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CARNEVALE Sant’Antonio Abate (Sant’Antunjie) 17 gennaio. Inizio del Carnevale

La leggenda del fuoco

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
17 Gennaio 2024
Manfredonia // Notizie in piazza //

MANFREDONIA (FOGGIA) – A Sant’Antonio Abate sono legate alcune storielle divertenti in quanto, secondo la leggenda, era solito “bisticciarsi” con il Demonio e si facevano “dispetti” a vicenda, ora vi racconto la leggenda del fuoco .

“Una volta, al mondo, non c’era il fuoco. Gli uomini avevano freddo ed andarono da Sant’Antonio, che stava nel deserto, a pregarlo che facesse qualcosa per loro. Sant’Antonio ebbe compassione e siccome il fuoco era all’inferno, decise di andare a prenderlo.

Col suo maialino e col suo bastone di ferula, Sant’Antonio si presentò alla porta dell’inferno e bussò: “Apritemi! Ho freddo e mi voglio riscaldare!”

I diavoli alla porta videro subito che quello non era un peccatore, ma un Santo, e dissero: “No! No! Ti abbiamo riconosciuto! Non ti apriamo. Se vuoi lasciamo entrare il maialino, ma te no!”

E così il maialino entrò. Appena dentro si mise a scorrazzare con una tale furia da mettere lo scompiglio ovunque, tanto che i diavoli ad un certo punto non ne poterono proprio più.

Fonte: lacooltura

Finirono perciò per rivolgersi al Santo che era rimasto fuori dalla porta. “Quel tuo porco maledetto ci mette tutto in disordine! Vieni a riprendertelo!”

Sant’Antonio entrò nell’inferno, toccò il maialino col suo bastone e quello se ne stette subito quieto.

“Visto che ci sono” disse Sant’Antonio “mi siedo un momento per scaldarmi”.

E si sedette su un sacco di sughero, proprio sul passaggio dei diavoli. Ogni tanto, davanti a lui passava un diavolo di corsa e Sant’Antonio, col suo bastone di ferula …”sbanghete”… giù una legnata sulla schiena.

Ad un certo punto i diavoli, arrabbiati, esclamarono: “Questi scherzi non ci piacciono. Adesso ti bruciamo il bastone.”

Infatti lo presero e lo ficcarono di punta tra le fiamme. Il maialino, in quel momento, ricominciò a buttare all’aria tutto: cataste di legna, uncini, torce e tridenti.

E i diavoli avevano un bel da fare a mettere a posto. Non ci riuscivano e non riuscivano neppure ad acchiappare quel diavolo di maialino.

“Se volete che lo faccia star buono” disse Sant’Antonio, “dovete ridarmi il mio bastone”.

Glielo diedero ed il maialino stette subito buono.

Ma il bastone era di ferula ed il legno di ferula ha il midollo spugnoso.

Se una scintilla entra nel midollo continua a bruciare di nascosto, senza che da fuori si veda, così i diavoli non si accorsero che Sant’Antonio aveva il fuoco nel bastone. Il Santo col suo bastone se ne uscì ed i diavoli tirarono un sospiro di sollievo.

Appena fu fuori, Sant’Antonio alzò il bastone con la punta infuocata e la girò intorno, facendo volare le scintille, come dando la benedizione, e cantò: “Fuoco, fuoco, per ogni loco; per tutto il mondo fuoco giocondo!”

Da quel momento, con grande contentezza degli uomini, ci fu il fuoco sulla terra.

Sant’Antonio tornò nel deserto a pregare (e cucinare gli spaghetti…ma questa è un’altra storia).

Buon inizio del Carnevale

1 commento su "Sant’Antonio Abate (Sant’Antunjie) 17 gennaio. Inizio del Carnevale"

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