lo più si trattava di andare dalla culla alla tomba con il minor disagio possibile, di soddisfare le necessità del corpo e di rallentare il processo di decadimento. Perché abbandonare una faccenda così deprimente doveva essere un dramma? Davvero: perché? Eppure lo era…”. Eric Ambler è considerato un maestro nel suo genere. È un autore da riscoprire.

L’AUTORE. Eric Ambler (1908-1998), scrittore inglese, giornalista e sceneggiatore di numerosi film, tra cui Topkapi, è un maestro riconosciuto del thriller. Le sue dense, celebri trame sono altrettante indagini sui luoghi – l’Est dell’Europa e del mondo – dove più spesso si cela l’intrigo. Fra i suoi titoli più famosi ricordiamo La frontiera proibita (1936), Epitaffio per una spia (1938), Motivo di allarme (1938), La maschera di Dimitrios (1939), Il processo Deltchev (1951), Il caso Schirmer (1953), Il levantino (1972) e Tempo scaduto (1981).

Il giudizio di Carmine
Eric Ambler
VIAGGIO NELLA PAURA
2015, Adelphi
Valutazione: 4½/5

A cura di Carmine Totaro, Redazione StatoQuotidiano.it – Riproduzione riservata

Viaggio nella paura – E.Ambler, 2015 ultima modifica: 2018-01-17T10:35:37+00:00 da Carmine Totaro



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