Manfredonia
La raccolta differenziata, se pure giusta, doveva portare a un risparmio economico proveniente dalla differenziazione e vendita dei rifiuti

Manfredonia Nuova ha incontrato l’Au dell’Ase Franco La Torre

"Alla richiesta per sapere se sono previsti altri aumenti della TARI, la risposa è stata negativa"


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Manfredonia, 17 aprile 2018. Il 31 marzo 2018 una maggioranza risicata ha approvato il PEF che prevede un aumento della TARI pari a circa il 15%. La raccolta differenziata, se pure giusta, doveva portare a un risparmio economico proveniente dalla differenziazione e vendita dei rifiuti; invece, quello che salta agli occhi e che rende furibondi i cittadini di Manfredonia, è che non solo non si è risparmiato, ma la TARI è aumentata e la città non è pulita.

Per conoscere i termini della questione, il 13 aprile scorso, noi di Manfredonia Nuova abbiamo incontrato, nella nostra sede, l’Amministratore Unico dell’ASE, Avv. Franco La Torre, al quale abbiamo rivolto le nostre domande ed espresso tutte le perplessità, che sono quelle che si pongono tutti i cittadini.

Abbiamo innanzitutto sollecitato l’attivazione di tutta una serie di servizi previsti nel contratto ASE, finora disattesi, quali lo spazzamento delle strade, il lavaggio igienico dei mastelli due volte l’anno, la registrazione con registro di carico e scarico dei rifiuti conferiti all’isola ecologica di Via Tratturo del Carmine, per evitare rischi di sottrazioni di beni dell’Azienda.

L’Avv. La Torre ha dato assicurazioni circa la stabilità economica dell’azienda ASE, che ha sì dei debiti, ma vanta al contempo diversi crediti. Sul bilancio ASE ha pesato anche la “mancata fatturazione” e la conseguente non esigibilità di un credito di circa 600.000 euro, nei confronti del Comune. Sono pesati inoltre, nella passata gestione, servizi onerosi svolti dall’ASE, che invece ad essa non competevano, come la gestione del Mercato ittico e la cura del verde pubblico, che ora non ci sono più.

È stato chiaro e sincero La Torre nell’affermare che l’azienda non può scendere al di sotto di certi costi, se deve assicurare i servizi richiesti, incominciando dallo spazzamento delle strade. Il contratto prevede lo spazzamento manuale per ben tre volte a settimana anche in zone secondarie, che invece non vedono lo spazzino da mesi. Per consentire questo servizio nei prossimi meri l’ASE provvederà al potenziamento del servizio, non attraverso l’assunzione diretta di personale (più onerosa) o alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili (non prevista dalla legge), bensì esternalizzando parte del servizio a una cooperativa di servizio.

I mastelli sono stati una scelta poco lungimirante ammette La Torre, ma dobbiamo continuare ad usarli per i prossimi cinque anni per smaltirne i costi di ammortamento. Altra sofferenza per l’Azienda è il fatto che deve trasformarsi in ARO, ma la trasformazione ritarda e questo fa aumentare i costi per ASE, che non può programmare acquisti importanti di mezzi se non sa quando avverrà la prevista trasformazione; in tal modo “si viaggia a vista” e la precarietà della situazione non permette il noleggio a lungo termine dei mezzi, che consentirebbe di pagare un terzo dell’attuale cifra (I contratti di noleggio vengono rinnovati di tre mesi in tre mesi).

Da parte nostra abbiamo suggerito di dotare la città di almeno tre isole ecologiche video sorvegliate, da impiantare nei tre punti di uscita dalla città (Foggia, San Giovanni, Manfredonia) per facilitare, soprattutto per i non residenti ed i turisti, il corretto conferimento dei rifiuti e contrastarne l’abbandono.

Alla richiesta per sapere se sono previsti altri aumenti della TARI, la risposa è stata negativa.

Ci siamo lasciati esprimendo il nostro ringraziamento per la sensibilità e chiarezza mostrate, nel contempo abbiamo espresso all’Avv. Franco La Torre la nostra intenzione di continuare a controllare la gestione di ASE. L’avv. La Torre, per tutta risposta, ci ha detto “controllateci, vi prego di controllarci”.

Manfredonia, 13 aprile 2018

Manfredonia Nuova ha incontrato l’Au dell’Ase Franco La Torre ultima modifica: 2018-04-17T10:37:33+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Pasquino

    Egregio consigliere comunale Magno, probabilmente l’AU dell’ASE non sa’ che lo spazzamento delle strade e’ una componente per la quantificazione della TARI. Allora perché non attivarsi a fotografare un po’ di vie di Manfredonia, non pulite, ed in giorni diversi, ed in qualità di gruppo politico, chiedere la riduzione della stessa tassa? Questo è quanto bisognerebbe fare. Un vero atto concreto e tutto il resto sono chiacchiere inutili. In attesa di riscontro saluto


  • Raffaele Vairo

    È vero: se il servizio di igiene urbana deve garantire ai cittadini determinati standard qualitativi i costi, oltre certi limiti, sono incomprimibili.
    È vero anche che la Tari, secondo le vigenti disposizioni di legge, deve coprire tutti i costi del servizio
    Tuttavia, mi permetto di ricordare che quando si presentò il piano di raccolta differenziata la cittadinanza, in larga parte, credeva che la sua “attuazione” avrebbe comportato certo qualche disagio ma anche riduzioni di costi o, quantomeno, un miglioramento significativo della qualità del servizio.
    I fatti hanno poi dimostrato che che queste aspettative sono state largamente deluse.
    La questione, a mio avviso, va affrontata sul piano dei costi che sono strettamente correlati al livello di “efficienza e di economicità” del servizio in argomento.
    Che cos’è l’efficienza e l’economicità? È la capacità di qualsivoglia azienda, privata o pubblica, di raggiungere i propri obiettivi istituzionali senza sprechi e con il minimo impiego di risorse (personali, strumentali e finanziarie).
    Al di la degli sforzi e delle buone intenzioni dell’Amministratore unico dell’Ase, Avv. Franco La Torre, le sacche di inefficienza nell’Ase sono ancora presenti.
    Sacche di inefficienza le cui cause vanno ricercate nella storia… recente e antica dell’Azienda.
    Ma ritorniamo ai costi. La loro riduzione richiede un controllo economico continuo e sistematico della gestione aziendale.
    Come? Impostando un efficace sistema informativo direzionale idoneo a fornire, quasi in tempo reale, dati quantitativo monetari sulle operazioni di gestione, sui costi e ricavi sostenuti, nonché risultati ottenuti e in corso di formazione.
    Gli strumenti contabili essenziali del controllo di gestione, oltre alla contabilità generale, sono:
    1. la contabilità analitica gestionale per centri di costo collegata ma distinta e separata dalla contabilità generale;
    2. il budget a costi “standard” del servizio che, attraverso l’analisi degli scostamenti tra costi effettivi e costi standard, si affianca alla CO.GE. e alla CO.AN. e consente un controllo dei costi e dell’efficienza del sevizio.
    Concludo con una domanda: è stato implementato nell’Ase questo sistema informativo direzionale per il controllo economico della gestione?
    Raffaele Vairoi


  • Duosiciliano Patriottico

    “Per consentire questo servizio nei prossimi meri l’ASE provvederà al potenziamento del servizio, non attraverso l’assunzione diretta di personale (più onerosa) o alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili (non prevista dalla legge), bensì esternalizzando parte del servizio a una cooperativa di servizio.”

    E certo, meglio continuare coi quattro gatti che si ritrovano e affidarsi ad altri, piuttosto che offrire un lavoro ai cittadini


  • antonella

    Concordo con il prof. Vairo. Oltre, l’avvocato La torre dovrebbe spiegare dove sono finiti i soldi pagati da contribuenti per il servizio di spazzamento e pulizia strade previsto come servizio puntuale, ma effettuato solo in parte nell’anno2017, il servizio è stato puntualmente pagato con la tassa ..tari, la restante parte dfi soldi non spesi del servizio non effettuato, dove sono??? E se non ci sono, gradirei sapere come sono stati utilizzati??? non chiacchiere, ma fatti.

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