Alla vigilia della prima prova dell’esame di maturità, tornano a circolare online numerose fake news e false convinzioni sulle modalità di svolgimento degli esami. Tra queste, l’idea che sia possibile reperire in rete le tracce prima dell’apertura ufficiale dei plichi ministeriali o che dispositivi elettronici possano essere utilizzati senza conseguenze.
Per contrastare la disinformazione, la Polizia di Stato e Skuola.net hanno rilanciato anche quest’anno la campagna “Maturità al sicuro”, giunta alla sua diciannovesima edizione, con l’obiettivo di fornire agli studenti informazioni corrette e prevenire comportamenti errati durante le prove.
L’iniziativa punta a chiarire i principali dubbi dei maturandi e a distinguere le informazioni attendibili dalle numerose voci non verificate che circolano soprattutto sui social nei giorni precedenti agli esami. Secondo un monitoraggio condotto da Skuola.net su circa mille studenti, la maggior parte dei candidati conosce ormai le regole fondamentali, ma permangono ancora convinzioni errate difficili da sradicare.
Tra le più diffuse c’è quella secondo cui sarebbe possibile scoprire in anticipo le tracce d’esame online. Un maturando su cinque ritiene infatti che, navigando su Internet nelle ore precedenti alla prova, si possano trovare anticipazioni affidabili o addirittura i testi delle tracce.
Nel dettaglio, il 20% degli studenti crede di poter reperire informazioni utili sul web prima dell’apertura dei plichi ministeriali, il 13% è convinto che circoleranno in anteprima gli argomenti, mentre un 7% ritiene possibile trovare il testo integrale delle tracce. Il 16% degli studenti dichiara che resterà sveglio tutta la notte o si alzerà all’alba nella speranza di ottenere informazioni, mentre un ulteriore 30% passerà la vigilia studiando o ripassando. Resta comunque diffusa la consapevolezza, pari a circa l’80% dei maturandi, che online circolino solo previsioni, “totoesame” e materiali di ripasso, senza alcuna reale anticipazione delle prove ufficiali.
Un altro aspetto evidenziato riguarda la tendenza di alcuni studenti a sovrastimare le possibilità offerte dalla rete, alimentando aspettative infondate che finiscono per generare ansia e comportamenti controproducenti alla vigilia dell’esame.
La campagna “Maturità al sicuro” ribadisce quindi la necessità di informarsi correttamente e attenersi alle regole ufficiali, ricordando che le prove d’esame sono rigidamente protette e che ogni tentativo di violazione non solo è inefficace, ma anche sanzionabile.
Lo riporta rainews.it.



