Foggia

Ecomafie 2013,Vendola a Legislatore: attualizzare procedure


Di:

Stefàno con Vendola (Ph: archivio)

Bari – “Non si può immaginare che i reati ambientali vengano sanzionati con una multa come se si trattasse di reprimere delle marachelle o dei reati bagatellari. I reati ambientali sono i più gravi che si possano immaginare perché compromettono la qualità del territorio e ipotecano la salute dei cittadini nel presente e nel futuro. C’è bisogno che il legislatore attualizzi e modernizzi il codice penale alla luce di quello che stiamo imparando, anche perché le Procure da un lato, la società civile dall’altro e l’ambientalismo stanno guardando con lucidità ad un business che è rilevante”.

Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola intervenuto questa mattina a Bari alla presentazione del Rapporto Ecomafia 2013 di Legambiente che ha evidenziato dati e caratteristiche di alcuni fenomeni di illegalità tra i quali l’abusivismo edilizio e il traffico illecito dei rifiuti.

“Se le mafie scelgono i rifiuti – ha continuato Vendola – vuol dire che i rifiuti valgono quanto e più, talvolta, delle droghe. Se le mafie conquistano il territorio con l’arrembaggio del cemento illegale vuol dire che chiudendo gli occhi, convivendo, abituandoci agli abusi noi stiamo consentendo alle mafie di mettere radici nei nostri territori. Bisogna ribellarsi a questo”.

Per Vendola mettere insieme i diversi attori della società è molto importante. “Ognuno deve diventare sentinella del proprio territorio, nessuno può pensare che basti semplicemente delegare. Occorre che ciascuno faccia la sua parte. Chi ha per compito istituzionale il dovere di costruire l’intelligenza del reato e del suo contesto ma anche chi vive la passione della difesa, della tutela della bellezza, della memoria, della natura. Ecco mettere insieme questi attori è l’unico modo per vincere questa battaglia”.

Il Presidente Vendola poi ha ricordato come la Regione Puglia, in netta controtendenza rispetto ai frequenti tentativi di riapertura dei termini del condono edilizio che ci sono stati e ci sono in Italia, si sia dotata da circa un anno di una legge in materia di prevenzione e repressione dell’abusivismo edilizio.

“Una legge d’avanguardia – ha detto Vendola – consente alla Puglia ciò che nel resto d’Italia è solo una chimera. Abbattere gli immobili abusivi, lottare contro quel cemento selvaggio che divora la nostra costa, la nostra bellezza.
Bisogna prendere esempio da questa legge e continuare su questa strada perché il presidio dell’ambiente è un dovere soprattutto per preservare la bellezza, la natura per le future generazioni”. “La realtà dell’abusivismo non è semplicemente quella degli interessi delle mafie tradizionali – ha aggiunto Vendola – l’abusivismo è un fenomeno di massa. C’è una lunga consuetudine a considerare l’abuso quasi un fatto di folclore in Italia, del resto l’Italia è il paese delle sanatorie e dei condoni edilizi.

Oggi il punto di stupro ambientale in Italia è talmente grave che non possiamo più consentire che ciò continui”. In materia di illeciti ambientali poi, Vendola ha ricordato l’accordo quadro con le Forze dell’Ordine e la convenzione, in vigore dal 2007, che viene rinnovata annualmente e che sostiene economicamente le attività istituzionali di controllo e monitoraggio del territorio regionale della Puglia di cui sono beneficiari, oltre al CNR e l’Arpa Puglia, la Guardia di Finanza, Il Noe dei Carabinieri ed il Corpo Forestale dello Stato.

“Ci sono territori – ha concluso il Presidente – dove ci possono essere meno sequestri, meno confische, meno denunce, perché c’è più assuefazione al fenomeno non perché il fenomeno sia minore. Occorre una mobilitazione generale perché il disastro ambientale è un contesto sociale, politico, culturale contro cui abbiamo il dovere, oltre che il diritto, di reagire con forza”.

Redazione Stato      

Ecomafie 2013,Vendola a Legislatore: attualizzare procedure ultima modifica: 2013-06-17T14:42:40+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This