CERIGNOLA – Un nuovo assalto a uno sportello bancomat è stato messo a segno nella notte nel centro cittadino di Cerignola.
L’episodio si è verificato intorno alle ore 3.44 presso la filiale Unicredit di corso Garibaldi 53, dove ignoti hanno preso di mira l’ATM utilizzando la cosiddetta “tecnica della marmotta”, modalità criminale che prevede l’introduzione di un ordigno artigianale all’interno dello sportello automatico per provocarne l’esplosione e consentire l’accesso al denaro contenuto nelle cassette.
Secondo le prime informazioni raccolte, ad agire sarebbe stato un commando composto da almeno quattro persone. I malviventi sarebbero giunti sul posto a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata, utilizzata presumibilmente sia per raggiungere l’obiettivo sia per garantirsi una rapida fuga dopo il colpo.
Residenti della zona hanno riferito di aver udito forti boati nel cuore della notte. Le prime ricostruzioni parlano di almeno due esplosioni, compatibili con le modalità operative tipiche degli assalti agli sportelli automatici mediante esplosivo. La deflagrazione avrebbe provocato danni all’ATM e alla struttura che lo ospita, ma al momento non sono stati ancora diffusi dettagli ufficiali sull’entità dei danneggiamenti.
Le informazioni disponibili fanno ritenere che il colpo sia stato consumato. Resta tuttavia da accertare l’esatto ammontare del denaro eventualmente sottratto. La quantificazione delle somme asportate è infatti ancora in corso e sarà possibile soltanto dopo le verifiche da parte dell’istituto di credito e degli investigatori intervenuti sul posto.
Immediata la risposta delle forze dell’ordine. Sul luogo dell’assalto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato che hanno provveduto a delimitare l’area e ad avviare i primi accertamenti. Presenti anche gli specialisti della Sezione Investigazioni Scientifiche (SIS) della Questura di Foggia, impegnati nelle operazioni di sopralluogo e nei rilievi tecnico-scientifici finalizzati alla raccolta di elementi utili all’identificazione dei responsabili.
Data la natura dell’esplosione, sul posto sono arrivati inoltre gli Artificieri della Polizia di Stato provenienti da Bari, incaricati di verificare l’eventuale presenza di residui esplosivi o di ulteriori dispositivi che possano rappresentare un pericolo per la sicurezza pubblica. Le operazioni si sono protratte per diverse ore e hanno attirato l’attenzione di numerosi cittadini e residenti della zona.

Gli investigatori stanno ora acquisendo e analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area, sia pubblici sia privati, nel tentativo di ricostruire con precisione le fasi dell’azione criminale e il percorso seguito dai malviventi prima e dopo il colpo. Particolare attenzione è rivolta all’individuazione del veicolo utilizzato dal gruppo e alla verifica di eventuali collegamenti con altri episodi analoghi registrati negli ultimi mesi in Puglia e nelle regioni limitrofe.
L’assalto di corso Garibaldi riaccende l’attenzione sul fenomeno degli attacchi agli sportelli automatici mediante esplosivo, una tecnica che continua a essere utilizzata da gruppi criminali specializzati nonostante il rafforzamento delle misure di sicurezza adottate dagli istituti bancari. La “marmotta”, termine utilizzato nel gergo investigativo, consiste generalmente in un congegno esplosivo rudimentale inserito nella fessura dell’erogatore del denaro e fatto detonare a distanza o tramite innesco temporizzato.


