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Monti Dauni, nasce l’unione dei borghi certificati


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Orsara di Puglia, foto Agostino Del Vecchio

Orsara di Puglia, foto Agostino Del Vecchio

Orsara di Puglia – PER promuovere i Monti Dauni, hanno deciso di unire forze, idee e risorse: Alberona, Orsara di Puglia, Pietramontecorvino e Sant’Agata di Puglia – i quattro comuni “Bandiera Arancione” – sottoscriveranno un protocollo d’intesa e un programma di azione unitaria che prevede subito alcune importanti iniziative. L’intesa è frutto dell’incontro che i rispettivi sindaci dei “paesi arancioni” hanno tenuto a Sant’Agata di Puglia. Per cominciare, sarà realizzata una guida turistica all’interno della quale saranno presenti tutti e quattro i paesi. La pubblicazione sarà il primo passo vero l’elaborazione di un vero e proprio pacchetto turistico, da proporre agli operatori del settore, che prevede la visita a ciascuno dei quattro borghi. In estate, a partire da maggio, nelle piazze e sui lungomare delle località più visitate della Capitanata, sarà attivo il “camper arancione”: un vero e proprio ufficio turistico mobile per far conoscere Alberona, Orsara di Puglia, Pietramontecorvino e Sant’Agata di Puglia anche ai turisti che frequentano le spiagge del Gargano e che visitano San Giovanni Rotondo. Un patto d’amicizia con Alberobello, permetterà ai paesi arancioni della provincia di Foggia di promuovere la loro immagine e i loro eventi all’interno dei trulli. “Vogliamo compiere un salto di qualità – dichiara Lorenzo Russo, sindaco di Sant’Agata di Puglia – e possiamo farlo solo se attiviamo sinergie che moltiplicano idee e risorse a disposizione. Abbiamo cominciato noi quattro, ma la nostra intenzione è quella allargare l’intesa anche ad altri comuni che condividano lo spirito e gli obiettivi di questa unione di forze”. Proprio a Sant’Agata di Puglia è stato affidato il coordinamento dell’unione dei quattro comuni riguardante le politiche di promozione legate al marchio “Bandiera Arancione”. “Si tratta di un’intesa di lungo periodo – continua Russo – che porterà anche alla creazione di una tecnostruttura sovra comunale per ideare e attivare progetti e iniziative comuni”. “E’ un progetto che vogliamo istituzionalizzare – spiega il sindaco di Orsara di Puglia, Mario Simonelli – I nostri paesi rappresentano la possibilità molto concreta di ampliare la capacità attrattiva della Capitanata e della Puglia”. Gli fa eco Rino Lamarucciola, sindaco di Pietramontecorvino: “Questa intesa testimonia un fatto molto positivo, vale a dire la nostra volontà di andare oltre i campanilismi e le appartenenze politiche per fare realmente sistema. C’interessa lo sviluppo del territorio e quella di unire le forze è l’unica via possibile”. “Anche ad Alberona la pensiamo in questo modo – conclude il sindaco Giambattista Forgione – L’ora di piangersi addosso è finita da un pezzo, adesso bisogna compiere dei passi che rendano sempre più variegata e credibile l’offerta e la promozione di un territorio, quello dei Monti Dauni, che non a caso comincia ad essere apprezzato e certificato da un numero crescente di visitatori e di operatori del turismo”.

In alto svetta la Puglia che eccelle – Insieme possono giocarsi numeri non trascurabili: quattro comuni, tre diversi e qualificanti attestati di qualità ambientale e turistica (la “Bandiera Arancione” per ciascun paese, il marchio dei “Borghi più belli d’Italia” condiviso da tre paesi su quattro e quello di “Cittaslow” conquistato da Orsara), dati sempre crescenti di visitatori e presenze turistiche, un patrimonio naturalistico fatto di boschi, paesaggi incontaminati, riserve faunistiche dove albergano cinghiali, falchi, volpi e un gran numero di specie animali. Alberona, Orsara, Pietramontecorvino e Sant’Agata di Puglia – come certificato dalle fonti più autorevoli delle organizzazioni che si occupano di turismo – fanno parte delle eccellenze del territorio: il paese dell’acqua, quello dell’enogastronomia, il borgo di Terravecchia e la Loggia delle Puglie da tempo hanno puntato le loro possibilità di crescita sullo sviluppo ecosostenibile e la valorizzazione delle loro vocazioni territoriali. Hanno coltivato, e continuano a farlo con risultati sempre più significativi, i settori dell’agroalimentare, delle energie rinnovabili e del turismo attento alla scoperta dei tesori nascosti. Oggi hanno deciso di unire le forze per integrare e moltiplicare la loro capacità attrattiva. Un progetto che va oltre le polemiche di questi giorni legate alla soppressione delle Comunità Montane, trasformando la necessità di fare sistema in una virtù. Insieme, rappresentano il meglio dei due versanti montani della Daunia, quello meridionale sul quale insistono Orsara e Sant’Agata di Puglia e quello settentrionale dove affacciano le case di Alberona e Pietramontecorvino. Tra le ambizioni di questi quattro comuni c’è quella di proporsi come modello del “fare sistema” anche ad altri paesi dei Monti Dauni che condividano lo spirito e gli obiettivi di crescita perseguiti dall’iniziativa. Complessivamente, l’entroterra montano della Daunia comprende 30 nuclei urbani – compresa la città di Lucera – per un’area totale di 227.473 ettari, pari al 31,6 per cento dell’intera superficie della provincia di Foggia e all’11,7 per cento di quella regionale (dati dello studio di area vasta.montidauni.it, ndr). In questa area, alla fine del 2001, risiedevano 102.038 abitanti con una densità media di 45 ab./kmq., pari a poco più di un terzo del corrispondente indice provinciale e ad un sesto di quello regionale.

Monti Dauni, nasce l’unione dei borghi certificati ultima modifica: 2010-02-17T17:06:56+00:00 da Redazione



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