È la custode silenziosa delle tracce della Maturità, definita anche la “signora delle tracce”. Flaminia Giorda, 63 anni, storica dell’arte e responsabile dal 2020 del Servizio ispettivo e della Struttura tecnica degli esami di Stato, è tra le pochissime persone a conoscere in anticipo i temi che gli studenti affronteranno alla prova di italiano. Con lei, a garantire la massima riservatezza, c’è il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
Le tracce, spiega Giorda a Repubblica, sono oggi “dematerializzate” grazie al plico telematico introdotto nel 2012, un sistema che ha reso impossibile qualsiasi fuga di informazioni. Il processo di selezione è condiviso con il ministro: vengono proposte diverse tracce per ciascuna tipologia, discusse insieme e poi la scelta finale spetta al titolare del dicastero. L’obiettivo è garantire una prova equilibrata, capace di offrire diverse modalità di espressione e livelli di riflessione.
La funzionaria sottolinea anche il ruolo dell’archivio interno, dove vengono conservate tracce elaborate ma non utilizzate. E ogni anno torna puntuale il cosiddetto “tototema”, cioè le previsioni degli studenti e dei docenti sugli argomenti della prova. Un gioco che, secondo Giorda, spesso si ripete con schemi prevedibili: “Sono anni che puntualmente si prevede una traccia sull’IA, in qualche anno naturalmente c’è stata, ma certo non si può riproporre in ogni esame. Il tototema mi fa sorridere”.
Alcune previsioni, osserva, si basano su anniversari o autori ricorrenti, mentre altre risultano del tutto scollegate dal programma effettivo: “A volte si ipotizzano brani di autori che non si studiano nemmeno nell’ultimo anno”.
Tra aneddoti e routine di lavoro, Giorda racconta anche la fase finale della selezione delle tracce, un lavoro lungo e accurato che precede il giorno dell’esame. Poi un messaggio agli studenti: “Ragazzi il più è fatto”. E ancora, il consiglio per affrontare la prova: seguire la propria ispirazione, leggere testi ben scritti e allenarsi a esprimere il proprio pensiero con chiarezza, coltivando precisione e capacità di scrittura efficace.
Lo riporta ilfattoquotidiano.it.



