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Manfredonia, vertice PD: “serve rinnovamento” ma i giovani “tacciono”


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Un momento dell'assemblea del Pd a Manfredonia (statoquotidiano)

Manfredonia – “LO scopo di quest’assemblea è quello di dare un segnale alla cittadinanza, per comprendere i cambiamenti in atto e dove vuole andare il PD”. Così il neo segretario dei Democratici di Manfredonia Peppino Guidone (dopo la ‘defenestrazione’ di Santo Imperatore, post elezioni del febbraio 2013), all’apertura dell’assemblea del PD – incontro tra dirigenza e simpatizzati/elettori – svoltasi il 14 giugno 2013 a Palazzo dei Celestini.

Partendo dalla considerazione della “non vittoria” delle ultime elezioni politiche Gudidone ha sottolineato “l’esigenza che la sezione La Pira di Manfredonia riacquisti la propria centralità, si riavvicini alla gente per dare risposte ai problemi che attanagliano la società moderna e accogliere le istanze di rinnovamento”. A tal fine necessario “ascoltare le realtà associative presenti nel territorio per creare un modello di società basata sul principio di equità. Ecco perché nei giorni scorsi il partito ha incontrato i sindacati per discutere le problematiche legate al lavoro che deve essere la priorità in questo momento”, ha detto ancora il nuovo segretario.

Ritornando poi alla riflessione più generale sulle sorti del PD ha concluso: “ il partito ha tenuto alle elezioni amministrative appena passate, poiché le amministrazioni locali sono la massima espressione della buona politica e i cittadini hanno premiato il lavoro fatto sul territorio. Il prossimo congresso nazionale del PD deve essere l’occasione per un confronto duro ma onesto e con regole certe che favoriscano la trasparenza, poiché le diverse correnti interne hanno senso solo se portano proposte diverse alla soluzione di problemi e non quando alimentano inutili rivalità”.

Si sono poi susseguiti gli interventi di diversi militanti storici – ma nessuno di giovani animati da passione politica – che hanno fatto le loro considerazioni sui risultati elettorali delle elezioni politiche e delle ultime amministrative, avanzando qualche critica, come “la scarsa presenza del PD sul territorio durante la campagna elettorale”. In particolar modo da tutti gli intervenuti è stata forte la richiesta di cambiamento e di rinnovamento della classe dirigente finora disattesa. In particolare, due storici militanti del Pd, Castrignano e Spinelli (entrambi fervidi sostenitori di un movimento che si propone e propone il rinnovamento nella politica locale: Città Dinamica,ndr) hanno stilato un documento in cui lamentano una scarsa apertura verso la società e una limitata agibilità democratica all’interno del partito, disapprovando la scelta di costituire un comitato di reggenza senza un espressione di voto; vedono in atto ancora la logica per cui tutto è deciso dai soliti dirigenti che allontana i giovani dalla politica.

Ecco perché da parte di tutti i partecipanti è stata accolta con entusiasmo e approvazione l’iniziativa di un’assemblea pubblica che riporti il partito tra la gente.

L’intervento dell’ex sindaco Gaetano Prencipe ha cercato di smorzare le polemiche ribadendo che “Manfredonia costituisce un’anomalia nel territorio provinciale poiché sono quasi ormai venti anni che è amministrata dalla sinistra e che ha visto affermarsi una classe dirigente valida come l’on. Bordo e il segretario provinciale Campo. Tuttavia bisogna guardare in faccia le critiche di oligarchia e capire come rifondare il partito, per questo alle ultime primarie ho votato per Renzi una personalità in grado di dare una solta”. Prencipe ha concluso parlando del ruolo della donna in politica: in vista delle prossime amministrative in cui dovrà essere presentata anche una candidata femminile, ritiene avvicinare le donne alla politica, anche con corsi di formazione (letterale,ndr).

Per Marco Di Sabato il problema è “ricucire il rapporto con le istituzioni”, cercando di sfruttare al meglio “il vantaggio di avere un nostro concittadino come deputato” traendo dallo stesso “tutte le informazioni su come intercettare risorse per il lavoro giovanile e far crescere economicamente la nostra città.” Di Sabato ha lanciato inoltre, la proposta di far votare al congresso anche i non tesserati, come autorizza lo statuto del PD stesso.

Hanno concluso l’incontro Paolo Campo in qualità di segretario provinciale e l’onorevole Michele Bordo.

Campo ha replicato alle critiche di chiusura dicendo che “in questi anni è stato difficile mantenere la rotta, più volte il partito ha visto giovani emergenti essere calamitati dal maggiorenne di turno che promette la soluzione a problemi personali e particolaristici. È necessario ora tracciare un orizzonte chiaro sul piano programmatico e strutturale” e in questo senso il segretario provinciale non ha dubbi, bisogna spingere in senso riformista ed europeista.

L’onorevole Bordo ha esordito con un’analisi della situazione politica a partire dai risultati delle politiche: “ è vero che la condizione di ingovernabilità generata dal risultato delle politiche è frutto della distorsione della legge elettorale, tuttavia bisogna interrogarsi sul motivo per cui una piena vittoria che sembrava già data, alla fine non si è concretizzata. Non siamo stati percepiti come forza di cambiamento, troppo timidi e troppo simili agli altri su molte questioni”. Nella situazione in cui si è trovato il PD, dopo aver cercato un dialogo con il M5S, il governo di larghe intese è stata l’unica via. Si è, poi, soffermato sugli errori politici commessi: “errore è stato quello di insistere nel cercare un’intesa con Grillo a tutti i costi e poi sostenere Marini come candidato premier, certe scelte sono difficili da spiegare agli elettori.

Serve maggiore coerenza, non ci si può accorgere dopo venti anni di Berlusconi della sua incandidabilità”. In chiusura ha parlato delle questioni IMU e IVA e delle politiche per il lavoro.

Secondo Bordo la tassa sulla casa non va eliminata ma rimodulata in modo che la paghi chi davvero è ricco, e venga evitato lo scatto di aumento dell’IVA. Tutte le risorse derivanti dalle tasse alla lotta all’evasione fiscale vanno reinvestite nel lavoro, per ridurre il cuneo fiscale e facilitare le assunzioni; anche i fondi europei a cui la Puglia avrà accesso fino al 2020 possono essere un’opportunità ma è necessario darsi delle priorità, e in questo senso, dice Bordo, un momento chiave sarà quello del congresso.

(A cura di Elisabetta Tomaiuoloelisabetta.tomaiuolo@hotmail.it)

FOTOGALLERY A CURA DI BENEDETTO MONACO

Manfredonia, vertice PD: “serve rinnovamento” ma i giovani “tacciono” ultima modifica: 2013-06-17T09:36:56+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Movimento 5 birre

    dovete mandare a casa tutta la vecchia classe politica della città che sono ormai decenni che si tra un ruoloe l’altro tessono sempre la tela.

    non vi rinnovate?

    allora il Movimento 5 Birre prenderà il sopravvento


  • Carmela Trotta

    I giovani “tacciono”…meglio per voi.

    Se parlassero non sarebbero sicuramente rose e fiori per i “vecchi”.

    Venti anni di sinistra al governo di Manfredonia, e con quale risultato? Città allo sbando sotto tutti i punti di vista.

    Basta parlare, i problemi li conoscete fin troppo bene, agite!!!

  • Iniziate la pulizia all’interno del vostro partito… poi magari si può parlare…
    Ma per caso è mai esistita la politica a MANFREDONIA?

  • ma ki ve la detto ke i giovani tacciono siete voi ke non ci fate parlare siete voi ke volete comandare siete voi di tutto ma non rompete magari invece di dare la colpa anoi giovani prendetevela con quelli ke hanno sbagliato a mandaare a casa

  • ci sono stato venerdi al palazzo dei celestini ke figura da —…. ke ha fatto il nostro carissimo Paolo Campo

  • ahhhh dimenticavo il nostro play boy dell’onorevole dei miei —….. Bordo ma andate a lavorare fuori da questo paese,—– (moderazione,ndr) ne abbiamo già abbastanza in questa bellissima città

  • Serve il Rinnovamento ma voi che avete 70 anni andate a casa lasciate posto ai giovani::QUESTO è IL RINNOVAMENTO …
    ho assistito a quella riunione la gente scarseggiava.. segno che di voi si stanno stancando ..


  • raffaele

    Lungi da me ergermi a giornalista e criticare il lavoro della giornalista che ha scritto l’articolo sull’assemblea cittadina del PD tenutasi venerdì 14 giugno; tuttavia, a mio modesto parere, ci sono dei contenuti che destano delle perplessità.
    Innanzitutto, e qui riprendo un vecchio concetto che ho espresso in occasione di un altro articolo apparso su Stato Quotidiano, non sono d’accordo con il termine “defenestrare” (l’uso del virgolettato non cambia la sostanza) usato per indicare il passaggio di consegne tra Dino e Peppino (come non ero d’accordo quando si usò l’espressione “traghettatore” per indicare il ruolo ricoperto da Peppino in questa fase).
    In secondo luogo, il “collage” delle dichiarazioni riportate nell’articolo (per non parlare del grassetto usato per certi termini e il corsivo “polemico” per altri) non fotografa pienamente quello che era il vero taglio dell’intervento di Peppino, che nella sua relazione era proiettato verso il futuro, alle numerose problematiche della società moderna; sfide che solo un partito che esce forte ed unito dal congresso, seppur salvaguardando le diversità legittime, anima di questo partito, sarà in grado di affrontare. Mettere “ascoltare le realtà associative” in grassetto mi sembra fuorviante, oltre a farmi capire molte cose.
    Veniamo alla vera nota dolente: il presunto silenzio dei giovani del PD.
    Cavalcare le polemiche di chi, nascondendosi dietro presunte associazioni o affini, è sintomo di interventismo? Parlare tanto per dire qualcosa è il miglior modo per essere protagonisti? O ancora, decidere di non intervenire è sintomo di chi subisce passivamente le decisioni altrui, per giunta senza nemmeno rendersene conto? A me non pare onestamente!!!
    Piuttosto, alcuni interventi l’altro giorno sono sembrati sterili e non hanno apportato alcun contributo positivo al partito. Alle volte è meglio non dire niente, piuttosto che proseguire con lo stesso refrain di sempre.
    Noi invece, specie in questa fase, abbiamo scelto la cultura del lavoro, l’unica che conosciamo e l’unico cammino che, pur nella nostra fallibilità, ci sentiamo di intraprendere.
    Per noi lavoro è vivere il partito, riunirsi quotidianamente per cercare di affrontare problemi, relazionarsi con loro, capirne di volta in volta di più. È questo il nostro modo per farci trovare pronti. La celebrità spicciola non ci interessa!!! Non ci facciamo tirare in mezzo in questa polemica!!!
    4 under 30 nel comitato di reggenza non ci sembra assenza di responsabilità, non è sinonimo di disimpegno!!!
    Al contrario, è la migliore forma di assunzione di responsabilità che potessimo scegliere, specie in questa fase!!!


  • Redazione

    Gentile Raffaele (non conoscendo la sua identificazione)
    grazie innanzitutto per l’intervento; naturalmente la sua riflessione – come quella del precedente testo – non sembra esulare da un coinvolgimento diretto nelle tematiche affrontate nei testi; un dato da non tralasciare.

    In ogni modo:
    esiste un linguaggio giornalistico, che non è quello delle segreterie di un partito; defenestrare scritto in virgolettato è un termine di maggiore impatto rispetto ad esempio a “sostituzione”, “avvicendamento”, lo stesso dicasi per nuovo segretario o traghettatore, come indirettamente detto dagli stessi dirigenti del Partito il giorno della comunicazione. Defenestrazione dunque in considerazione di un cambio post risultati elettorali (negativi).

    Per il grassetto: la scelta è della Redazione ed è il nostro lavoro, ma il testo resta intatto; per il “Mettere ‘ascoltare le realtà associative’ in grassetto mi sembra fuorviante, oltre a farmi capire molte cose” forse fuorviante è il suo discorso. Il nostro giornale non deve tutelare nessuno, perchè francamente non ci interessa; per il resto sono sue opinioni, moderate, che non possono che accrescere il livello qualitativo del forum;

    a presto; Dir. Red.Stato
    https://www.statoquotidiano.it
    segreteria@statoquotidiano.it


  • raffaele

    infatti ognuno è libero di esprimere liberamente la sua opinione. io ho premesso che non voglio criticare l’operato del giornalista. mi sono limitato ad esprimere la mia opinione.
    Ad ogni modo ben venga il confronto.
    Raffaele Caputo è il mio nome, e la mia mail è vera.


  • Redazione

    Grazie Raffaele, grazie allora per l’intervento e la trasparenza; a disposizione quando lo riterrà più opportuno; naturalmente la base è che il nostro giornale è completamente avulso da qualsiasi correlazione o spinta verso un determinato gruppo o movimento politico; per il resto cerchiamo solo di fare il nostro lavoro; se vorrà inviare un suo testo o un editoriale a disposizione; a presto;

    Red.Stato – segreteria@statoquotidiano.it


  • Giovanni

    Caro Raffaele,
    complimenti per l’intervento. Condivido in pieno le tue parole e concordo pienamente sulla scelta della “cultura del lavoro”. Ritengo però che la politica sia fatta anche di gesti simbolici e, quindi, l’interevnto di uno dei giovani reggenti volto proprio ad esprimere questi concetti sarebbe stato sicuramente molto apprezzato dai partecipanti, più che ascoltare alcuni interventi (che come hai definito tu stesso)sono stati sterili e privi di alcun contributo al partito. La gente ha necessità anche di vedere un rinnovamento, l’inizio di un cambiamento.
    Complimenti ancora.
    Giovanni Bisceglia


  • elisabetta

    Salve Raffaele, la mia è stata una semplice constatazione riguardo al fatto che in quell’occasione i giovani del PD non sono intervenuti. Questo mi è sembrato alquanto stridente rispetto al gran parlare di rinnovamento che si è fatto venerdì. Nel mio articolo mi limito a questo, non c’è nessun riferimento ad un eventuale assenza di impegno dei giovani del PD. La mia osservazione voleva servire da stimolo per chiedersi il motivo di questo silenzio in quell’assemblea. Intervenire ad un’assemblea organizzata dal proprio partito non vuol dire essere malati di protagonismo. Non capisco, e per questo le chiedo un chiarimento, qual’è il problema di aver riportato la frase del consigliere Guidone in cui parla della volontà di ascoltare le realtà associative (il riferimento, da quanto emerso, era per l’utilizzo del grassetto, utilizzato tuttavia dalla Direzione e non dall’articolista, lo stesso dicasi per il termine ‘defenestrazione’, grazie per l’intervento; ndr). La ringrazio, continui a fare osservazioni, perché stimolare il dibattito è sempre positivo.


  • armero

    Cara Elisabetta, Cara Redazione, Cari Giovani PD. Voglio permettervi di darvi un consiglio, qualcuno abile a muovere fili e controfili vuole creare problemi al PD per fini meramente personali e senza che ve ne accorgiate potreste diventare strumento di lotta politica, non che voi siate sprovveduti assolutamente siete gente attenta e capace ma la giovane età implica poca esperienza e poca conoscenza di uomini e dinamiche.
    Sarà un caso ma sono 50 anni che quando si vuole “attaccare partendo dalle ali” si usino sempre gli stessi argomenti “giovani e donne”.
    Quando si sta fuori dai giochi ci si ricorda sempre dei giovani e delle donne.
    Il punto è questo, cara Elisabetta quando si fà un articolo di cronaca politica, non si entra a gamba tesa ma si sottolineano anche aspetti che tu non hai evidenziato è che una brava cronista deve evidenziare, tipo nonostante il gran caldo nonostante il clima politico in questo momento non sia dei migliori (per colpa della politica stessa non voglio assolvere nessuno)a Manfredonia c’è un partito che si confronta pubblicamente e ci mette la faccia. A quando iniziative analoghe di PDL M5S SEL PRC UDC e compagnia voglio ascoltare anche voi ?? critichiamo ma diamo a Cesare quel che è di Cesare.
    Giovani PD fate quello che cuore e testa vi indicano a Manfredonia almeno in politica gli spazi ci sono e sono tanti bisogna però saperli vedere ed individuarli, attenzione a chi (non mi riferisco a voi di Stato sia chiaro)vi vuole strumentalizzare in una lotta politica che non è la vostra se e quando deciderete di fare lotta politica (in politica si fà anche questo) scegliete voi di farla e scegliete di essere voi promotori di tempi e modi, attenzione a chi invoca continuamente i giovani, perchè ve lo dice un vecchio la categoria giovani vecchi donne non esiste.
    Esiste invece solo la categoria capaci ed incapaci, onesti e disonesti umani e disumani così discorrendo non dimentichiamo che uno dei più grossi ladri della storia Repubblicana è stato Marruccio ed aveva appena 30 quando è stato eletto.
    Spero non si sia offeso nessuno, non era mia volontà se qualcuno si è offeso chiedo scusa sin da adesso, il mio è stato solo un consiglio dato spassionatamente perchè di qualsiasi colore siano non tollero gli ipocriti quando c’è passione e buona fede rispetto le battaglie di sinistra e di destra dei radili(che se non sbaglio stanno simpatici a qualcuno di nostra conoscenza) dei MS5 dei sindacati e di confindustria poi ovviamente ci sono quelle che condivido e quelle che disapprovo ma quando si parte con le strumentalizzazioni mi danno ai nervi perchè si avveleno i pozzi e i più giovani da piccoli bevono acqua avvelenato che non parto mai buoni frutti.
    Saluti.


  • G.de Filippo

    La ringrazio sig. Armero e lodi – nella sua riflessione – per la frase: “Sarà un caso ma sono 50 anni che quando si vuole ‘attaccare partendo dalle ali’ si usino sempre gli stessi argomenti ‘giovani e donne’“. Grazie; Giuseppe de Filippo


  • Ben Tornado

    Non ho mai letto tanti bei commenti da quando leggo questo giornale. Grazie a Raffaele e seguenti, grazie a tutti e con orgoglio vi dico che sono fiero di appartenere a questo paese.


  • Redazione

    Grazie a lei per l’intervento, ciao, a presto; Red.Stato


  • elisabetta

    Caro Armero, non credo di aver criticato e di essere entrata “a gamba tesa”. Ho scritto che da tutti è stata accolta favorevolmente l’iniziativa di un’assemblea pubblica, per il resto ho riportato quello che è stato detto e chi legge una srumentalizzazione, evidentemente si riferisce a retroscena che a me non interessano. Ho fatto solo una constatazione, cioè l’assenza di interventi da parte di giovani, senza dare un giudizio a riguardo, dunque mi permetto di non accettare la sua critica. Se avessi dovuto esprimere il pensiero a riguardo quello che è stato detto, le assicuro che l’articolo sarebbe stato ben diverso, ma so bene che questo non è il compito di un bravo cronista che vuole informare.

    Riguardo alla questione delle categorie, sono d’accordo con lei, la partecipazione alla politica non si impone dall’alto, come ad esempio si fa con le quote rosa. Queste a mio giudizio sono umilianti e inutili, come fuori luogo mi è sembrata l’affermazione di Prencipe che vorrebbe dei corsi di formazione politica per donne, come se fossimo dei panda da tutelare e far riprodurre.

    Le faccio notare che nonostante questa affermazione, per giunta da parte di un esponente di un partito che si definisce “democratico”, mi abbia profondamente indignata e annoiata, non ho espresso un giudizio nell’articolo, come non l’ho fatto per il resto delle riflessioni fatte. Se avessi sottolineato che nonostante il clima politico e il caldo il PD ha incontrato la cittadinanza, allora sì avrei espresso un giudizio politico.
    Saluti


  • libero PD

    MA I DIRIGENTI, I CONSIGLIERI, GLI ASSESSORI DEL PD C’ERANO?
    E SE NON C’ERANO PERCHE’ NON HANNO PARTECIPATO AD UN INCONTRO COSI IMPORTANTE?

  • libero PD hanno paura di affrontare la popolazione visto ke x tre anni non hanno fatto niente di niente via andate via lasciate persone ke amano questo paese e con hanno voglia di cambiare


  • armero

    Caro G.de Filippo ti ringrazio della lode e da questo mi rendo conto che hai colto il senso del mio intervento, bravo continua così stai facendo un ottimo lavoro.

    Cara Elisabetta è normale avere opinioni diverse e credo tu sia brava, ma rimango del mio parere sulla “gamba tesa”
    Comunque mi fa piacere che hai colto la sgradevolezza dell’intervento sulle donne, e mi fa piacere che tu da donna sei contro le quote di genere, perchè il genero stesso non è requisito, il rispetto parte della validità degli esseri umani bisogna sapersi affermare a prescindere dalle condizioni di genere e di età ma per meritocrazia (ops che cosa ho scritto “meritocrazia” in Italia non sappiamo che cosa significa, scusa Elisabetta della “parolaccia”)
    è solo il poter concorrere a parità di condizioni inziali con le proprie diversità con la propria cultura e le proprie inclinazioni è condizione di progresso.

    Saluti.


  • Corto Maltese

    ma i giovani dove sono? non solo in assemblea del PD, ma io non vedo i giovani da nessuna parte!ci hanno spogliato delle speranze, ci hanno tolto la possibilità di lavorare, la possibilità ( per chi lavora) di andare in pensione, la possibilità di fare politica (i due o tre che si vedono nelle foto è gente che fa della politica l’unica forma di sostentamento: è normale che non ci sia spazio per altri)la possibilità di avere una famiglia e una casa! e i giovani in tutto questo dove stanno? in turchia stanno manifestando anche a rischio della loro incolumità per impedire la demolizione di parco a favore della costruzione di un palazzo o peggio un centro commerciale. e i giovani qui cosa fanno? concordo nell’opportunità di evidenziare nell’articolo questa mancanza, ma a mio modesto pare il discorso sarebbe più ampio!

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