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“Hai lasciato un vuoto incolmabile”: Rossella ricorda Jonathan Spano

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
17 Maggio 2022
Manfredonia //

MANFREDONIA (FOGGIA), 17/05/2022 – “Jonathan, amore mio, è passato un anno da quando in punta di piedi sei uscito dalle nostre vite, lasciandoci dietro un vuoto incolmabile, immenso e insostituibile non solo per me e le bambine ma anche per chi non ti conosceva ma ti voleva comunque un bene innato e ti rispettava per la tua bontà d’animo e umiltà.

Un anno senza vederti, toccarti, abbracciarti, fare le tue lavatrici, prepare i vestiti per la tua settimana di lavoro e senza avere avuto la possibilità di vivere il nostro amore nel dolce nido dove stavamo costruendo con non pochi sacrifici quella che sarebbe stata la nostra vita, il nostro futuro e quello delle nostre bambine . È stato terrificante passare dalla gioia per la gravidanza tanto desiderata o dalla felicità dei preparativi per il nostro matrimonio a dover avere la forza di scegliere l’abito che avresti indossato per il tuo ultimo viaggio e sentirmi impotente davanti a questa tragedia.
Non ho più lacrime e non so se la rassegnazione prenderà mai posto a questo dolore.
Io e Evelyn sentiamo la tua mancanza ogni istante della vita e la piccola Francesca anche se non ha avuto il privilegio di conoscerti avverte la tua amorevole presenza e quando le chiediamo “dov’è il tuo papà?” lei con la manina indica il cielo perché sa che il suo papà è un dolcissimo angelo che ora ci guarda da lassù che veglia su di noi.
Non doveva andare così.
Mi chiedo sempre il perché di questa morte ingiusta che ha strappato in un attimo metà del mio cuore che ha devastato la mia vita e ha distrutto tutti i nostri sogni. La tua mancanza mi logora, in particolar modo in quei giorni in cui anche un tuo sguardo per me era più loquace di ogni parola e di ogni rassicurazione, ma devo essere forte per Evelyn e Francesca, loro oggi sono la mia ragione di vita e combatterò con tutte le mie forze per non farle mancare mai niente , proprio come facevi tu mantenendo ogni promessa.
Le tue ultime parole le hai dette ad Adelaide e gli hai chiesto di prendersi cura di me e le bambine proprio come avresti fatto tu e lei ti sta mantenendo questa promessa.
Sento che ci sei sempre vicino, che ci custodisci sempre con cura e con amore con l’aiuto del Signore e in ogni preghiera vedo te che sei il nostro raggio di luce nelle difficoltà. Grazie per tutta la forza che mi dai per andare avanti, perché sai quanto sia difficile vivere senza di te ma sappi che io Ti amo e ti amerò per sempre . Veglia su di noi con Zio Michele e Zio Mimmo.
Tua Rossella”.

4 commenti su "“Hai lasciato un vuoto incolmabile”: Rossella ricorda Jonathan Spano"

  1. Pace all anima sua e pace ai famigliari ….questa triste vicenda mi ha insegnato qualora avessi avuto ancora dubbi a evitare il pronto soccorso di Manfredonia come la peste, vado dritto a San Giovanni!

  2. San Giovanni, Manfredonia, ecc. ecc, ho capito solo una cosa, quando vai a pagamento hai molta più soddisfazione dai medici.

  3. Mi chiamo Nicola e vorrei spezzare una lancia a favore del pronto soccorso della ns città, piu’ volte ci siamo rivolti li, l aiuto è stato sempre efficace e i referti fedelmente puntuali e precisi, certo poi in alcuni casi siamo stati dirottati altrove perché non tutti i reparti sono presenti ma come primo accesso sono veramente validi, io non smetterò mai di ringraziarli, ovviamente non tutti i casi possono essere in maniera tempistica risolti perché non si sa la gravità di accesso al pronto soccorso, sono medici ma non sono Gesù Cristo in terra, rispondo alla polemica del lettore sopra e non entro minimamente nel singolo/i casi, però molti non sanno la fortuna che abbiano ad avere una struttura così organizzata e preparata almeno in prima diagnosi, sono persone che sono lì sotto pressione che si sforzano di aiutare quando più persone possibili anche combattendo l inciviltà di chi con arroganza pretende è maltratta il servizio sanitario, insomma.. pensate bene a 360 gradi.

  4. Nicola il problema è che se hai una cosa grave ti portano comunque a San Giovanni e perdi solo tempo, se hai una cosa non grave hai tutto il tempo per raggiungere San Giovanni lo stesso. Mi sembra chiaro

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