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Processo “Omnia Nostra”, ufficiale: non ci sarà la riunione dei procedimenti. Le novità

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
17 Marzo 2023
Focus e Inchieste // Inchieste Manfredonia //

StatoQuotidiano.it, Foggia, 13 marzo 2023. Nessuna riunione dei procedimenti. “Omnia Nostra“: sciolta stamani la riserva della Corte d’Assise d’Appello di Foggia relativamente alla richiesta di riunione dei due procedimenti penali, come riproposto dal P.m. della DDA di Bari, dr. Ettore Cardinali.

Da qui, la prossima udienza è stata fissata per il 30 marzo 2023, dinanzi al Tribunale di Foggia, collegio B. Dunque, saranno due e separati i procedimenti relativi all’operazione dei Carabinieri del Ros che, lo scorso 7 dicembre 2021, col supporto dei comandi provinciali territorialmente competenti e dei ‘Cacciatori di Puglia’, avevano arrestato 32 indagati a vario titolo per “associazione mafiosa aggravata dalla disponibilità di armi, traffico di stupefacenti, tentato omicidio, porto abusivo e detenzione di armi, intestazione fittizia, autoriciclaggio, favoreggiamento personale, estorsioni, truffe aggravate, furto aggravato e ricettazione“.

"Il controllo del territorio dal punto di vista economico e militare": è una delle finalità di parte delle persone coinvolte nell'operazione "Omnia Nostra", con ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal Gip del Tribunale di Bari, eseguita nelle prime ore di ieri, 07 dicembre 2021, dai Carabinieri del R.O.S, col supporto in fase esecutiva dei Comandi Provinciali Carabinieri territorialmente competenti e dello Squadrone Carabinieri Eliportato Cacciatori “Puglia”. L'ordinanza è stata eseguita su richiesta di un pool di magistrati della Direzione Nazionale e della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.
“Il controllo del territorio dal punto di vista economico e militare”: è una delle finalità di parte delle persone coinvolte nell’operazione “Omnia Nostra”, con ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal Gip del Tribunale di Bari, eseguita nelle prime ore di ieri, 07 dicembre 2021, dai Carabinieri del R.O.S, col supporto in fase esecutiva dei Comandi Provinciali Carabinieri territorialmente competenti e dello Squadrone Carabinieri Eliportato Cacciatori “Puglia”. L’ordinanza è stata eseguita su richiesta di un pool di magistrati della Direzione Nazionale e della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.

Si ricorda come tutti i reati sono aggravati dal metodo mafioso e compiuti “al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa operante nel comprensorio garganico di Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo (frazione di Macchia) e Vieste”.

Come già pubblicato, tutti i difensori degli imputati si erano opposti alla richiesta di riunione dei procedimenti, per gli stessi motivi per i quali avevano fatto opposizione in tribunale.
Stamani la Corte d’assise di Foggia ha sciolto definitivamente la riserva.

Corte d’assise d’appello, Foggia (PH ENZO MAIZZI, FOGGIA 02.03.2020)

I DUE TRONCONI DEL PROCEDIMENTO
Si ricorda come dinanzi alla Corte d’Assise a Foggia c’è infatti un troncone del fascicolo dove sono imputate 2 persone (un terzo ha optato per il rito abbreviato) che rispondono di omicidio, seppur a piede libero. I difensori degli imputati si sono opposti, per una serie di ragioni tecniche, ritenendo che “non c’erano i presupposti per la riunione dei procedimenti”, insistendo affinchè “la competenza rimanga al giudice naturale”, dunque al Tribunale di Foggia.

Da evidenziare come il collegio di difesa è composto dagli avvocati Paolo d’Ambrosio, Michele Arena, Michele Gentile, Gianluca Ursitti, Francesco Santangelo, Pietro Schiavone, Gianluca Ursitti, Rinaldi Pasquale, Ferosi Michele, Alberto Ciuffreda, Santino Michele, Raul Pellegrini, Feltri Giovanni, Angelo Gaggiano, Bizzarri Giuseppe, Perrone Giuseppe, Rinella Enrico e Garruto Massimo.

Il procedimento indicato, a carico di 45 imputati, è ora diviso in tre tronconi: 19 saranno giudicati dal gup di Bari dal 25 gennaio 2023; 2 dalla corte d’assise di Foggia dal 3 febbraio 2023; 24 dalla sezione collegiale del Tribunale dauno dal 26 gennaio 2023. Sono 57 le imputazioni contestate a vario titolo, come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno.

A cura di Giuseppe de Filippo, g.defilippo@statoquotidiano.it

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