A Foggia è tutto pronto per la rappresentazione dell’“Andrea Chénier”, diretta da Mario Martone, in programma sabato 20 giugno in Piazza Cavour, evento conclusivo del Gio Festival dedicato al compositore Umberto Giordano.
Per consentire lo svolgimento dello spettacolo e garantire la sicurezza del pubblico, il Comune ha disposto un articolato piano di modifiche alla viabilità e misure straordinarie di ordine pubblico.
Dalle ore 14 di sabato 20 giugno fino alle ore 6 di domenica 21 giugno sarà istituito il divieto di transito e di sosta con rimozione forzata nelle principali strade dell’area interessata, con eccezione dei mezzi di servizio e delle persone con disabilità. Le limitazioni riguarderanno, tra le altre, Piazza Cavour, Via Galliani, Corso Pietro Giannone, Via Rosati, Via IV Novembre, Viale XXIV Maggio, Largo Giovanni Paolo II, Piazza Italia, Corso Roma e Via Scillitani.
A partire dalle ore 6 di domenica 21 giugno e fino al completamento delle operazioni di smontaggio del palco, previsto entro le ore 23 di mercoledì 24 giugno, Piazza Cavour resterà parzialmente chiusa al traffico, con obblighi di svolta e percorsi alternativi per i veicoli provenienti dalle principali direttrici del centro cittadino.
Sino al 23 giugno, inoltre, il capolinea del trasporto pubblico urbano ed extraurbano sarà spostato da Via Galliani a Via A. Guglielmi, per garantire la gestione dei flussi di traffico nella zona interessata dall’evento.
Sul fronte della sicurezza, dalle ore 19 di sabato 20 giugno fino alle ore 2 di domenica 21 giugno, sarà attivo il divieto di introdurre e detenere contenitori in vetro o lattine nell’area della manifestazione e nel raggio di 100 metri. Consentite solo bevande in contenitori di plastica senza tappo. Gli esercizi pubblici della zona potranno somministrare bevande esclusivamente in materiali compostabili o plastica. Previsto anche il divieto di petardi e spray urticanti.
L’amministrazione punta così a garantire lo svolgimento in sicurezza di un evento di grande richiamo culturale e musicale, che chiude una delle principali rassegne dedicate alla tradizione operistica e alla figura di Umberto Giordano.



