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Puglia, servizi per l’infanzia, al via bando Inps


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Asilo nido

Bari – È stato pubblicato sul portale www.inps.it (percorso Home>Avvisi e Concorsi>Avvisi) il bando per la presentazione da parte delle madri lavoratrici della domanda di accesso al contributo economico utilizzabile, in alternativa al congedo parentale, per il servizio di baby-sitting oppure per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.

La domanda dovrà essere presentata all’Inps per via telematica, accedendo al portale tramite PIN o attraverso il supporto dei patronati. La presentazione sarà consentita dalle ore 11,00 del giorno 1° luglio 2013 fino al giorno 10 luglio 2013.

Per scaricare il Bando: Clicca qui

Puglia, servizi per l’infanzia, al via bando Inps ultima modifica: 2013-06-17T11:25:33+00:00 da Redazione



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Commenti


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Lasciare soli dei minori in casa, anche per una sola ora, può far scattare il reato di abbandono!

    Con una recente pronuncia, la Cassazione ha chiarito che si può configurare il reato di abbandono del minore anche se l’abbandono stesso è durato per un breve lasso temporale.
    È pertanto sufficiente, affinché si configuri tale reato, esporre, anche per poco tempo, un minore o una persona incapace a una situazione di pericolo per la sua incolumità.( così Cass. sent. n. 19327 del 6.05.2013.)

    Quando si parla di “abbandono” si fa riferimento al comportamento con cui una persona incapace o minore viene lasciata in totale balìa di se stessa (o anche di persone che non siano in grado di provvedere ad essa), in modo che da tale situazione possa derivare (seppur solo potenzialmente) un pericolo per la sua vita.

    Il motivo sta nel fatto che, la legge intende in tal modo sia tutelare la vita e l’incolumità di tutti quelli che, a causa dell’età o qualsiasi altro motivo, non siano capaci di provvedere in maniera autonoma a loro stessi e si ritrovino, di conseguenza, esposti a situazioni di pericolo; sia sanzionare il comportamento di coloro i quali abbiano un particolare rapporto con la vittima, in quanto tenuti alla sua cura o custodia. La norma (sebbene si riferisca a “chiunque”) intende punire solo quei soggetti che, in funzione della loro relazione con il minore, siano tenuti a garantirne la sicurezza.

    Inoltre, perché vi sia il reato, sono necessarie la coscienza e la volontà di abbandonare la persona incapace, unite alla consapevolezza di esporla a un pericolo per via della situazione di abbandono (cosiddetto dolo generico). Pertanto il reato potrebbe ricorrere anche se chi ha il dovere di custodia ritiene il minore in grado di badare a se stesso.

    La vicenda, sottoposta al vaglio della Suprema Corte, aveva riguardato due madri che avevano lasciato insieme i propri figli di 2, 4, 6 e 7 anni da soli in casa per un’ora. Sopraggiunta una zia dei bambini, questa aveva sollecitato le forze dell’ordine a intervenire.

    I giudici hanno affermato che, poiché in questo caso l’abitazione era posta al terzo piano dello stabile, con libero accesso a un balcone aperto e vi era una candela accesa in cucina, i bambini erano stati esposti a una situazione di pericolo concreto!
    Foggia, 17 giugno 2013 Avv. Eugenio Gargiulo

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