Manfredonia

Rimborsi per soggetti affetti da malattie rare, 4mila euro da Asl/Fg


Di:

Ospedale San Camillo (st@)

Manfredonia – UNA somma complessiva di € 4.188,85, a mezzo assegno circolare non trasferibile, liquidata dall’Asl/Fg quale rimborso in favore degli assistiti affetti da malattie rare. La somma grava sul C.E. 706.130.00035 “Rimborsi per spese di trapianto” del bilancio 2013, rilevando, contestualmente, un credito, di pari importo, nei confronti della Regione Puglia sul Cap. n. 781076-UPB 5.1.2.

Il rimborso è esteso – ai sensi di legge – ai cittadini fino al diciottesimo anno di età, i quali, per esigenze cliniche documentate, devono recarsi presso centri interregionali per il trattamento di malattie rare non assicurabile in Puglia”. Si fa riferimento a soggetti del distretto sanitario di Manfredonia.

Redazione Stato

Rimborsi per soggetti affetti da malattie rare, 4mila euro da Asl/Fg ultima modifica: 2013-06-17T10:23:17+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Giovanna Nigris

    Sono una donna di 62 anni grande invalida e da un anno vivo l’inferno in terra a causa di eccessi di potere da parte dei Servizi Sociali di Tolmezzo (UD), malgrado che gli esiti di tubercolosi renale, mi hanno portato ad avere una malattia rara, denominata malattia di Behcet, che mi fa vivere una terribile qualità di vita. Sono stata maltrattata pesantemente dal mio medico di base per un anno intero, anche con ricette errate e ridicole (ho prove documentali), sino a quando dopo avere sporto querela contro di lui, egli infine mi ha ricusata come sua paziente. Ora sono lasciata pacificamente senza medico di base, privata della relativa assistenza, malgrado che io abbia scelto e richiesto formalmente da un anno il dottor Cacitti di Tolmezzo, che posso raggiungere facilmente con la carrozzina, perché per accedervi vi è uno scivolo e l’ascensore. Dai servizi sociali mi viene detto che io devo scegliere un altro medico qualsiasi, quando si sa che io tra altri che potrei scegliere non mi ci posso recare per mancanza di ascensore e per impossibilità a raggiungerlo per gravi problemi alla deambulazione. Da un anno ricevo un eccesso di potere in questo senso mascherato e mostruoso con danni derisione e scherno da parte dell’assistente sociale, davanti ad un infermiere volontario, facendomi pagare persino farmaci del piano terapeutico per la malattia di Behcet (protetti da un decreto Ministeriale) senza essere consigliata e veramente aiutata. A me non vengono consigliate ed erogate le prestazioni sanitarie specifiche, preventive, a favore di soggetto bisognoso come grande invalido quale sono io. Nonché non mi vengono consigliate e autorizzate la fruizione di cure climatiche, termali, idrotermali, soggiorni terapeutici e l’assistenza alimentare specifica a fronte del fatto che devo sostenere spese di viaggio per recarmi in luoghi lontani, ove curano la sindrome di Behcet. Mi viene mandata saltuariamente la fisioterapista a domicilio, mi viene accordato che io abbia ogni tanto un po’ di ordine e pulizia nella mia abitazione, dandomi dei voucher e oltre questo subisco da un anno circa l’abbandono in casa mia da sola più completo e criminale, anche se il Collegio Medico dell’INPS di Udine ha verbalizzato che necessito di assistenza continua e il reumatologo di assistenza integrata. Da sei mesi da parte del mio ex datore di lavoro, mi è stata pignorata parte della mia pensione con un raggiro di cavillo legale di cui io non ho colpa assolutamente. Mi è stato detto davanti a testimone da un avvocato, che su di me l’abbandono di persona incapace a provvedere a sé stessa, sembrerebbe pacificamente attuato per protezioni e amicizie in tribunale a Tolmezzo. E’ terribile essere abbandonata anche da un tribunale! Grazie se mi aiuterete.


  • Lucio

    Un sogno ormai svanito un patrimonio ambientale fatto saltare in brandelli Manfredonia della cultura minuscola.

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