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P.O. San Camillo, lettore: inutili 2 nuove incubatrici, dopo tagli

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
17 Febbraio 2013
Manfredonia //

Ingresso ospedale di Manfredonia San Camillo De Lellis (ST)
Manfredonia – “I reparti di ostetricia e ginecologia dell’ospedale San Camillo di Manfredonia non sono solo numeri, non si tratta solo di quantita’ di nascite ma anche di tanti ricoveri ed interventi particolari, allora perche’ chiudere?”. Lo chiede un lettore in una nota inviata a Stato, in seguito all’approvazione del Piano di riordino ospedaliero della Regione Puglia, da delibera di Giunta regionale n.3006 del 27/12/2012, con oggetto: Piano di rientro e di riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale 2010-2012 – Modifica ed Integrazione al Regolamento Regionale 7 GIUGNO 2012, n. 11, di riordino della rete ospedaliera della Regione Puglia.

SPECIALE CHIUSURA GINECOLOGIA – OSTETRICIA P.O. SAN CAMILLO

“Io penso che bisogna cercare di fare qualcosa per la nostra citta’ e chiedo ad alta voce a tutti i miei concittadini di farci sentire in maniera pacifica, di scendere in piazza, di manifestare contro la chiusura di questi due reparti sempre in maniera pacifica anche perche’ visitando il sito ufficiale dell’ ospedale ho potuto constatare una notizia. Sono già in funzione – ma per un loro utilizzo continuo h 24 occorre implementare l’organico medico-infermieristico – 2 incubatrici con tecnologia all’avanguardia sono state consegnate nei giorni scorsi alla divisione pediatrica dell’ospedale di Manfredonia. La nuova dotazione consentirà al reparto di prendere in cura un numero maggiore di bambini che nascono prematuramente, solitamente trasferiti in strutture ospedaliere con personale riservato solo questa, e di ricoverare nell’ospedale sipontino anche quelle pazienti che si rivolgono ai nosocomi di San Giovanni Rotondo o Foggia dove le unità mediche e infermieristiche sono commisurate alla disponibilità dei macchinari”.

“Si tratta di incubatrici autosterilizzanti –spiega il dott. Giovanni Lauriola, primario facente funzione (dichiarazioni riportate dal lettore,ndr) – ma la cosa bellissima è che se il bambino ha bisogno delle cure materne, l’apparecchio si apre e consente di fare la terapia marsupio ovvero di mettere il piccolo a contatto diretto con il corpo della mamma pur mantenendo tutti i cavi collegati”. “In queste incubatrici, che diventano una sorta di secondo pancione, i neonati pretermine, sotto peso o con problemi respiratori trascorrono dalle tre ore minime fino ad una intera settimana, ovvero il tempo necessario perchè completino lo sviluppo e si abituino in modo graduale alle condizioni esterne”. Così in base alle dichiarazioni riportate nella nota dal lettore.


Tabella Piano riordino ospedaliero (statoquotidiano)
“Questa direzione sanitaria –sottolinea il dott. Salvatore Gentile – esprime vivo apprezzamento alla direzione generale dell’Asl per avere accolto la nostra richiesta di acquistare altre due incubatrici onde evitare i trasferimenti di bambini piccoli come età gestazionale o che vengono alla luce con difficoltà respiratorie. Ora resta da risolvere il problema dell’organico. La presenza delle macchine non risolve tutto perché se vogliamo garantire un servizio h 24, come è necessario che sia quando si trattano neonati pretermine, è necessaria una implementazione delle unità”. “A Manfredonia –conclude Lauriola- abbiamo le capacità professionali per poter mettere in atto anche una terapia intensiva intermedia”

“Allora adesso mi chiedo – dice il lettore – a cosa possano servire queste due incubatrici ultra moderne e super costose se poi le mamme le mandiamo a partorire altrove?”. “Non e’ che per caso ci troviamo davanti all’ ennesimo spreco di denaro pubblico? Penso che adesso siano due i motivi per farci sentire”.


SLIDE



Redazione Stato@riproduzioneriservata

13 commenti su "P.O. San Camillo, lettore: inutili 2 nuove incubatrici, dopo tagli"

  1. Dovrebbero aprire un reparto specializzato nella cura dello spoltronamento dei vari politici…

    Avremmo un tal pienone…

    Comunque sono favorevole alla protesta!!!
    Se qualcuno organizza qualcosa pubblicizzatela alla grande i Cittadini di Manfredonia sono con voi!!!

  2. Mia cugina lavora in ospedale e mi ha detto che da quando è stato richiamato in direzione sanitaria un certo segretario non si capisce più niente. Il personale è tutto scontento,—-i questo naturalmente. Pensate che il nuovo direttore sanitario addirittura svolge a tempo pieno due mansioni, primario della medicina generale e direttore sanitario. Sarà un genio? o piuttosto —————- ——.. quindi figuriamoci quanto gli possa interessare delle sorti del nostro ospedale.

  3. Anch’io sono favorevole alla protesta. Abbiamo la voce… facciamoci almeno sentire. Non facciamo come al solito le PECORE!!!

  4. Patrizia hai Ragione del segretario, le idee o meglio le pazze idee sono poi avallate dai firmatari e/o dai direttori …. non credo che un direttore possa avallare idee di un segretario rispetto alla sua cultura ,alla professionalità e soprattutto agli studi dello stesso. Il problema grande dell’Ospedale che i direttori non sono quelli che noi sappiamo bensì i cosidetti socialmenti utili. Presi ed inseriti nei reparti in direzione e nei servizi …loro sì che dirigono . Grazie di cuore alla nostra POLITICA .

  5. MI ASSOCIO A PESCIOLINO ROSSO PERò NON CREDO CHE IL DIRETTORE SI FA’ CONVINCERE FACILMENTE VISTO LA SUA PROVENIENZA O NO?

  6. Mi sa che le sorti del nostro ospedale sono decise in Regione!!(Assessore Gentile &company).Nonostante Manfredonia e’stato il serbatoio + grande della regione!!

  7. convido tutto quello che si e detto pero per me non e che vuole essere aggiustato il reparto ma il personale che c’è dentro perchè lo spreco di denaro non e del ospedale ma del personale i tagli li ci vogliono no sulle strutture… troppi inservienti in ospedale.. che ne dite?

  8. Hai ragione Salvatore sicuramente gli inservienti sono troppi e prattutto inutili. Però non banalizzare un problema serio come la chiusura dei
    reparti scaricando sull’ultima ruota del carro. Parliamoci chiaro se la FIAT chiude la colpa non’è di chi fapulizie ma delle scelte sbagliate che hanno fatto i dirignti. Al San camillo ci vuole un direttore sanitario con le palle capace di amministrare da solo e quindi che rimandi l’attuale segretario nell’ufficio dove lo aveva messo in condizioni di non fare danni il vecchio direttore Bavaro. Piuttosto lo sai che ci sono tre direttori sanitari almeno una quindicina tra vice direttore segretari e segretari dei segretari, e allora di cosa parliamo. I politici si devono decidere a cambiare immediatamene direttori e segretari. E in concerto con essi amministrare per il bene dell’ospedale e non pensare a ———-.

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