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Musica Felix, protagonisti Moni Ovadia e quartetto Anema

Dall’omonimo libro di Erri De Luca, lo spettacolo è un viaggio di note e parole attraverso le bellezze, le contraddizioni, la musica e le tradizioni


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Foggia. “Chi,nato a Napoli, si stacca e perde la cittadinanza è Napolide”. Così Erri De Luca nel suo libro Napolide descrive la condizione della gente del Sud, dotata di una sorta di apparecchio cercapersone che tiene per sempre legati alla terra d’origine.
Da questo scritto nasce Concerto Napolide, evento conclusivo della rassegna Musica felix, in programma venerdì 20 aprile all’Auditorium Santa Chiara di Foggia.
Lo spettacolo èun racconto in musica che, traendo spunto dallo scritto di De Luca,vede la partecipazione straordinaria del grande drammaturgo, intrattenitore e umorista Moni Ovadia. L’artista, proveniente da una famiglia ebraico-sefardita e fin da giovanissimo raffinato ricercatore e interprete di musica etnica e popolare di vari paesi, darà voceai testi dello scrittore napoletano, interpretandoli, come è suo costume, in modo originale e scoppiettante.

Al suo fianco il quartetto Ánema che, partendo dai grandi capolavori della musica napoletana,stupirà il pubblico per l’originalità degli arrangiamentieseguiti da Marcello Corvino al violino, Biagio Labanca alla chitarra, Massimo De Stephanisal contrabbasso e Fabio Tricomi alle percussioni, oud e mandolino.

Il progetto musicale degli Ànema nasce sul terreno del grande repertorio musicale partenopeo, ma si sviluppa in un percorso autonomo che si snoda su due direzioni, il passato e il presente. Infatti accanto all’esecuzione di classici quali Era di Maggio, Reginella, O’ sole mio, Tu vuò fa’ l’americano, O’Sarracino, Napolide propone anche i componimenti originali degli Ànema, in cui tradizione e contemporaneità generano musica nuova, fortemente innovativa e legata al presente.

Del passato viene proposta una rilettura in una dimensione puramente strumentale: il canto è affidato a strumenti canonici quali violino, mandolino e chitarra, ma anche all’oud, strumento arabo che racconta quanto Napoli sia nel Mediterraneo, con i suoi suoni e le sue melodie dalle radiciantiche e profonde.

Questa idea di paesaggio musicale multietnico prevede, pertanto, anche l’utilizzo di strumenti percussivi arabi e persiani come la darbuka e il tonbak.
“Quando i Greci fondarono Napoli avevano esaurito tutta la loro fantasia geografica. Decisero, allora, di chiamarla provvisoriamente Neapolis, città nuova. Ma il mondo era pieno di città nuove che si chiamavano così. Allora i napoletani decisero di specializzarsi per rendere inconfondibile il loro luogo. E hanno fatto di Napoli una città leggendaria”.

E inconfondibile, oltre al libro di De Luca e al suo stile irriverente, è anche lo spirito dei cinque artisti sul palco, viaggiatori rimasti legati alla propria terra d’origine. Nella produzione artistica di Ovadia, infatti, si annida la tradizione composita e sfaccettata di un “vagabondaggio culturale e reale” tipico di alcuni popoli, in primis quello ebraico, connotato dall’attaccamento alle proprie origini. Nello stesso modo i quattro componenti degli Ànema, trasferitisi a Bologna da Foggia, Napoli e dal Sud, si sono incontratitra le aule del DAMS e contemporaneamente tra le fila dell’Orchestra del CollegiumMusicum dell’Università di Bologna, restando legati all’identità culturale della propria terra d’origine, il Sud, della quale hanno saputo cogliere l’immenso patrimonio musicale che spazia dal pop al rock, dal classico al jazz.

La mentalità audace della direzione artistica, affidata alle scelte del M° Dino De Palma e della direttrice d’orchestra Gianna Fratta,ha puntato in questa quarta edizione a proporre spettacoli nuovi, eterogenei, in grado di sovvertire la concezione del “concerto” classicamente inteso, puntando sulla proposizione di inediti, di prime esecuzioni assolute, con la complicità di grandi artisti e intellettuali del panorama italiano. Il pubblico ha risposto con entusiasmo all’innovativa proposta culturale, affollando ad ognuno degli otto spettacoli l’Auditorium cittadino.
La stagione Musica felix è organizzata dalla Fondazione Apulia felix e promossa dalla Regione Puglia, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia e l’Associazione culturale Musica Civica.

Biglietti per il singolo spettacolo in vendita dalle ore 18.00 di venerdì 20 aprile all’Auditorium Santa Chiara al costo di 10 euro. Ingresso spettacolo ore 19.30, sipario ore 20.00. Maggiori informazioni sul sito www.apuliafelix.org.

Musica Felix, protagonisti Moni Ovadia e quartetto Anema ultima modifica: 2018-04-17T10:31:49+00:00 da Redazione



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